<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882</id><updated>2012-02-16T08:26:36.578+01:00</updated><category term='rifiuti'/><category term='corruzione'/><category term='mazzei'/><category term='news'/><category term='primarie'/><category term='Firenze'/><category term='democrazia'/><category term='università'/><category term='regione'/><category term='crisi'/><category term='sprechi'/><category term='tasse'/><category term='interviste'/><category term='antitrust'/><category term='fast food'/><category term='armi'/><category term='costituzione'/><category term='ibl'/><category term='mises'/><category term='economia'/><category term='Livorno'/><category term='clan'/><category term='moneta'/><category term='fisco'/><category term='energia'/><category term='eventi'/><category term='liberalizzazioni'/><category term='comunicati'/><category term='Siena'/><category term='hayek'/><category term='nazione'/><category term='clima'/><category term='burocrazia'/><category term='riforme'/><category term='mercato'/><category term='ambiente'/><category term='cronaca'/><category term='sicurezza'/><category term='Lucca'/><category term='giustizia'/><category term='proibizionismo'/><category term='immigrazione'/><category term='federalismo'/><title type='text'>Clan Libertario "Filippo Mazzei"</title><subtitle type='html'>il Movimento Libertario in Toscana: news, idee, azioni</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Tommaso Lorenzi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SfZY_ymhXbI/AAAAAAAABHk/gFRSr-Y5jtg/S220/fb.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>40</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-7523883118359168052</id><published>2009-02-24T22:40:00.003+01:00</published><updated>2009-02-24T23:03:29.039+01:00</updated><title type='text'>Grafica provvisoria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.pioistitutodeisordi.it/Italiano/_______Interventi/upload/lavori_in_corso2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 161px; height: 145px;" src="http://www.pioistitutodeisordi.it/Italiano/_______Interventi/upload/lavori_in_corso2.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A causa di alcuni problemi di natura tecnica il blog sarà oggetto, nei prossimi giorni, di alcune modifiche resesi necessarie per poter mantenere intatta la vecchia grafica. E' quindi possibile che in alcuni momenti la visualizzazione possa apparire limitata e con qualche errore.&lt;br /&gt;Nel frattempo abbiamo provveduto a dotare il sito di una grafica provvisoria, senz'altro meno comoda e accattivante ma validissima per consentire la visualizzazione degli articoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci scusiamo per l'inconveniente coi nostri lettori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-7523883118359168052?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/7523883118359168052/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=7523883118359168052&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/7523883118359168052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/7523883118359168052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2009/02/grafica-provvisoria.html' title='Grafica provvisoria'/><author><name>Tommaso Lorenzi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SfZY_ymhXbI/AAAAAAAABHk/gFRSr-Y5jtg/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-3787056903547729881</id><published>2009-02-23T16:15:00.007+01:00</published><updated>2009-02-23T17:48:37.828+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interviste'/><title type='text'>Il Clan e i politici toscani: conversando con... Marco Perduca</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Continua il viaggio del Clan Libertario "Filippo Mazzei" all'interno del cosmo politico toscano attraverso le interviste ad esponenti dei diversi schieramenti che negli anni si sono distinti per le loro prese di posizione in senso liberale. Ringraziando i politici che ci hanno concesso il loro tempo, ribadiamo che pubblicare non significa automaticamente condividere le parole degl'intervistati, nonostante ci si astenga dai commenti, e che il Clan è e resterà indipendente da tutti i partiti politici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SaLAG_RsPLI/AAAAAAAABFs/5UNRjZmeUZM/s1600-h/00025230.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 180px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SaLAG_RsPLI/AAAAAAAABFs/5UNRjZmeUZM/s400/00025230.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5306014537293249714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E' il turno di &lt;a href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Attsen/00025230.htm"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco Perduca&lt;/span&gt;,&lt;/a&gt; membro del Partito Radicale Transnazionale e segretario della &lt;span class="new"&gt;Lega Internazionale Antiproibizionista&lt;/span&gt;, eletto al Senato della Repubblica nell'aprile 2008 nelle fila del Partito Democratico all'interno della delegazione Radicale nel PD.&lt;br /&gt;Per ulteriori informazioni sull'attività politica di Perduca rimandiamo al suo blog, molto puntuale e aggiornato con buona regolarità: &lt;a href="http://perdukistan.blogspot.com/"&gt;http://perdukistan.blogspot.com&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Senatore Perduca, lei fa parte del Partito Radicale: ci  spieghi brevemente cosa significhi oggi essere  radicali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto chiariamo che essere Radicali vuol dire  avere la tessera annuale del Partito Radicale, cioè aderire annualmente a un  partito -senza disciplina - che attraverso le mozioni dei suoi congressi  fissa obiettivi puntuali. Quindi chiunque può far parte del Partito  Radicale indipendentemente dalle convinzioni e dalle militanze  politiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;I Radicali sono famosi per le loro accese battaglie  sulle cosiddette "libertà civili", nel corso delle quali  si parla  spesso dello "Stato laico" come unico possibile garante dei  diritti individuali. Da libertari sanamente scettici nei confronti  di qualsiasi forma di Stato, sia esso laico o teocratico, le chiediamo: non si rischia di combattere per la forma anziché per la sostanza?  Per essere più chiari: il proibizionismo dei cattolici è differente  da quello dei salutisti laici? Possibile che l'8 per mille sia  più importante del restante 992?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Diciamo che teoricamente si  potrebbe essere d'accordo con l'inutilità di un'amministrazione centrale,  anche quella condominiale, perche nessuno meglio dell'individuo può badare ai  propri interessi che l'individuo stesso. Teoricamente. Dal momento però in  cui si vive assieme ad altri, molti altri, che non sempre abbiamo scelto  come vicini o compagni di strada, si pone il problema di trovare la  forma migliore per poter garantire il godimento di quei diritti civili  che col tempo gli individui hanno voluto e saputo codificare nel  tentativo di tutelarsi dallo "stato". L'aggettivo laico è quindi relativo  al comportamento dello "stato" non alla sua connotazione "non  religiosa", laicamente lo "stato" deve applicare leggi che limitino la  libertà individuale, anche quella dello "stato", ogni qual volta questa  invada la libertà di un altro individuo. Perché questo meccanismo possa funzionare, è necessario finanziarlo. Certo, ma anche qui  torniamo alla teoria, in democrazia il cittadino dovrebbe essere poter messo  in condizione di eleggere i propri legislatori e governanti, confermandoli  o cambiandoli, anche in base ai risultati da loro ottenuti nell'affermazione  delle libertà individuali col danaro "pubblico".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Lei è  stato eletto Senatore nel corso delle ultime elezioni politiche: quali sono  le iniziative che ha intrapreso in questi primi mesi in parlamento, e quale  tra queste potrebbe essere considerata il suo "fiore all'occhiello" da un  punto di vista liberale? Cosa intende fare per la Toscana, visto che è stato  eletto nella nostra circoscrizione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Premesso che ai cittadini  del collegio toscano e' stata data la possibilità della ratifica di una decisione presa da capi di partito e che quindi né io, né i miei colleghi  eletti in Toscana agiamo in un regime in cui il territorio possa beneficiare  delle iniziative di un singolo parlamentare, mi risulta difficile parlare di  fiori all'occhiello relativamente alla lotta politica; credo però  che l'iniziativa, e per certi versi anche il successo, più  significativo sia stato l'aver posto con la nonviolenza, l'iniziativa  politica e parlamentare il rispetto della legalità costituzionale contro  il boicottaggio dell'istituzione della Commissione di vigilanza sulla  RAI e la non elezione del giudice della Corte Costituzionale. Non solo  si è riusciti a far eleggere il giudice, tra l'altro l miglior  giudice possibile (ma non era questo il nostro obiettivo), ma credo che  in parte si sia posto fine a una vacatio che durava da 18 mesi,  aprendo qualche contraddizione tra i Partiti politici. Adesso bisognerebbe tentare di fare altrettanto su questioni regionali. Vivendo a  Roma ho poco il polso della situazione locale, ma &lt;a href="mailto:marco.perduca@senato.it"&gt;marco.perduca@senato.it&lt;/a&gt; è  a disposizione di segnalazioni e suggerimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il filosofo  libertario Lysander Spooner sosteneva che "i vizi non sono crimini", perchè  sono quelle azioni con le quali un uomo danneggia se stesso o i suoi averi, e  non la persona o gli averi di un altro. Spesso i limiti fra  l'una e l'altra tipologia di azioni sono però estremamente labili: ritiene utili  i nuovi limiti alcolemici che il Governo vorrebbe introdurre a breve? Come  conciliare la libertà di bere un bel bicchiere di Chianti con la sicurezza  invocata a gran voce da chi teme, per sé e per i propri figli, le oramai  famigerate "stragi del sabato sera"?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Perché ci sono le stragi del  sabato sera? Ma non eravamo in emergenza stupri  dei rumeni? Non credo che le  varie emergenze che vengono imposte a reti unificate siano in realtà tali -  dati alla mano sarebbero infatti tutte facilmente smontabili, ad averne  l'opportunità - credo però che comportamenti che possano avere delle  ripercussioni, dirette o indirette, volontarie o involontarie, su altri  debbano essere regolamentate nel tentativo di ridurre i danni  arrecabili all'altro e, credo, a se stessi, specie se ci son di mezzo  sostanze che alterano percezioni e riflessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Veniamo alle  "libertà economiche", a cui noi libertari  teniamo molto ma che purtroppo in Parlamento sembrano trovare sempre meno sostenitori: in un tempo dove a farla  da padrone sembra essere il pensiero neokeynesiano, i radicali si considerano  ancora liberisti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;I Radicali non si considerano, né proclamano,  liberali, liberisti e libertari, si pongono degli obiettivi di riforma che  possano consentire un godimento regolamentato delle varie libertà  individuali tra le quali, naturalmente, vi sono anche quelle economiche. Ci  tengo però a sottolineare come il liberismo sia politica economica e  non economia politica, si tratta quindi, paradossalmente, di andar  contro il laissez faire, tanto quanto il collettivismo, perché entrambi  alla merce' dell'abuso delle posizioni dominanti - vuoi le  grandi multinazionali, vuoi lo "stato" - che non può che andare contro  gli interessi del cittadino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Noi riteniamo che uno dei  principali motivi per cui l'Italia si sta trasformando in un paese "in via di  sottosviluppo" sia l'eccessivo carico fiscale: è  d'accordo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;No. Il degrado italiano è frutto della mancanza della  certezza del diritto. La gravità della pressione fiscale è una variabile  dipendente dall'efficacia della legge, una legge che deve garantire il pieno,  o quanto più pieno, godimento dei diritti civili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cosa pensa  della flat tax? Crede che sarebbe applicabile in Italia?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In una  prospettiva di riforma federalista a tutto tondo, quindi tanto politica  quanto fiscale, credo che il problema "tasse" possa essere affrontato in  termini più liberali (prammatici?) che "ideologici". Per questi motivi  ritengo che oggi la flat tax non possa essere neanche proposta in Italia; chi  lo fa, o lo farebbe, dimostra scarsa attenzione alla complessità del contesto  italiano che, ricordiamolo, abbisogna di una enorme attenzione al debito  pubblico accumulato da 40 a questa parte. Altro che flat tax!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ci  avviamo alla conclusione di questa conversazione: c'è qualcosa di cui si è  pentito nel corso della sua carriera politica e che, se potesse tornare  indietro nel tempo, non rifarebbe?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questa intervista ;-)&lt;br /&gt;Scherzo! Forse avrei potuto fare meglio molte delle cose che ho fatto, spero  di avere il tempo e l'occasione di recuperare. Magari dalla prossima  intervista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-3787056903547729881?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/3787056903547729881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=3787056903547729881&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/3787056903547729881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/3787056903547729881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2009/02/il-clan-e-i-politici-toscani_23.html' title='Il Clan e i politici toscani: conversando con... Marco Perduca'/><author><name>Tommaso Lorenzi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SfZY_ymhXbI/AAAAAAAABHk/gFRSr-Y5jtg/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SaLAG_RsPLI/AAAAAAAABFs/5UNRjZmeUZM/s72-c/00025230.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-600146194853476529</id><published>2009-02-16T20:26:00.008+01:00</published><updated>2009-02-16T21:55:19.994+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mercato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='antitrust'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Livorno'/><title type='text'>La scure dell'Antitrust si abbatte su Livorno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SZnCv-cPmwI/AAAAAAAAAG0/SccxGZXDjfg/s1600-h/porto_livorno.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 245px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SZnCv-cPmwI/AAAAAAAAAG0/SccxGZXDjfg/s320/porto_livorno.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303484165676571394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'Antitrust ha &lt;a href="http://www.libero-news.it/adnkronos/view/55874"&gt;sanzionato&lt;/a&gt; nei giorni scorsi i due principali terminalisti attivi nel porto di Livorno, le società Terminal Darsena Toscana e Sintermar, per "intesa restrittiva della concorrenza". Sul banco degli imputati è finito il presunto coordinamento dei comportamenti delle due società in relazione ai prezzi offerti a Costa Container Lines.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La critica a simili provvedimenti è per lo più assente nella "galassia liberale": monopoli e cartelli sono generalmente ritenuti un "male assoluto" per i consumatori, e guai a chi osa levare una voce di dissenso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma le teorie su cui poggiano simili convinzioni fan presto a rivelarsi fallaci qualora siano sottoposte ad un'analisi accurata. Ad essere discutibile è innanzitutto la concezione di concorrenza attualmente dominante: concorrenza sembra infatti necessariamente dover far rima con pluralità di soggetti coinvolti nel mercato, il che rivela una visione statica dei processi competitivi che mal si coniuga con la loro naturale dinamicità.&lt;br /&gt;Come ci insegna &lt;a href="http://www.deastore.com/libro/la-concorrenza-pascal-salin-rubbettino/9788849815283.html"&gt;Pascal Salin&lt;/a&gt;, economista francese di ispirazione liberale, concorrenziale è molto semplicemente un mercato aperto, a cui tutti possano accedere senza impedimenti legali. Non si incentiva insomma la concorrenza impartendo sanzioni da migliaia di euro qua e là, ma semplicemente rimuovendo quei vincoli che rendono l'inserimento sul mercato di nuovi competitors difficile, quando non addirittura impossibile. Un mercato facilmente accessibile renderebbe infatti difficili intese che dovessero andare a detrimento del consumatore, giacché simili accordi finirebbero quasi sicuramente con lo "stuzzicare" altri soggetti, pronti ad inserirsi con offerte più vantaggiose per sottrarre fette di mercato a chi sta "abusando" della propria posizione dominante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla base della feroci accuse verso monopoli e cartelli sta inoltre la teoria economica neoclassica; come spiega egregiamente Francesco Galietti, "la grave critica che la teoria neoclassica muove al monopolio è che, in questa situazione, il venditore perviene alla formazione di un prezzo monopolistico superiore a quello di equilibrio in regime di concorrenza, e vi dovrebbe pervenire restringendo l'offerta, ossia sottraendo al mercato e magari distruggendo una parte del bene che potrebbe offrire. Il grosso handicap di questa teoria è che presuppone che il prezzo di equilibrio in regime di concorrenza sia noto al monopolista nella situazione di monopolio in cui si trova. Ma come può, chi si trova in situazione di monopolio, conoscere il prezzo "di equilibrio" in concorrenza?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando al caso livornese, come può l'&lt;a href="http://www.ebooksitalia.com/eng/detail_ebook.lasso?codice_prodotto=20071027002508346557"&gt;Antitrust&lt;/a&gt; stabilire che i prezzi del contratto stipulato  da Sintermar e CCL sono risultati "sensibilmente superiori a quelli che si sarebbero determinati in mancanza di concertazione"? Misteri della fede: i prezzi reali non possono infatti essere noti in anticipo, ma si determinano di volta in volta, in ogni situazione, con le compravendite relative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I monopoli di Stato, quelli sì che - calati come sono dall'alto e garantiti da enormi "barriere"- quasi mai soddisfano i bisogni dei consumatori. Ma in quel caso l'Antitrust preferisce generalmente non intervenire, chissà poi perché...certo dev'essere più facile colpire&lt;br /&gt;un cartello o un monopolio "naturale", costituito da privati colpevoli solo di saper soddisfare meglio di altri le esigenze di noi consumatori!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle società ingiustamente colpite dalle sanzioni in parola, va tutta la nostra solidarietà: liberi accordi fra adulti consenzienti non dovrebbero costituire reato, all'alba del XI°secolo. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-600146194853476529?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/600146194853476529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=600146194853476529&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/600146194853476529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/600146194853476529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2009/02/la-scure-dellantitrust-si-abbatte-su.html' title='La scure dell&apos;Antitrust si abbatte su Livorno'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SZnCv-cPmwI/AAAAAAAAAG0/SccxGZXDjfg/s72-c/porto_livorno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-2295818631478895487</id><published>2009-02-11T19:56:00.005+01:00</published><updated>2009-02-12T02:17:35.257+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='clima'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='energia'/><title type='text'>M'illumino...di più!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://i44.tinypic.com/2qmhfo5.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 188px; height: 312px;" src="http://i44.tinypic.com/2qmhfo5.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5301617500978569762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La Regione Toscana aderisce alla campagna 2009 "M'illumino di meno", un’iniziativa con cui la trasmissione di Radio2 “Caterpillar” chiede agli italiani, ormai da qualche anno, di ridurre i consumi di luce e gas in concomitanza con l’anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto. L'iniziativa è del vicepresidente Federico Gelli, il quale ha inviato ai propri dipendenti varie &lt;a href="http://www.asca.it/regioni-TOSCANA__DA_REGIONE_%27DECALOGO%27_A_DIPENDENTI_PER_RISPARMIO_ENERGETICO-368653--.html"&gt;raccomandazioni&lt;/a&gt; in materia cui attenersi il prossimo 13 febbraio e non solo: spegnere il fan coil al termine dell'orario di lavoro e le luci anche durante assenze temporanee, impostare il termostato in modo che la temperatura in inverno non superi i 20 gradi e in estate non differisca da quella esterna di oltre 7 gradi, spegnere e non lasciare in stand-by computer, stampanti, fotocopiatrici e così via, in un lungo elenco che assomiglia tanto alle raccomandazioni impartite da un babbo apprensivo al proprio figlioletto.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Bimbi irresponsabili ed irrazionali, è così che ci vedono i nostri governanti: bimbi irresponsabili che devono continuamente essere richiamati e ricondotti sulla “retta via”, che ovviamente è quella decisa a tavolino dalla Casta al potere.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In realtà, come fa notare Carlo Stagnaro, direttore del dipartimento &lt;a href="http://realismoenergetico.blogspot.com/"&gt;Ecologia di mercato&lt;/a&gt; dell'IBL,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;la politica energetica italiana è già perfettamente allineata alla religione del risparmio energetico. Non solo l'elevato prezzo dell'energia costringe cittadini e imprese a consumare il minimo indispensabile; la fragilità energetica del nostro paese ci espone quotidianamente al rischio di crisi o addirittura blackout. Il paese, semmai, ha bisogno di rafforzare le sue infrastrutture energetiche e abbassare il costo di un bene tanto fondamentale attraverso una riduzione delle imposte e una liberalizzazione autentica. La vera sfida è quella di favorire gli investimenti per uno sviluppo pulito, non ingranare la retromarcia verso il passato.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Già, il passato, è quello l’obiettivo a cui puntano certe campagne, che i suoi promotori ne siano consapevoli o meno: condurre di nuovo tutti noi, “colpevoli” di vivere una vita troppo agiata, ad uno stato di relativa povertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli ideatori dell’iniziativa invitano infatti tutti i sindaci e i cittadini "di buona volontà" a spegnere le luci e le apparecchiature elettriche "non indispensabili". Ma cosa significa “indispensabile”? Mangiare, bere, ripararsi dal freddo…e tutto il resto è superfluo? E ancora, mangiare e bere d’accordo, ma quanto? Tutto quel che abbiamo conquistato dal dopo-guerra ad oggi, dai pasti più abbondanti e frequenti all’utilizzo sempre più diffuso dei computers,  è necessario o è solo un lusso a cui poter rinunciare?&lt;br /&gt;Aspettiamo frementi che il vicepresidente Gelli ce lo spieghi, dettandoci la lista di quel che è superfluo e di ciò che invece è indispensabile, magari dopo averci edotto circa le profonde divisioni che lacerano la comunità scientifica sul problema del riscaldamento globale e che vengono invece regolarmente sottaciute. Già, perché sui problemi legati al clima certezze non ve ne sono, se non riguardo ai &lt;a href="http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=6606"&gt;costi secchi&lt;/a&gt; che dovremmo sopportare qualora misure come quelle previste dal protocollo di Kyoto trovassero piena applicazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sempre la soluzione ideale sarebbe quella di lasciare libertà di scelta ai cittadini: chi sogna di tornare alle macchine da scrivere e al pane fatto in casa faccia pure, ma senza imporre il medesimo stile di vita a tutti noi e lasciando in pace i nostri già martoriati portafogli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo, invitiamo tutti i nostri lettori ad ignorare certi appelli folli e mistificatori, anzi, se possibile a contrastarli attivamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Venerdì 13 febbraio accendiamo tutti assieme una lampadina in più: contro l’oscurantismo verde e la scienza-rottame!&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-2295818631478895487?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/2295818631478895487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=2295818631478895487&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/2295818631478895487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/2295818631478895487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2009/02/milluminodi-piu.html' title='M&apos;illumino...di più!'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i44.tinypic.com/2qmhfo5_th.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-2865465358343732505</id><published>2009-02-09T17:03:00.005+01:00</published><updated>2009-02-09T18:04:13.158+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='interviste'/><title type='text'>I libertari e i politici toscani: conversando con... Alessandro Antichi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Con questa intervista, che nelle nostre intenzioni vorrebbe diventare la prima di una lunga serie, comincia il cammino del Clan Libertario "Filippo Mazzei" alla scoperta di alcune personalità del panorama politico toscano, anche in vista della grande tornata di amministrative che vedrà milioni di toscani al voto nel prossimo giugno per il rinnovo dei consigli comunali e provinciali. La scelta degli intervistati si basa su un criterio molto semplice: cercheremo infatti di porre domande a coloro che, per il loro percorso culturale e/o politico, si sono dimostrati più vicini di altri alle istanze liberali, sia nelle discussioni interne ai loro partiti, sia nelle eventuali esperienze amministrative. Ci sembra tuttavia doveroso puntualizzare che la stima verso i princìpi o la pratica politica degl'intervistati non costituisce in nessun modo un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;endorsement&lt;/span&gt; da parte del Clan. Ci asterremo infatti sia dalle dichiarazioni pubbliche di voto, sia dai giudizi sulle risposte ricevute, lasciando che il lettore possa valutarle autonomamente. Buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;hr /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SZBUS_WmtEI/AAAAAAAABFc/s_kHL5Oopnk/s1600-h/antichi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 223px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SZBUS_WmtEI/AAAAAAAABFc/s_kHL5Oopnk/s400/antichi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300829446635697218" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Inauguriamo la rubrica intervistando &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alessandro Antichi&lt;/span&gt;, esponente del Popolo della Libertà.&lt;br /&gt;Il suo curriculum politico è di tutto rispetto, considerato che l'inizio del suo impegno pubblico risale solo al 1995: già sindaco di Grosseto per due mandati, è attualmente consigliere regionale e candidato alla presidenza della Provincia di Grosseto in occasione delle prossime amministrative. Per conoscerlo meglio e seguire la sua campagna elettorale per le elezioni provinciali del prossimo 6-7 giugno 2009, visitate il suo sito: &lt;span style="color: rgb(0, 0, 128);"&gt;&lt;span lang="zxx"&gt;&lt;u&gt;&lt;a href="http://www.alessandroantichi.org/"&gt;http://www.alessandroantichi.org&lt;/a&gt;&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0.21cm }  --&gt;&lt;/style&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Alessandro Antichi, da sempre lei è considerato un "liberale D.O.C.": vista la confusione semantica che negli ultimi anni si è ingenerata attorno a tale termine, utilizzato oggi per indicare tutto ed il&lt;/span&gt;&lt;b style="font-weight: bold;"&gt; contrario di tutto, ci spieghi cosa significa davvero, per lei, essere liberali.&lt;/b&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'adesione a una visione genericamente liberale della vita e della politica è diventata sempre più ampia e sempre più trasversale. Questo non è certo un male!  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Tuttavia c'è una politica liberale che è qualcosa di più preciso. E' più una scelta di parte, che un terreno comune. Sto parlando della preferenza per quello che in tutto il mondo occidentale è chiamato &lt;i&gt;limited government&lt;/i&gt;, contrapposto al &lt;i&gt;big government&lt;/i&gt;.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Tutti coloro che sono politicamente e propriamente liberali, liberisti e libertari, tendono verso meno governo, meno tasse, meno spesa pubblica.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'espansione dell'interposizione pubblica, invece, cioè quella spirale che spinge verso tasse più alte e verso una spesa pubblica crescente, è il frutto di un'altra storia politica, ispirata a valori sociali e socialisti.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Fra le due tendenze non ci sono sempre divisioni così nette e, anzi, spesso, il vero riformismo è molto trasversale e le attuali forze politiche della scena italiana hanno certamente radici più variegate e una composizione più complessa. Tuttavia fra le due correnti, per quanto mi è dato di vedere e di capire, del nostro attuale momento politico toscano e italiano, una chiara discriminante c'è.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Essere di “parte liberale”, per molti e fra questi anch'io,  è credere nella diminuzione dell'interposizione pubblica nell'economia e nella società. E' volere il ridimensionamento della intermediazione politica, attraverso la restituzione di sovranità e libertà alle persone, alle famiglie, alle imprese, alle comunità.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Una politica liberale lavora per assicurare condizioni di sempre maggiore libertà, in cui la naturale capacità progettuale degli individui, dei gruppi, delle comunità, possa dispiegarsi senza condizionamenti da parte delle burocrazie e del potere politico.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Man mano che si affermerà, anche in Toscana e in Italia, un moderno bipartitismo, credo che i due maggiori partiti finiranno per essere entrambi più liberali, ma uno di essi, e credo che sarà il nostro costituendo Popolo della Libertà, sarà quello che naturalmente spingerà di più verso la libertà individuale, in particolare verso la sburocratizzazione e la spoliticizzazione della vita economica.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Lei dice? Negli ultimi mesi i vertici del PdL sembrano essersi allontanati dal liberalismo delle origini, quel "meno Stato" che nel 1994 campeggiava su ogni manifesto e risuonava nei canali tv, e che oggi si è trasformato invece in "più Stato", come mostrano i recenti aiuti alla Fiat e all'Alitalia e le sortite del ministro Tremonti. Se è vero che la crisi economica costituisce un banco di prova impegnativo per ogni Governo, che si ritrova "tirato per la giacca" un po' da tutte le parti, ci sembra anche di poter dire che allo spirito antistatalista con cui era nata questa esperienza sia comunque stato inferto un colpo pesantissimo. C'è ancora spazio per i liberali nel PdL?&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il PdL è la naturale evoluzione di Forza Italia. E' e resta un movimento popolare e liberale di massa. Le scelte contingenti che vengono fatte davanti alla crisi da questo Governo possono sembrare ispirate a un qualche  “interventismo”, ma in realtà, a ben vedere, né Tremonti, né nessun altro nel governo Berlusconi IV stanno operando per una espansione “keynesiana” della spesa pubblica. Cosa che, peraltro, per un paese che ha il nostro livello di debito pubblico, mi pare difficile da immaginare.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Si cercano, al contrario, delle strade serie di sburocratizzazione e diminuzione dei costi della politica. Segnalo, fra i tanti progetti sul tavolo, la proposta Valducci per un drastico sfoltimenti di tanti enti inutili.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Si stanno studiando ammortizzatori sociali più moderni, distribuiti con maggiore equità, che non vadano sempre a vantaggio delle solite categorie ipergarantite e delle solite grandi aziende che hanno sempre ricevuto dallo stato, storicamente, maggiore protezione e condizioni di favore.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Forse sarebbero necessarie politiche più avanzate e riforme antistataliste più profonde, ma la direzione di fondo è quella giusta. Liberale è il codice genetico che caratterizza la stragrande maggioranza degli esponenti del PdL, che restano saldamente ancorati alla loro originaria ispirazione.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Anche negli enti locali, specialmente in quelli della nostra Toscana che non hanno ancora conosciuto l'alternanza e che sono rimasti per un sessantennio sotto l'egemonia della vecchia sinistra postcomunista, il PdL e i suoi alleati civico-liberali possono portare una svolta liberale. Dobbiamo estendere a tutti i comuni e a tutte le province un governo più liberale nel senso più classico: dai cittadini, dei cittadini e per i cittadini, fondato sull’ascolto di tutti, la “animazione” della comunità, la liberazione di tutte le energie individuali.&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Lei è il candidato per il PdL alle prossime elezioni provinciali di Grosseto. Ci dica tre punti fondamentali attorno ai quali si snoderebbe la sua attività qualora dovesse essere eletto.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Primo, più libertà economica: meno tasse, meno spesa corrente e più qualificata ed orientata; meno burocrazia; meno vincoli all’iniziativa privata attraverso la revisione degli strumenti di programmazione provinciale. Secondo, uso delle risorse pubbliche per creare beni collettivi durevoli e produttivi, infrastrutture materiali ed immateriali. Terzo, fare ogni possibile passo avanti per cambiare in senso liberale la (vasta) economia dei servizi pubblici locali: gli enti locali si limitino alla programmazione e si impegnino per la liberalizzazione e la privatizzazione dei servizi di competenza. Se posso aggiungere qualcosa...&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Prego...&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La provincia di Grosseto dovrà guidare un processo partecipativo complesso per localizzare e far finalmente partire diverse importanti opere che aspettano da anni (centrali, impianti di smaltimento, vie di comunicazione, ecc.). Dovremo dimostrare di saper coinvolgere, in decisioni pesanti e importanti, che ricadranno anche sulle generazioni future, tutti gli interessati: residenti, proprietari, costruttori, tecnici, scienziati, comunità e territori. Costruendo un autentico consenso e assicurando a tutti la tutela di proprietà, beni e valori. Per me è una grande sfida: voglio poter dimostrare l'efficacia di una visione liberale anche nella soluzione dei grandi problemi ambientali, infrastrutturali, territoriali. Chiedo aiuto a tutti i liberali, liberisti e libertari toscani: aiutatemi, con il vostro contributo di pensiero, di azione, di critica, di creatività e imprenditorialità. Crediamoci e vinciamola insieme.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;In Italia il libertarismo, specialmente grazie al Movimento Libertario di Leonardo Facco, sta facendo lentamente ma inesorabilmente continui passi in avanti. Quali prospettive intravede per i "libertarians" nel nostro Paese, ed in particolare nella nostra Toscana?&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La naturale diffidenza e irriverenza dei Toscani verso ogni forma di potere, potrebbe essere un fecondo terreno di coltura del libertarianesimo. C'è una radice profonda della nostra gente che si è sempre definita giustamente libertaria, che si ricollega direttamente alle grandi rivolte “libertine” del nostro passato, come quella di Siena del 1555, e, scavando nella nostra storia, con tradizioni e libertà ancora più antiche.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;La vecchia sinistra toscana, non dimentichiamolo, si è sempre presentata come “libertaria”, per legittimarsi come erede della storia politica della nostra terra. Oggi, un mutamento di prospettiva, dopo la fine dell'egemonia culturale postcomunista, potrebbe consentire sviluppi insperati.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;Siamo giunti alla conclusione di questa conversazione. Ci lasci con una citazione: quali sono le parole di un "grande" che si porta sempre con sé, nella sua esperienza di vita quotidiana?&lt;/b&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Una frase di S.Agostino: “&lt;i&gt;Remota iustitia itaque, quid sunt regna nisi magna latrocinia? Quia et ipsa latrocinia quid sunt. nisi parva regna&lt;/i&gt;?”. Senza giustizia (e libertà!), cosa sono gli stati, se non una  organizzazione per rubare in grande stile al popolo? Del resto, una grande banda di ladri, non somiglia forse, in se stessa, a un piccolo stato?&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-2865465358343732505?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/2865465358343732505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=2865465358343732505&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/2865465358343732505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/2865465358343732505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2009/02/il-clan-e-i-politici-toscani.html' title='I libertari e i politici toscani: conversando con... Alessandro Antichi'/><author><name>Tommaso Lorenzi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SfZY_ymhXbI/AAAAAAAABHk/gFRSr-Y5jtg/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SZBUS_WmtEI/AAAAAAAABFc/s_kHL5Oopnk/s72-c/antichi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-6800160545554343568</id><published>2009-02-03T01:37:00.005+01:00</published><updated>2009-02-03T01:53:21.900+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='moneta'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Firenze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><title type='text'>Il Sommo Poeta, Mastro Adamo e i falsari d'ogni tempo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SYduEiao7fI/AAAAAAAAAGU/fnCiajBFP0o/s1600-h/250px-Stradano_Inferno_Canto_30.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 250px; height: 311px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SYduEiao7fI/AAAAAAAAAGU/fnCiajBFP0o/s320/250px-Stradano_Inferno_Canto_30.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298324510861749746" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi scendiamo agli Inferi con Dante, alla riscoperta di un passo non molto noto della Divina Commedia che narra della dannazione eterna a cui è condannato tal &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mastro_Adamo"&gt;Mastro Adamo&lt;/a&gt;, di "professione"...falsario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fiorino, il cui nome deriva dal giglio, è la moneta di allora, ventiquattro carati d'oro che Mastro Adamo riduce a ventuno, battendo monete "ch'avevan tre carati di mondiglia", ossia di metalli vili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come scrive Fabio Gallazzi, "l'ottimo fiorino precede e fonda la società in cui viene creata la Commedia, che rende omaggio a questa legge culturale registrando l'orrida pena secolare di Mastro Adamo e la sua dannazione eterna. Per soli tre carati di mondiglia su ventiquattro: quale infinita punizione stanno accumulando o scontando i falsari istituzionali dei tempi moderni"?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, non stiamo parlando di Fabrizio Corona o di coloro che periodicamente finiscono sui quotidiani, fermati dalle "fiamme gialle" con l'accusa di aver falsificato banconote. In casi simili, in realtà, non possiamo neppure parlare di falsificazione; come scrive Walter Block, "la definizione che il vocabolario dà della falsificazione dice copiare senza autorizzazione e spacciare la copia falsa per autentica o originale. Ma se ciò che viene copiato è di per sè falso, allora il falsario non sta spacciando la copia falsa per autentica, sta solo spacciando un'altra copia falsa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, è il denaro di Stato ad essere falso: il sistema bancario e le banche centrali, collusi col Leviatano, danno quotidianamente luogo alla creazione dal nulla di depositi bancari cui non corrisponde alcun attivo reale, depositi bancari a vista che non sono cioè coperti da unità monetarie fisiche (ad esempio di oro) custodite nei forzieri della banca, e che vengono comunemente denominati "mezzi fiduciari". Da qui nascono le cicliche depressioni economiche, da qui nasce la continua perdita di potere d'acquisto del denaro che abbiamo in tasca. Il tema è di quelli ostici, motivo per cui eccovi un video che cerca di spiegare, in maniera molto semplice, quello che accade per mano dello &lt;a href="http://www.luogocomune.net/site/modules/mydownloads/singlefile.php?lid=114"&gt;Stato falsario&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/bhXbHXnh6HM&amp;amp;color1=0xb1b1b1&amp;amp;color2=0xcfcfcf&amp;amp;feature=player_embedded&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/bhXbHXnh6HM&amp;amp;color1=0xb1b1b1&amp;amp;color2=0xcfcfcf&amp;amp;feature=player_embedded&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" height="344" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Dedicato a tutti coloro che invocano l'intervento dello Stato per risolvere una depressione economica che è lo Stato stesso ad aver provocato: possiate bruciare agli Inferi, assieme a Mastro Adamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Inferno,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Canto XXX&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io vidi un, fatto a guisa di lëuto,&lt;br /&gt;pur ch'elli avesse avuta l'anguinaia&lt;br /&gt;tronca da l'altro che l'uomo ha forcuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La grave idropesì, che sì dispaia&lt;br /&gt;le membra con l'omor che mal converte,&lt;br /&gt;che 'l viso non risponde a la ventraia,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;faceva lui tener le labbra aperte&lt;br /&gt;come l'etico fa, che per la sete&lt;br /&gt;l'un verso 'l mento e l'altro in sù rinverte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"O voi che sanz'alcuna pena siete,&lt;br /&gt;e non so io perché, nel mondo gramo",&lt;br /&gt;diss'elli a noi, "guardate e attendete&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a la miseria del maestro Adamo;&lt;br /&gt;io ebbi, vivo, assai di quel ch'i' volli,&lt;br /&gt;e ora, lasso!, un gocciol d'acqua bramo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Li ruscelletti che d'i verdi colli&lt;br /&gt;del Casentin discendon giuso in Arno,&lt;br /&gt;faccendo i lor canali freddi e molli,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sempre mi stanno innanzi, e non indarno,&lt;br /&gt;ché l'imagine lor vie più m'asciuga&lt;br /&gt;che 'l male ond'io nel volto mi discarno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rigida giustizia che mi fruga&lt;br /&gt;tragge cagion del loco ov'io peccai&lt;br /&gt;a metter più li miei sospiri in fuga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ivi è Romena, là dov'io falsai&lt;br /&gt;la lega suggellata del Batista;&lt;br /&gt;per ch'io il corpo sù arso lasciai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma s'io vedessi qui l'anima trista&lt;br /&gt;di Guido o d'Alessandro o di lor frate,&lt;br /&gt;per Fonte Branda non darei la vista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro c'è l'una già, se l'arrabbiate&lt;br /&gt;ombre che vanno intorno dicon vero;&lt;br /&gt;ma che mi val, c' ho le membra legate?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S'io fossi pur di tanto ancor leggero&lt;br /&gt;ch'i' potessi in cent'anni andare un'oncia,&lt;br /&gt;io sarei messo già per lo sentiero,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cercando lui tra questa gente sconcia,&lt;br /&gt;con tutto ch'ella volge undici miglia,&lt;br /&gt;e men d'un mezzo di traverso non ci ha.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io son per lor tra sì fatta famiglia;&lt;br /&gt;e' m'indussero a batter li fiorini&lt;br /&gt;ch'avevan tre carati di mondiglia.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-6800160545554343568?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/6800160545554343568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=6800160545554343568&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/6800160545554343568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/6800160545554343568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2009/02/oggi-scendiamo-agli-inferi-con-dante.html' title='Il Sommo Poeta, Mastro Adamo e i falsari d&apos;ogni tempo'/><author><name>Tommaso Lorenzi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SfZY_ymhXbI/AAAAAAAABHk/gFRSr-Y5jtg/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SYduEiao7fI/AAAAAAAAAGU/fnCiajBFP0o/s72-c/250px-Stradano_Inferno_Canto_30.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-1875523685245307284</id><published>2009-01-27T21:42:00.009+01:00</published><updated>2009-02-03T01:50:15.290+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fast food'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lucca'/><title type='text'>Lucca, stop a kebab e fast food</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SX95SW_VkPI/AAAAAAAAAGM/dYVguq8jqwk/s1600-h/fast-food-logos.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 155px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SX95SW_VkPI/AAAAAAAAAGM/dYVguq8jqwk/s200/fast-food-logos.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5296085043126833394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Giro di vite gastronomico del Comune di Lucca. La giunta ha infatti approvato il &lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio-local/Il-kebab-Lo-mangi-fuori-delle-mura/2059992/6"&gt;nuovo regolamento&lt;/a&gt; sugli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande che prevede, tra l'altro, il no all'apertura di nuove pizzerie veloci, al taglio, fast food, rivendite di articoli da mare e per la nautica, sexy shop ed esercizi di media e grande distribuzione, così come kebab e ristoranti etnici, all'interno del centro storico della città.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Non solo, «al fine di salvaguardare la tradizione culinaria e la tipicità architettonica, strutturale, culturale, storica e di arredo», il regolamento prevede addirittura che in ogni menu proposto dai locali del centro debba essere inserito un piatto tipico della Lucchesia: l'ingordigia della nostra classe politica tocca così vette inimmaginabili. Ingordigia si, perchè solo ingorda può essere definita una politica che non si accontenta di sorvegliarci, ispezionarci, spiarci, numerarci, arruolarci, indottrinarci, censurarci e tassarci, ma si spinge sino a dettarci il menu delle nostre cenette romantiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La salvaguardia dei prodotti tipici è una delle motivazioni più "forti" addotte a sostegno di tale provvedimento: Mc Donald's e ristoranti etnici costringerebbero alla chiusura i ristoranti e le trattorie tradizionali, e poco male se qualcuno griderà al razzismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come spiega &lt;a href="http://books.google.com/books?id=xIA7yYvxYE4C&amp;amp;pg=PA89&amp;amp;lpg=PA89&amp;amp;dq=fast+food+mingardi&amp;amp;source=bl&amp;amp;ots=_PCnbDlI4v&amp;amp;sig=x0jud-Q7TDrA3rnp3tLiVk5kVNA&amp;amp;hl=en&amp;amp;sa=X&amp;amp;oi=book_result&amp;amp;resnum=2&amp;amp;ct=result#PPP1,M1"&gt;Alberto Mingardi&lt;/a&gt;, trattasi però di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;un'accusa priva di qualsivoglia evidenza empirica: anzi. Il Gambero Rosso non ha dichiarato fallimento da che i "Mac" sono sulla piazza. Semmai negli ultimi anni ha visto intensificarsi le proprie attività editoriali: segno che vi è un pubblico crescente, di lettori e ristoratori appassionati. Allo stesso modo, un'occhiata sommaria alle vie centrali di città come Milano o Roma conferma che la presenza di un certo numero di fast food non ha impedito in nessun modo la sopravvivenza dei ristoranti di qualità. Proprio perchè le due cose non si escludono a vicenda [...] questo perchè i Mac rappresentano una risposta diversa a problemi diversi, non il tentativo di soppiantare la trattoria &lt;span style="font-style: italic;"&gt;old style&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unico risultato che avrà il nuovo regolamento comunale sarà quello di restringere il ventaglio di offerte che quotidianamente e spontaneamente il libero mercato offre a noi consumatori; e quando si restringe la possibilità di scelta, ça  va sans dire, si restringe la nostra libertà.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-1875523685245307284?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/1875523685245307284/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=1875523685245307284&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/1875523685245307284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/1875523685245307284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2009/01/lucca-stop-kebab-e-fast-food.html' title='Lucca, stop a kebab e fast food'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SX95SW_VkPI/AAAAAAAAAGM/dYVguq8jqwk/s72-c/fast-food-logos.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-9013487326920342196</id><published>2009-01-21T00:00:00.008+01:00</published><updated>2009-01-21T02:40:39.986+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='proibizionismo'/><title type='text'>Porci bevitori siete i prossimi!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SXZagX2VkFI/AAAAAAAAAFs/N4dOtY4VnhE/s1600-h/bicchiere.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SXZagX2VkFI/AAAAAAAAAFs/N4dOtY4VnhE/s200/bicchiere.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293517924224831570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nuovi limiti alcolemici al vaglio e pesanti restrizioni sugli orari di libera vendita al pubblico degli alcolici, sono queste le due direttrici lungo le quali si stanno muovendo il Parlamento ed alcuni Comuni.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;La preoccupazione per l’incombere di simili provvedimenti cresce anche nella nostra Toscana, con le associazioni di categoria che stanno giustamente alzando la voce contro certe ipotesi balzane, ispirate dalla più completa incapacità che le autorità mostrano nel garantire la sicurezza e l’incolumità di noi cittadini e da un cieco proibizionismo che di tanto in tanto torna a fare capolino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Stato è l’unica “azienda” che quando fallisce nei propri intenti, anziché togliere il disturbo, espande i propri poteri: la manifesta incapacità di tenere a bada i pochi soggetti pericolosi in circolazione, si risolve così in un costo secco per tutti noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il carattere pubblico della forze dell'ordine lascia, allo stato attuale, poche valide alternative percorribili: l’unica politica seria che le autorità potrebbero perseguire in questo momento sarebbe quella di incrementare i controlli e magari implementarli, prevedendo ad esempio, più che test alcolemici scarsamente attendibili (ognuno di noi risponde in modo assai diverso a medesime concentrazioni di alcool nel sangue), dei test per la misurazione dei riflessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soluzioni simili porterebbero però, questo il rovescio della medaglia, ad una inevitabile ulteriore contrazione degli spazi di libertà personale di cui possiamo godere nel nostro vivere quotidiano; la sola strada percorribile per coniugare sicurezza e libertà, è quella che conduce ad un regime di polizia privata che operi in un contesto libertario di sole proprietà private; in una situazione simile, le pattuglie presumibilmente incrementerebbero la frequenza dei controlli, non tanto per ritirare patenti a chi si sia mangiato un Mon Chéri (proprio in questi giorni, nelle commissioni parlamentari, qualcuno ha ventilato l’ipotesi di portare i limiti alcolemici allo 0,0!!!), bensì per raccogliere informazioni, che poi sarebbero incentivate a rivendere ad un bureau (esattamente come il credit bureau nel mondo del credito) che a sua volta offrirebbe tali informazioni alle compagnie assicurative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Queste ultime potrebbero quindi adeguare il loro prezzo alle informazioni sul rischio di ciascun guidatore, cosa oggi resa impossibile dall’&lt;a href="http://www.movimentolibertario.it/notizie.php?fn_mode=fullnews&amp;amp;fn_id=59&amp;amp;fn_cid=1"&gt;asimmetria informativa&lt;/a&gt; generata dal carattere pubblico delle forze di polizia, che spinge le compagnie assicurative ad alzare il premio per tutti noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con una polizia privata ed in assenza di spazi pubblici, potremmo avere quindi una miriade di vantaggi: maggiori controlli, più sicurezza e costi assicurativi minori per chi non prende rischi al volante. Quelli del governo e dei Comuni, Roma in testa, sono invece i soliti spot elettorali, volti a mostrare  una faccia truce che in poco tempo – al solito – mostrerà tutta la sua fallacia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Indecente, non troviamo altre parole per descrivere la situazione che si è venuta a creare: come Clan esprimiamo tutta la nostra solidarietà a quei gestori che sarebbero messi definitivamente in ginocchio da provvedimenti del genere, e a tutti quei cittadini che, semplicemente, vorrebbero continuare a bersi in santa pace un bel bicchiere di Chianti durante i loro pasti.  &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.forcesitaly.org/italy/rubr6/bev.htm"&gt;Porci bevitori...siete i prossimi!!!&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-9013487326920342196?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/9013487326920342196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=9013487326920342196&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/9013487326920342196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/9013487326920342196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2009/01/porci-bevitori-siete-i-prossimi.html' title='Porci bevitori siete i prossimi!'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SXZagX2VkFI/AAAAAAAAAFs/N4dOtY4VnhE/s72-c/bicchiere.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-7222350251499115222</id><published>2009-01-15T23:01:00.005+01:00</published><updated>2009-01-15T23:29:16.657+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mises'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='hayek'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crisi'/><title type='text'>A suon di consulenze...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SW-2T3AMF1I/AAAAAAAAAFc/JADI1sZQi8g/s1600-h/BastaStato.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 110px; height: 156px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SW-2T3AMF1I/AAAAAAAAAFc/JADI1sZQi8g/s400/BastaStato.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291648539482134354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qual è la risposta alla crisi finanziaria? Semplice, una &lt;a href="http://libero-news.it/adnkronos/view/35134"&gt;consulenza da 100.000 euro&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ questa l’ultima geniale trovata della Regione, che ha assunto il dottor Andrea Des Dorides per coordinare la task force che dal 19 gennaio tenterà di dare risposte alla &lt;a href="http://mltoscana.blogspot.com/2008/11/alla-crisi-dei-mercati-si-rispondecol.html"&gt;depressione economica&lt;/a&gt; in corso che attanaglia anche la nostra Toscana. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre le famiglie sono costrette a tirare sempre più la cinghia per far fronte alle esigenze quotidiane, la Regione allarga insomma i cordoni della borsa, affidandosi ad un improvvisato guru per tentare di risolvere, come d’incanto, quello che nessuno nel mondo è in grado di risolvere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si tratta di pessimismo fine a sé stesso, né di una particolare sfiducia nel dottor Des Dorides, reduce dalla direzione generale della Croce Rossa italiana e dalla guida delle Aziende sanitarie di Siena e poi di Careggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trattasi semplicemente di scienza economica, quella scienza che oramai quasi un secolo fa, ci ha mostrato, grazie alla Scuola Austriaca di &lt;a href="http://www.usemlab.com/html/special/austrian_economics/cap1.htm"&gt;Mises&lt;/a&gt; ed Hayek, che le cicliche depressioni economiche sono dovute non ad un difetto congenito dei mercati o ad una regolamentazione carente – come evidentemente crede chiunque si inventi curiose e costose task force dalle presunte doti miracolose – bensì ad un intervento troppo massiccio in economia dello Stato e degli apparati pubblici in genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nessun “ingegnere sociale” ha quindi la possibilità di incidere in positivo sulla situazione attuale e prospettica, se non compiendo un semplice, banalissimo gesto: togliere il disturbo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solo il &lt;a href="http://www.brunoleoni.com/nextpage.aspx?codice=4282"&gt;laissez-faire&lt;/a&gt; potrebbe condurci ad una sana “pulizia” di tutto il marciume che soffoca i mercati, e non è certo sfoderando dal cilindro l’ennesimo nome da mettere a libro paga che il cielo sopra la Tuscia potrà tornare a tingersi di azzurro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si dirà che 100.000 euro sono quisquilie per le casse della Regione e per le tasche di noi contribuenti…ma a suon di quisquilie il piatto, oramai, piange. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-7222350251499115222?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/7222350251499115222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=7222350251499115222&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/7222350251499115222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/7222350251499115222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2009/01/qual-la-risposta-alla-crisi-finanziaria.html' title='A suon di consulenze...'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SW-2T3AMF1I/AAAAAAAAAFc/JADI1sZQi8g/s72-c/BastaStato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-156979995127868841</id><published>2009-01-14T22:42:00.011+01:00</published><updated>2009-02-16T21:57:41.147+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tasse'/><title type='text'>ICI, la rivolta delle aziende agricole</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SW5l2WVoUNI/AAAAAAAAAFU/fq6a8Qjh7dA/s1600-h/TasseFurto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 110px; height: 155px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SW5l2WVoUNI/AAAAAAAAAFU/fq6a8Qjh7dA/s320/TasseFurto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5291278596590555346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In provincia di Siena è in arrivo l'&lt;a href="http://www.valdelsa.net/det-cy32-it-EUR-24827-.htm"&gt;ICI per gli immobili rurali&lt;/a&gt;: si parte con i comuni di Montalcino e Piancastagnaio, si finirà presumibilmente con un provvedimento esteso a tutto il territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A seguito di alcune sentenze 2008 della Corte di Cassazione infatti, si è aperta la strada per una clamorosa doppia tassazione dei fabbricati rurali, la cui rendita già viene ricompresa nell'estimo per il calcolo del cosiddetto &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Redditi_dominicali_dei_terreni"&gt;reddito domenicale&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come sempre le grinfie del fisco si mostrano capaci di arrivare ovunque: proprio mentre alcuni avevano tirato un mezzo sospiro di sollievo per l'abolizione (parziale) dell'ICI sulla prima casa, ecco che arriva la mazzata. Specie in un momento di crisi economica come questo, non saranno poche le aziende agricole messe in difficoltà da un simile provvedimento, e c'è da giurare che alcuni saranno costretti ad indebitarsi per pagare il pizzo all'erario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peraltro la nuova tassa sarà particolarmente odiosa, dal momento che i comuni potranno recuperare i relativi importi sino a cinque anni addietro: è come se al termine di una partita di calcio, l'arbitro decidesse di cambiare il regolamento e riscrivesse di conseguenza il risultato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da parte nostra, piena e fattiva solidarietà a quanti in questi giorni si sono già attivati per contestare le nuove misure.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-156979995127868841?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/156979995127868841/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=156979995127868841&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/156979995127868841'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/156979995127868841'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2009/01/ici-la-rivolta-delle-aziende-agricole.html' title='ICI, la rivolta delle aziende agricole'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SW5l2WVoUNI/AAAAAAAAAFU/fq6a8Qjh7dA/s72-c/TasseFurto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-1535825725897810320</id><published>2009-01-07T01:21:00.003+01:00</published><updated>2009-01-07T01:28:13.469+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mazzei'/><title type='text'>Filippo Mazzei: un fiorentino poco conosciuto amico di Jefferson</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Paolo Bonacchi&lt;/span&gt; [&lt;a href="http://www.facebook.com/people/Paolo-Bonacchi/1616890423"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;contatta su Facebook&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;style type="text/css"&gt;  &lt;!--   @page { margin: 2cm }   P { margin-bottom: 0cm; text-align: justify }  --&gt;  &lt;/style&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Qualche tempo fa abbiamo avuto la fortuna di sentir parlare di Filippo Mazzei, una sorta di medico avventuriero e giramondo nato a Poggio a Caiano, in Toscana in una casa proprio sulla strada che congiunge Pistoia a Firenze, e del fatto che gli Stati Uniti d'America nel 1980, in occasione del 250° anno dalla sua nascita (il 25 dicembre 1730), gli hanno dedicato un francobollo a ricordo della sua partecipazione alla Rivoluzione americana per l'Indipendenza.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;La curiosità di saperne di più sul personaggio, ci ha offerto l'occasione per fare una breve ricerca sulla sua vita ed abbiamo scoperto cose davvero interessanti cui desideriamo accennare in questo Pamphlet, perché il nostro antico toscano è un vero e proprio &lt;i&gt;ribelle&lt;/i&gt; per l'autogoverno dei cittadini, per la democrazia e la libertà.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;La ragione del nostro interessamento è dovuta al fatto che emigrando nel 1773 in Virginia egli trasporta in terra d'America non solo le piante (viti ed olivi) ed i semi (granoturco conosciuto in Toscana come "&lt;i&gt;cinquantino&lt;/i&gt;" che negli Stati uniti prende il nome di &lt;i&gt;Mazzei's Corn&lt;/i&gt;) della sua terra d'origine, ma vi porta anche una parte significativa della cultura "&lt;i&gt;politico&lt;/i&gt;-&lt;i&gt;sociale&lt;/i&gt;" legata al periodo delle &lt;i&gt;autonomie comunali&lt;/i&gt; e radicata nel popolo.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Tale cultura è, oggi, quasi del tutto dimenticata e tradita dal governo della Regione, delle Province e dei Comuni della penisola italica, che continuano a spacciare per &lt;i&gt;democrazia&lt;/i&gt; il potere che i partiti politici hanno illegittimamente assunto nella società.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Filippo Mazzei nasce a Poggio a Caiano, vicino a Prato, il 25 dicembre 1730, da famiglia agiata di proprietari terrieri ed artigiani.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Fino a diciassette anni studia con fervore i classici della letteratura italiana, per la quale mantiene una costante passione durante tutta la sua lunga esistenza.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Terminati gli studi nelle scuole di istruzione secondaria è studente interno di chirurgia all'ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze, nonostante dichiari di avere una "&lt;i&gt;forte repulsione per il sangue"&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Entra in contrasto con il dogmatismo religioso del cattolicesimo; posizione che assume pubblicamente attirando su di sé l'attenzione dell'inquisizione romana&lt;i&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;"&lt;i&gt;Per essere scoperto a comunicarsi senza il prescritto digiuno&lt;/i&gt;" (è accusato di "&lt;i&gt;aver bevuto dell'acqua tiepida con il giulebbe &lt;/i&gt;(un infuso di erbe)&lt;i&gt; prima di comunicarsi il giovedì santo&lt;/i&gt;", Memorie, 1 pag. 45), oppure, come riporta Margherita Marchione, &lt;i&gt;"...aveva un raffreddore e, mentre faceva la guardia, prese dell'acqua di menta rompendo la regola del digiuno di giovedì santo.",&lt;/i&gt; è espulso dai corsi di medicina.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Il dottor Antonio Cocchi, padre del suo amico e coetaneo Raimondo, lo persuade ad ottenere la licenza per esercitare la chirurgia, e lo consiglia di continuare a seguire privatamente le lezioni che sono aperte al pubblico.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Lo stesso introduce Filippo presso i circoli degli inglesi dove ad ognuno "&lt;i&gt;è permesso di esprimere liberamente il proprio pensier&lt;/i&gt;o".&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Frequenta il "&lt;i&gt;Caffè dello Svizzero&lt;/i&gt;" in via Calzaioli a Firenze, che è il punto di ritrovo degli &lt;i&gt;illuministi&lt;/i&gt;, dove è assiduo alle conferenze ed alle discussioni degli intellettuali più liberi e colti.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Dopo la morte del padre, a causa di una grave lite col fratello Jacopo per ragioni di eredità, ma più probabilmente per la sua sete di viaggiare e di conoscere, Mazzei si trasferisce a Livorno dove resta per due anni ospitato da parenti.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;In questa città conosce un famoso chirurgo ebreo, il dottor Salinas, del quale diventa assistente.   &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Presto è noto fra la gente come "&lt;i&gt;giovane chirurgo venuto in Livorno per grazia del cielo&lt;/i&gt;."; valutazione che lo stesso Mazzei, che solitamente non pecca di modestia, ritiene eccessivamente adulatoria.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Nel 1754, al seguito del dottor Salinas, viaggia per l'Italia recandosi a Bologna, Ferrara, Venezia, e successivamente Vienna, Pest, Temesvar, Hapsa, Petrovardin, Nikopol, Adrianopoli, Istambul e Smirne.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Nel 1756 è a Londra dove rimane, salvo rari viaggi in terra natia, per sedici anni.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Abbandona completamente la medicina dedicandosi prima all'insegnamento della lingua e letteratura italiane, poi ad attività commerciali, particolarmente all'importazione di vini e prodotti alimentari italiani.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Nel 1760 torna in Italia attraversando la Francia e la Liguria.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;L'anno dopo è di nuovo a Londra dove apre un secondo negozio. Torna ancora in Italia nel 1765.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Nel 1767 è di nuovo in Inghilterra e riceve dal Granduca di Toscana Pietro Leopoldo l'incarico di acquistare due stufe speciali costruite da Benjamin Franklin, che si trova a Londra come rappresentante commerciale della colonia americana di Pennsylvania.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Dopo una decina di anni di vita a Londra comincia a dubitare del sistema inglese, che in un primo tempo ammirava come il più liberale in Europa.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Spettatore della profonda crisi istituzionale che investe l'Inghilterra negli ultimi anni sessanta del suo secolo, Mazzei si rende conto che la &lt;i&gt;sottomissione&lt;/i&gt; alla legge, da cui discende il concetto di libertà degli inglesi, ed il &lt;i&gt;controllo&lt;/i&gt; popolare sul potere e sulla certezza del diritto, sono spesso soltanto finzioni.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;L'occasione della critica gli è offerta dal rifiuto del parlamento di accettare l'elezione popolare a deputato per il Middlesex di John Wilkes, che riceveva la simpatia di vasti strati della popolazione per le sue critiche radicali contro la corruzione della Costituzione inglese in &lt;i&gt;Ol&lt;/i&gt;&lt;i&gt;archia parlamentare,&lt;/i&gt; e per la difesa della democrazia.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Un'altra ragione del suo cambiamento è determinata dallo scontro fra parlamento e colonie americane sul diritto rivendicato dall'Inghilterra alla loro tassazione.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Franklin e gli altri americani che ha conosciuto a Londra, lo convincono che nelle colonie non c'è aristocrazia e che presto sarebbero diventate libere e indipendenti.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Dopo tanti anni di vita in Inghilterra è tutt'altro che entusiasta del sistema di governo inglese, e teme che anche il governo delle colonie americane sia "&lt;i&gt;una cattiva copia dell'inglese e che le basi della libertà fossero anche meno solide&lt;/i&gt; &lt;i&gt;in quella lontana terra&lt;/i&gt;".&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;In seguito a frequenti discussioni con gli americani presenti a Londra ed incoraggiato da Franklin e da Thomas Adams, decide di trasferirsi nella colonia della Virginia, in America.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Fra il 1771 ed il 1772 liquida i suoi affari e ritorna in Italia per procurarsi uomini e materiali per un suo progetto imprenditoriale: realizzare in Virginia, che per clima gli appare favorevole alle coltivazioni mediterranee, un'azienda agricola per la produzione di derrate alimentari.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Il 2 settembre 1773, parte da Livorno portandosi dietro piante, semi, bachi da seta, attrezzature e dieci contadini lucchesi, un genovese ed un sarto piemontese (che successivamente si arricchisce lanciando la moda di giacchette di pelle, molto ambite dai benestanti virginiani).  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Sbarca a Williamsburg alla fine del mese di novembre dello stesso anno ricevuto da Thomas Adams.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Al momento dello sbarco è riunita proprio a Williamsburg l'Assemblea della Virginia a cui prende parte ed entra in cordiale rapporto con i personaggi più autorevoli della società virginiana&lt;i&gt;.&lt;/i&gt;  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;In tale occasione Mazzei incontra per la prima volta Thomas Jefferson, George Washington, John Page, George Wythe, Richard Bland ed altri virginiani che saranno poi i suoi punti di riferimento durante il soggiorno in America come protagonisti dell’ Indipendenza.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Jefferson, che conosce abbastanza bene la lingua italiana, accoglie amichevolmente Mazzei ed il gruppo di italiani che lo accompagna nella sua splendida tenuta di Monticello e gli offre ospitalità.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Durante il soggiorno Jefferson e Mazzei s'incontrarono a passeggio nei boschi della splendida tenuta e si scambiano opinioni sulla politica e le relazioni commerciali fra l'Europa ed il Nuovo mondo.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Comincia con questa conversazione la lunga e duratura amicizia e stima reciproca, che durerà per il resto delle loro esistenze, nonostante le differenze culturali e di temperamento.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Fin dal primo incontro Jefferson fa una forte impressione a Mazzei, che cosi lo descrive: &lt;i&gt;"Il Signor Tommaso Jefferson, virginiano, uomo di grande talento enciclopedico, sommo nelle scienze astratte e nella legge."&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Jefferson ha allora trent'anni e pur non avendo ancora dimostrato le sue eccellenti qualità di filosofo e uomo politico, è già buon giudice del carattere degli uomini e come tale è subito attratto dal vivace e geniale toscano col quale condivide perfettamente sia la visione della situazione politica ed economica europea, sia la necessità dell'indipendenza per le colonie inglesi d'America.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Stabilita rapidamente una reciproca stima, Jefferson non vuole perderlo di vista e lo induce ad acquistare una proprietà di quattrocento acri confinante con la sua, alla quale aggiunge come regalo circa duemila acri delle sue terre.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Mazzei riporta che Adams, che lo ha consigliato di stabilirsi nella contea di Augusta dove risiede, rivolto a Jefferson dice: «&lt;i&gt;Vi vedo nel viso, che me l'avete levato, e già me l'aspettavo.»&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Dovendo per prima cosa risolvere il problema dell'alloggio, Mazzei pensa di sistemare gli uomini in una fattoria vicina a Monticello, mentre Jefferson lo ospita per alcuni mesi durante la costruzione della nuova casa che il toscano chiama "&lt;i&gt;Colle&lt;/i&gt;".&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;L'offerta di prolungata ospitalità dimostra il saldo legame di amicizia che si è già stabilito tra i due uomini.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Terminata la costruzione del "&lt;i&gt;Colle&lt;/i&gt;", Filippo comincia subito a lavorare, sperimentando ogni possibile tecnica agricola per verificare la rispondenza delle sementi e delle piante al suolo sul quale avrebbe dovuto avviare la nuova attività agricola.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Nel 1774 riesce nello scopo di dar vita alla compagnia finanziaria, immaginata fin dal 1771, cui da' il nome di &lt;i&gt;Oglethorpe&lt;/i&gt;, per realizzare l'azienda agricola per la coltivazione, la produzione ed il commercio di prodotti agricoli in America.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;All'impresa partecipano uomini come George Washington, Thomas Jefferson, Thomas Adams, George Mason, John Page, il governatore britannico della Virginia lord Dunmore ed un'altra ventina di notabili.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;In questo anno Mazzei è riconosciuto come cittadino della Virginia.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Anche se gli esperimenti agricoli sono in un primo tempo soddisfacenti e le viti, gli olivi e gli alberi da frutta portati dalla Toscana attecchiscano bene nel fertile suolo della Virginia, nella notte tra il 4 e il 5 maggio 1774 una eccezionale gelata, senza precedenti a memoria d'uomo, distrugge la maggior parte delle viti e degli alberi piantati.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Nonostante il disastro negli anni successivi le piante sopravvissute danno risultati più che soddisfacenti, tranne gli olivi ed alcuni aranci che più delle altre temono il gelo.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;È questo il periodo in cui Mazzei comincia a partecipare con l'azione e col pensiero ai moti rivoluzionari per l'indipendenza delle colonie, ed è distratto per periodi sempre più lunghi dall’ mministrazione della sua azienda agricola.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Nel 1779 torna in Europa come agente della Virginia, con lo scopo di raccogliere un prestito in oro ed argento (fino a 900.000 sterline) per acquistare armi per l'esercito del nuovo Stato di cui è cittadino.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Richiamato in Virginia nell'agosto del 1782 per render conto del fallimento della missione e per ricevere quanto a lui dovuto per i servizi resi.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Nel 1784 fonda la &lt;i&gt;"Società costituzionale&lt;/i&gt;" che giustifica con queste parole:&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;«&lt;i&gt;Sono sempre stato del parere che la libertà non può sussistere a lungo in un paese a meno che la massa del popolo sia conscia dei suoi benefizj e conosca sufficientemente bene i principii che soli possono reggerla. La situazione in cui trovai la mia cara patria all'arrivarvi, mi fece concludere che era ora di far qualcosa per istruire la massa del popolo. Pensai che niente sarebbe servito allo scopo meglio di una società fondata sui principi contenuti nello stampato che mi presi la libertà d'inviarle. …In quanto a me, io posso ben poco in essa, ma non mancherò di fare il mio dovere, e purché lo faccia quanto meglio potrò, mi sentirò approvato dalla mia coscienza. Non credo che i cattivi effetti delle imperfezioni esistenti nel nostro governo lederanno me: son vecchio e non ho figli. Ma la parte onesta degli abitanti di questo globo sono miei fratelli, i posteri, miei figli; e se dovessi andare a passare il resto dei miei giorni in Cina, contribuirei con piacere e conforme a quel che credo il mio dovere, tutti i miei sforzi per dare all'Umanità un asilo dall'oppressione.» &lt;/i&gt;(Da una lettera inviata a John Adams il 27 settembre 1785).&lt;i&gt; &lt;/i&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Ha una lite per ragioni di denaro con la moglie e per evitare ulteriori scandali, decide di raggiungere Jefferson a Parigi.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Nel 1785 si reca in visita da George Washington a Mount Vernon, poi va’ a Filadelfia; da qui parte per la Francia dove si trova l'amico Jefferson, succeduto come plenipotenziario a Franklin, da cui spera di ricevere un incarico.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Il Congresso americano aveva purtroppo deciso che tutte le mansioni diplomatiche dovevano essere riservate ai nati in America e ciò costringe Jefferson a rifiutargli qualsiasi incarico.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;A Parigi si dedica per due anni a scrivere "&lt;i&gt;Recherches Historiques et politiques sur les Etats-Unis de l'Amerique septentrionale", &lt;/i&gt;che è pubblicato in Francia nel 1788 e l'anno successivo in Germania. Mazzei dedica il libro ai suoi concittadini americani.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Il libro vuole &lt;i&gt;offrire "una completa ed imparziale descrizione della confederazione americana&lt;/i&gt;" e dopo aver descritto gli Stati Uniti e la capacità politica dei suoi abitanti ad autogovernarsi, Mazzei critica duramente la Costituzione americana che pone l'accento sul governo e sul suo &lt;i&gt;potere&lt;/i&gt;, più che sui &lt;i&gt;limiti&lt;/i&gt; della sua azione nei confronti dei diritti del singolo; sulla dinamica interna delle istituzioni, più che sulla sua dipendenza dalla sovranità degli elettori.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Anche se non lo ammette esplicitamente, l'approvazione della Costituzione di Filadelfia dimostra ai suoi occhi che neppure l'America è stata capace di realizzare una vera democrazia il cui fondamento sia l'&lt;b&gt;autogoverno &lt;/b&gt;dei cittadini e degli Stati che la compongono.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Il libro non riceve il successo sperato e molte copie restano invendute.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Nel 1788 gli muore, in Virginia, la moglie Petronille da cui è separato da otto anni.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Il Re di Polonia, Stanislao II° Poniatowsky, lo nomina suo rappresentante presso la corona di Francia.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Nel 1790 si unisce a Lafayette, Dupont de Nemours, Condorcet, Mirabeu, Tayllerand ed altri per fondare al "&lt;i&gt;Societé de 1789&lt;/i&gt;" realizzata su modello della "&lt;i&gt;Società costituzionale&lt;/i&gt;" da lui fondata in Virginia.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Gli scontri fra aristocratici e giacobini lo convincono che presto la Francia sarà teatro di stragi e di massacri.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Dopo quello, terribile, del 17 luglio consegna a Lafayette ed agli altri membri della &lt;i&gt;Societé&lt;/i&gt; la lista di undici responsabili da eliminare, ma gli associati non ne vogliono sapere di seguire i suggerimenti di Mazzei che, nel lasciare la Francia per timore di essere coinvolto negli orrori della Rivoluzione, dice al duca de La Rochfocauld: «&lt;i&gt;Ogni goccia di sangue che risparmiate stanotte ve ne costerà barili più tardi.»&lt;/i&gt; (Margherita Marchione, &lt;i&gt;La vita avventurosa di Filippo Mazzei&lt;/i&gt;, pag. 95)  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Nel dicembre del 1791 si reca in Polonia dove gli è concessa la cittadinanza.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Nel 1792 torna in Italia e si stabilisce a Pisa.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Nel 1796 sposa Antonia Antoni dalla quale ha una figlia, Elisabetta, il 23 luglio 1798.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Nel 1810 comincia a scrivere &lt;i&gt;Memorie di vita e delle peregrinazioni del fiorentino Filippo Mazzei&lt;/i&gt;, che terminerà nel 1813 e sarà pubblicato nel 1846, molto dopo la sua morte, da Gino Capponi.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Muore ed è sepolto a Pisa il 19 marzo 1816.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;   &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;§§§§§§&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;La figura e l'opera di Filippo Mazzei è stata stranamente trascurata dagli storici italiani, sebbene sia certo che Jefferson, alcuni anni dopo l'incontro con il toscano, per ottenere la nuova Costituzione degli Stati Uniti d'America, sia ricorso alle idee dell'amico immigrato.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Lo stesso disinteresse mostrato dagli storici nei confronti della sua opera è attualmente dimostrato dal Comune di Poggio a Caiano che ha lasciato la casa natale di Mazzei in uno stato di deplorevole abbandono e non ha diffuso adeguatamente la sua conoscenza fra gli abitanti del luogo al punto che pochissimi conoscono il nome del loro grande concittadino.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Mentre la sua Patria non lo ricorda neppure, in occasione del 250° anno della sua nascita, nel 1980, l'America gli dedica un francobollo e questo è sufficiente a farlo riemergere dalla naftalina.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Anche se può apparire sorprendente, da alcune delle sue opere appare evidente l'influenza che Mazzei ha sulla Costituzione degli Stati Uniti d'America.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Riportiamo perciò alcuni frammenti di quanto da e su lui scritto, che ben rappresentano l'idea dell'uomo e del suo pensiero.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Il 6 maggio 1776, la convenzione della Virginia prende atto che il 23 Agosto 1775 il re Giorgio III° ed il parlamento inglese, avevano dichiarato le colonie americane "&lt;i&gt;ribelli&lt;/i&gt;" e che pertanto erano escluse dalla protezione delle leggi britanniche.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Cominciano gli scontri armati fra coloni e fedeli alla corona che si concluderanno con l'Indipendenza americana.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Mazzei scrive numerosi articoli di propaganda sui giornali firmandosi &lt;i&gt;A citizen of the world&lt;/i&gt;, (Un cittadino del mondo).&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="background: rgb(243, 243, 243) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;"Miei cari amici cittadini, per giungere alla meta che noi desideriamo abbiamo ricordare che &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;i diritti naturali dell'uomo sono la base di un libero governo&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;. Questo ragionamento mostra chiaramente che l'Inghilterra non fu mai questo tipo di Stato, anche al suo più alto livello di perfezione, e che i nostri Stati possono divenire, con tutti gli altri svantaggi, non più che una cattiva copia di esso, che lo farà diventare poco più che uno stato di schiavitù..."  &lt;/i&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="background: rgb(243, 243, 243) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="background: rgb(243, 243, 243) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;"&lt;i&gt;&lt;u&gt;Tutti gli uomini sono per natura ugualmente liberi ed indipendenti. Questa uguaglianza è necessaria stabilire un governo libero.&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt; Ognuno deve essere uguale all'altro riguardo ai diritti naturali...&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="background: rgb(243, 243, 243) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;Ma le opportunità non possono essere perfettamente uguali; ed ogni qualvolta una classe prende il potere, gli eventi umani dimostreranno che le classi non sono in equilibrio; e passo dopo passo la parte più grande della macchina crollerà."&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Discute con Jefferson i problemi legati alla Costituzione del nuovo Stato, ma quando gli dichiara la sua intenzione di contribuirvi con sue proposte, Jefferson si rifiuta di leggerle durante la Convenzione.&lt;i&gt; &lt;/i&gt; &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Per questa ragione il 6 maggio 1776 Mazzei pubblica le &lt;i&gt;Istruzioni dei possidenti della Contea di Albemarle ai loro delegati alla Convenzione&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Il 12 giugno 1776, la Convenzione adotta la &lt;i&gt;Dichiarazione dei diritti della Virginia&lt;/i&gt; seguendo le indicazioni del patriota George Mason; il primo articolo di comincia così:&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;«&lt;i&gt;Che tutti gli Uomini sono creati ugualmente liberi ed indipendenti, ed hanno certi diritti naturali dei quali non possono, per alcun patto privarsi o spossessare la loro Posterità...»&lt;/i&gt; (William H. Gaines, in &lt;i&gt;La storia della Virginia attraverso i documenti, 1621-1788&lt;/i&gt;, Biblioteca statale della Virginia, Richmond 1974, p. 63)    &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;   &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Dopo circa un mese, il 4 luglio 1776, a Filadelfia si incontrano i rappresentanti delle tredici colonie in Congresso Generale ed adottano una &lt;i&gt;Dichiarazione&lt;/i&gt;, che più tardi risulterà abbozzata dal vicino di casa di Thomas Jefferson, il toscano Filippo Mazzei, che afferma fra l'altro:  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;   &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;«Noi teniamo per certe queste Verità. Che tutti gli Uomini sono creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di certi diritti inalienabili&lt;/i&gt;...»   &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;   &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;È così che i pensieri di un immigrante toscano sono incarnati nel documento della fondazione degli Stati Uniti d'America: &lt;i&gt;la Dichiarazione d'Indipendenza.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Questo contributo è ammesso anche da John F. Kennedy nel suo libro &lt;i&gt;Una Nazione di Immigranti&lt;/i&gt; in cui afferma che:&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;«&lt;i&gt;La grande dottrina “&lt;/i&gt;Tutti gli uomini sono creati uguali”&lt;i&gt; attribuito nella Dichiarazione di Indipendenza a Thomas Jefferson, sono ripresi dagli scritti di Philip Mazzei, un patriota scrittore nativo dell'Italia, che era intimo amico di Jefferson&lt;/i&gt;.» (J. F. Kennedy, "&lt;i&gt;Una Nazione di immigranti",&lt;/i&gt; Harper &amp;amp; Row, New York, pp. 15-16)     &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Nelle &lt;i&gt;Istruzioni&lt;/i&gt; scrive infatti:  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="border: medium none ; padding: 0cm; background: rgb(243, 243, 243) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;«La gloria di essere stato fra i fondatori comporta una tale gratificazione ai nostri cuori tale da controbilanciare tutti i problemi ed i sacrifici.»&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;«&lt;/i&gt;È&lt;i&gt; il &lt;/i&gt;collegamento mancante&lt;i&gt; (missing link) che pone Mazzei fra i nostri Padri fondatori. Non c'è dubbio che tale documento &lt;/i&gt;- "Bozza di Istruzioni"&lt;i&gt;- fu scritta da Mazzei. La sua importanza è riconosciuta nel 1952 quando Julian Boyd afferma in una nota editoriale (Le Carte di Thomas Jefferson, Vol. 6) che la bozza di Costituzione redatta da Jefferson nel 1783 è influenzata dalle concezioni contenute nelle “&lt;/i&gt;Istruzioni degli abitanti di Alberarle”&lt;i&gt;.   Boyd stampò la copia trovata dall'impiegato fra le carte di Jefferson; non era consapevole &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;che il documento è di Mazzei&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;u&gt;.&lt;/u&gt; (Mario Biaggi, &lt;i&gt;Un apprezzamento di Filippo Mazzei, Patriota americano sconosciuto&lt;/i&gt;; da “&lt;i&gt;Congressional Record”&lt;/i&gt;, Washington, D.C., 12 Settembre 1984, pag. 3806)  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Il toscano fu, tuttavia, presto dimenticato; come furono dimenticati in America molti italiani, che con le loro opere ed il loro ingegno contribuirono a rendere grande quella nazione.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Riportiamo alcuni passi significativi delle &lt;i&gt;Istruzioni&lt;/i&gt; scritte da Mazzei, che illustrano il suo pensiero politico. &lt;i&gt;Le sottolineature sono considerate di particolare importanza agli effetti delle concezioni che Mazzei ha della Libertà e dell'Autogoverno.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;6 Maggio 1776&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;ol style="text-align: justify;"&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0;"&gt;&lt;i&gt;Si desidera  che significhiate alla convenzione la No-stra approvazione e le  nostre grazie per la sua prudente, nobile ed animosa condotta dal  tempo della sua convocazione a quello della nostra liberazione dal  governo insidioso e tirannico del re britannico. Magari avessimo  altrettanta ragione di essere contenti dei suoi posteriori.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0;"&gt;&lt;i&gt;Ci duole  vederci ridotti alla necessità di far rimostranze proteste contro  di essa, ma la Libertà, quella cara Libertà per cui ora  assoggettiamo noi e le nostre famiglie a tanti gravi inconvenienti,  quella sacra Libertà sul cui altare sacrifichiamo ora la nostra  vita e i nostri averi, ci costringe a farlo nel modo più risoluto e  decisivo. …Voi dovete dunque spiegare loro i nostri sentimenti.  &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Dovete prima di tutto dir loro che quando diciamo popolo  vogliamo dire tutti gli abitanti del paese, che è poi il vero  significato della parola in un paese come il nostro dove tutti gli  uomini, dal più opulento al più miserabile, sono perfettamente  uguali nei loro diritti naturali,&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt; in un paese preservato  fino ad oggi dal peggior malanno che possa mia capitare ad una  nazione (la distinzione in classi), capitato il quale la libertà  non può avere lunga durata. &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;È&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt; &lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;opportuno  farne menzione perché sono molti fra noi gli orgogliosi, vanitosi  ed egoisti che per popolo intendono solamente la parte di esso  povera ed analfabeta&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;. &lt;i&gt;&lt;u&gt;Se il popolo potesse tutto  riunirsi nello stesso luogo ogniqualvolta c'è bisogno di far leggi  ed amministrare giustizia, esso farebbe da sé, come chi ha poca  terra e poche mani.&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;  Ma il Paese essendo talmente vasto  ed il riunirsi tutti gli abitanti in uno stesso luogo essendo  impossibile, son costretti a far ciò che fa un gran proprietario  terriero, il quale non potendo essere dappertutto è costretto a  servirsi di un fattore generale e varj sovrastanti. (il parallelo  non potrebbe essere più vero e più facile a comprendere da  chiunque. E il nostro dovere ci ha costretto a far uso dello stile  più familiare e più comprensibile per amore dei poveri ed  analfabeti che non hanno avuto il vantaggio di istruzione ed i cui  diritti, essendo uguali a quelli dei più istruiti e più opulenti,  giustizia vuole che essi siano resi consci della loro importanza ed  illuminati tanto da poter vedere le cose con i propri occhi e  giudicare da sé, senza essere influenzati da altri i quali a volte  non hanno scrupolo ad abusare della loro fede per soddisfare il  proprio interesse e la propria vanità). …L'allegoria si scopre  facilmente. &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Il popolo è il padrone, i rappresentanti sono  il fattore, e quelli soggetti alla di lui guida sono i membri del  potere esecutivo, e tutti quelli la cui scelta, paga ed emolumenti  la comunità reputa conveniente e vantaggioso che vengano lasciati  ai rappresentanti piuttosto che alla maggioranza del popolo&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;.  &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;E se i nostri rappresentanti non fossero contenti del  potere che noi siam disposti a delegar loro, il rimedio è molte  semplice. Essi non sono affatto obbligati a servirci; possono  tornare a quella vita privata dalla quale abbiam fatto loro l'onore  di elevarli e ne sceglieremo altri che per amore della felicità e  di proteggere i nostri posteri e l'umanità in genere non vorrebbero  per sé più potere di quel che è veramente necessario per un  governo di un paese libero&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;. &lt;/i&gt;  &lt;/p&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;     &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;ol style="text-align: justify;" start="3"&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0;"&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Voi dovete  esprimer loro nei termini più rigorosi la meraviglia causataci  dalla loro pretesa di porre limiti ai nostri diritti e di assumere  il potere di istituire una forma di governo senza averne ricevuta la  speciale potestà dalla maggioranza del popolo che è la sola  sorgente del potere&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;ol style="text-align: justify;" start="4"&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0;"&gt;&lt;i&gt;...Ma essi  diranno che la maggioranza del popolo l'ha approvato dato che è  stato approvato dalla maggioranza dei rappresentanti allora  presenti.   &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;C'è qualcosa di veramente magico in quel  vocabolo “&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;u&gt;rappresentanza”&lt;/u&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;. Ha servito  finora ammirabilmente ad accecare la maggior parte del popolo per  tenerlo nella più perfetta ignoranza dei propri diritti e fargli  credere di essere libero mentre la sola meschina porzione di libertà  da esso goduta è stata quella di scegliersi i padroni&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;.  Però noi abbiamo cominciato ad aprire gli occhi. Incominciamo a  scoprire la differenza fra libertà nominale e libertà sostanziale  e non permetteremo che ci si inganni rispetto al più gran bene che  possa godersi in terrà. &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Sappiamo che dobbiamo essere  rappresentati in quelle cose per cui non possiamo esser presenti, ma  ogniqualvolta possiamo esserci non delegheremo il nostro potere ad  altri. Ci rappresenteremo da noi&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;. Sarebbe cosa veramente  crudele se dovessimo combattere per la libertà ed allo stesso tempo  esporci a cadere sotto il potere arbitrario di pochi individui. &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Chi  negherebbe che sarebbe arbitrario se fosse permesso loro di dar  vigore di legge alle loro deliberazioni prima di essere esaminate ed  approvate dai loro elettori? Chi dicesse che non c'è ragione di  temere la formazione di un potere illimitato trovi se può nella  nuova forma di governo da essi progettata la linea di delimitazione  tra il potere delegato loro e il potere trattenuto dal popolo.&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;   &lt;/i&gt;&lt;span lang="fr-FR"&gt;&lt;i&gt;Non ce n'è. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;i&gt;Ma essi  dicono: «&lt;/i&gt;Voi potete lasciarli fuori alle prossime elezioni se  non ci garbano&lt;i&gt;.» Che sorta di soddisfazione sarebbe ciò per noi  se noi fossimo talmente insensati ad accettare una tale  costituzione? I nuovi eletti sarebbero rivestiti dello stesso  potere. Che vale per noi che i nostri padroni siano Giovanni,  Giacomo, e Mosè, o Tommaso, Patrizio e Isacco? &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Non è che  noi ci opponiamo all'aver questi padroni piuttosto che quelli: ci  opponiamo all'averne affatto. Vogliamo agenti, non padroni&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;ol style="text-align: justify;" start="5"&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0;"&gt;&lt;i&gt;Ma ciò che fa  ancora più meraviglia si è che essi nella loro pretesa  costituzione hanno diametralmente contraddetto parecchi dei punti  più importanti contenuti nella loro Dichiarazione dei Diritti. In  essa essi dicono: «&lt;/i&gt;che tutti gli uomini sono per natura  egualmente liberi ed indipendenti ed hanno diritti inerenti dei  quali non possono privare o spossessare i loro posteri, e che tutto  il potere risiede nel popolo e che quindi proviene da esso&lt;i&gt;.»  &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Ma  nella loro forma di governo essi si arrogano un potere illimitato  senza menomamente badare ai loro elettori, che essi limitano ad  obbedire passivamente alle leggi, lasciando loro la sola meschina  scelta di cambiar padroni ad ogni anno.&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt; Dicono &lt;/i&gt;che «i  magistrati fiduciarj e servi del popolo e sono sempre responsabili  innanzi ad esso»,&lt;i&gt; ma nella loro progettata costituzione non c'è  la menoma disposizione a tale effetto. Dicono che coloro che  esercitano  «&lt;/i&gt;i poteri legislativi ed esecutivi dello stato  dovrebbero, a determinati periodi di tempo, essere rimandati alla  vita privata per scansare che opprimano facendo loro sentire e  condividere i pesi del popolo»&lt;i&gt;, ma non c'è disposizione a tal  effetto che per il governatore, il consiglio, e il Senato, ma non  per se stessi… &lt;/i&gt;  &lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0;"&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Siccome la  nostra libertà vien ridotta in proporzione al potere che conferiam  loro, sarebbe pazzia il conferirne più che non sia veramente  necessario.&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;   &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Il potere di approvare o  disapprovare le leggi fatte dai nostri rappresentanti è uno di quei  diritti di cui non possiamo &lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;u&gt;privare o spossessare i  nostri posteri.&lt;/u&gt;  …&lt;i&gt;&lt;u&gt;È&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt; veramente  inconcepibile che un piccolo numero di uomini, chiamati dal popolo a  servire i suoi affari (solo perché i membri della comunità non  possono riunirsi in un luogo),  possano pretendere di non essere  soggetti al sindacato di chi li ha assunti, anzi di arrogarsi anche  autorità illimitata su coloro che li hanno assunti e caso mai  questi non fossero contenti dell’arbitrarietà della loro  gestione, non avrebbero il potere di licenziarli prima del termine  di un anno, quando sarebbe permesso loro di scegliere nuovi agenti,  ma con la stessa arbitrarietà di potere illimitato. Se questa è  libertà, ci piacerebbe sapere cos'è la schiavitù&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;.  &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;È  &lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;mera&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt; illusione pretendere che un paese  sia libero se tutto il potere dei suoi abitanti risiede in pochi  uomini, sebbene siano scelti da essi e possano cambiarsi  annualmente&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;, &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;È &lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;vero che il  timore di essere scartati alle prossime elezioni possa esercitare  una specie di freno su di essi per qualche tempo, ma ciò sarebbe un  cattivo custode delle nostre libertà.&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;  Quanto più  prosperasse il nostro Paese, tanto maggiore diverrebbe il loro  potere e prestigio. Dopo aver tenuto lungo tempo una carica,  acquisterebbero un tale ascendente sui loro elettori, che questi non  penserebbero nemmeno a scartarli.   Il popolo sente una specie  d'orgoglio nel votar sempre per le stesse persone ed è spesso  abbagliato dallo splendore e dall'opulenza e sempre prevenuto a  favor di famiglie cospicue e dei figli degli uomini di valore, che  somiglino o no ai genitori. Sicché se non stiamo in guardia contro  le conseguenze di tali pregiudizj mediante salutari leggi  costituzionali, vedremo perpetuare alcune cospicue famiglie, e i  loro congiunti clienti, &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;e ridurre il governo  sostanzialmente a un’aristocrazia e magari oligarchia  insolentemente esercitata all'ombra della libertà.&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt; Per  evitare quindi un tal gran male, per rendere ognuno conscio della  propria importanza come membro della comunità uguale a chiunque  altro nei suoi diritti naturali, per renderci più competenti in  materia di leggi e più felici sotto di esse, deliberiamo: &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;…Che  le leggi fatte dai nostri rappresentanti non possono essere dette né  devono essere, leggi del paese fintanto che non saranno approvate  dalla maggior parte del popolo riunitosi nell'edificio governativo  di ogni contea…&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;  Non pretendiamo di dire che la  maggioranza di noi siamo capaci di giudicare della convenienza o  meno di ogni legge. Lo stato di schiavitù in cui siamo vissuto ci  ha impedito di badare a tali cose, ma presto vi arriveremo...   &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Desideriamo che una giusta e chiara linea di demarcazione  sia tracciata tra il potere necessario da conferirsi dagli elettori  ai loro deputati e quel che prudentemente deve rimanere nelle nostre  mani&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;. &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Che sia indicato un metodo regolare  mediante il quale tutta la comunità possa riunirsi ogniqualvolta  dovesse considerarsi necessario di deliberare su qualche profonda  modificazione del governo, a norma del terzo paragrafo della  Dichiarazione dei Diritti&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;. …&lt;/i&gt;&lt;i&gt;È&lt;/i&gt;&lt;i&gt;  incontestabile&lt;/i&gt;&lt;i&gt; che la libertà di una comunità vien ridotta  proporzionalmente al potere conferito a un piccolo numero dei suoi  membri e che tale menomazione di libertà è un male necessario in  un vasto paese dove tutto il popolo non può adunarsi in un luogo  per deliberare su affari pubblici. Sarebbe quindi contro prudenza e  la giustizia dovuta ai nostri posteri &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;il delegare più che  non sia assolutamente necessario&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt; al buon governo di uno  stato libero…&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;  &lt;/li&gt;&lt;li&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0;"&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;Supponendo  però che la mancanza di abilità e penetrazione la maggioranza del  popolo dapprima disapprovasse una buona legge, l'inconveniente non  durerebbe che poco. Sarebbe insignificante in confronto del pericolo  di porre troppo potere in mano a pochi individui.&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;…Ma  quel che merita più considerazione è che sarebbe la stessa cosa se  tutti ci riunissimo per fare le nostre leggi&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;. &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;E  nessuno osa negare che se tutti gli abitanti di un paese potessero  riunirsi in uno stesso luogo e deliberare su ogni soggetto, si  avrebbe allora il vero governo libero e conseguentemente il  migliore&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;.  Quando il migliore non può ottenersi, è  prudenza scegliere il più prossimo ad esso, ed il più prossimo ad  esso è certamente quello che ci proponiamo di adottare. Il metodo  per ottener ciò non solo è praticabile ma facile, istruttivo,  vantaggioso e onorevole.  &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;…Potrebbe esser necessario per  la sicurezza della comunità, particolarmente in tempi turbolenti e  critici, che certe deliberazioni dei nostri rappresentanti  entrassero immediatamente in vigore. A tal uopo noi siamo disposti a  delegar loro un potere discrezionale, ma le loro dovrebbero essere  solo leggi provvisorie o temporanee da rimanere in vigore finché il  popolo non le rigetti o adotti&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;. In tal guisa noi sapremo  bene le leggi e ne saremo così contenti avendo cooperato nel farle,  che vivremo con esse piuttosto che sotto di esse, idee nobili e  virtuose eleveranno la nostra mente, un numero infinito di  inconvenienti sociali verranno eliminati, e i migliori e più  animosi uomini, che oggi gemono sotto l'oppressione tirannica in  altri paesi voleranno a quello felice dove ogni individuo gode  veramente della sua partecipazione al governo. …Dovete far loro  presente che essi &lt;/i&gt;(i rappresentanti&lt;i&gt;) sono gli agenti del  popolo, la maggioranza del quale ha diritto di comandarli e di  discioglierli se non si conducono in modo da contentare chi li ha  assunti, &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;u&gt;che un numero qualunque di individui hanno il  diritto di esprimer la loro opinione e di ricevere decente risposta  ad ogni loro richiesta; che cestinare carte indirizzate loro senza  degnarsi di rispondere, alla maniera dispotica dei sovrani  dell'Asia, è per uomini liberi un oltraggio da non sopportarsi&lt;/u&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;;   che essi medesimi, per mostrare propensione e stabilire un governo  su principj d'eguaglianza devono procurare di abolire qualunque cosa  abbia tendenza, anche formale, a porre parte del genere umano troppo  al di sotto o di sopra d'altra parte; che, per esempio, espressioni  quali umilmente implorare o sempre supplicando vanno bene in un  libro di preghiere ma non da uomini ad uomini; e che il nostro  decoro stesso esige che siamo rispettati ma non stimati deità.  …Dalla nostra contea riceverete istruzioni su questo soggetto non  appena vi avremo bastantemente deliberato. I molti e gravi abusi  sotto i quali gememmo durante la vecchia costituzione e il tentativo  fatto dalla Convenzione di darcene una nuova in sì breve tempo, ci  hanno ammonito di non precipitare le cose.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt; &lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Dopo un lungo dibattito, la Convenzione dei delegati della Virginia, approvata il 28 giugno 1776, elaborata soprattutto sulla base del piano di George Mason, mostra la volontà di mantenere la continuità del gruppo dirigente e la sostanziale identità istituzionale con il precedente ordinamento coloniale inglese e non tiene considerazione le &lt;i&gt;Istruzioni&lt;/i&gt; di Mazzei.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;La sua risposta violenta non si fa attendere e compone il testo di nuove &lt;i&gt;Istruzioni della Contea di Albemarle riguardo alla Costituzione &lt;/i&gt;indirizzate all'Assemblea dei rappresentanti.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Mazzei manifesta il suo "…&lt;i&gt;sbalordimento di fronte alla pretesa di fissare limiti ai nostri diritti e di assumere il potere di imporre una forma di governo senza specifica autorizzazione da parte del popolo nel suo insieme che è l'unica fonte del potere.&lt;/i&gt;"&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Pur riconoscendo che il comportamento dei rappresentanti è stato ineccepibile e meritevole fino alla Dichiarazione di Indipendenza, egli afferma che: "...&lt;i&gt;se, come ricompensa per i loro &lt;/i&gt;(dei rappresentanti, N.d.a.)&lt;i&gt; servizi, pretendono di assumere più autorità di quanta noi siamo disposti a delegare loro, dobbiamo far saper che nessun servizio può dare questo titolo e che noi siamo determinati a difendere i nostri diritti contro le usurpazioni che vengono sia dall'interno sia dall'esterno&lt;/i&gt;".  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Per Mazzei la Costituzione appena approvata nega di fatto che gli uomini abbiano diritti innati ed inalienabili, e gli consente solo "&lt;i&gt;la meschina scelta di cambiare padroni ogni anno&lt;/i&gt;".&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;La sua preoccupazione maggiore è quella di cercare gli &lt;i&gt;strumenti&lt;/i&gt; per permettere agli elettori di esercitare un &lt;i&gt;controllo&lt;/i&gt; permanente sui &lt;i&gt;rappresentanti&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Sebbene fosse consapevole dei limiti della Democrazia Diretta, cioè dell'Autogoverno, Egli afferma infatti:&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="border: medium none ; padding: 0cm; background: rgb(243, 243, 243) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman, serif;"&gt;&lt;i&gt;«Il nostro dovere è sottometterci alle leggi fatte dai nostri rappresentanti, ma anche allora abbiamo diritto di... fare tutto quanto è in nostro potere per farle revocare se dovessero apparirci contraddittorie con l'onore e l'interesse della comunità.»&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Richiamandosi al saggio di Joseph Priestley “&lt;i&gt;On the first principle of government”, &lt;/i&gt;dichiara che…&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="background: rgb(243, 243, 243) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;«&lt;/i&gt;&lt;i&gt;È&lt;/i&gt;&lt;i&gt; una verità incontestabile che un paese non è libero, se tutti i suoi abitanti non partecipano egualmente al diritto di governare»&lt;/i&gt; e continua affermando che&lt;i&gt; «Il potere di approvare o respingere le leggi promulgate dai nostri rappresentanti è uno di quei diritti di cui non possiamo privare o spogliare i nostri posteri.»&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Egli cerca di diffondere l'idea che la &lt;i&gt;libertà sostanziale&lt;/i&gt; cui devono mirare le Istituzioni, non deve degradare nella &lt;i&gt;libertà nominale&lt;/i&gt; cui tende la &lt;i&gt;rappresentanza&lt;/i&gt;.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Mazzei, dunque, non porta dalla Toscana nella contea di Albemarle in Virginia, solo uomini, piante e sementi, ma prodotti del pensiero, le tradizioni e la cultura della terra in cui è nato e del popolo cui appartiene.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Sono questi pensieri e questi principi che attraverso l'amico Jefferson penetrano nella Costituzione degli Stati Uniti d'America e contribuiscono a farne, sotto certi aspetti, la patria della libertà e della democrazia.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Mazzei lascia l'America il 17 giugno 1785 dirigendosi in Francia, dove vive per i successivi tre anni.   &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;In una lettera che scrive a James Madison il 3 giugno 1785 poco prima di lasciare la nuova Patria, afferma: «&lt;i&gt;Io sto andando via ma il mio cuore rimane...»&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Non la dimenticherà mai e continuerà a proporre i suoi servizi per il governo degli Stati Uniti d'America.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;L'ultimo gesto d'amicizia è quello di assumere, nel 1802, due scultori, Giovanni Andrei e Giuseppe Franzoni, per un lavoro a Washington, D.C, già capitale della Nazione americana.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Trascorre a Pisa la parte finale della sua lunga esistenza.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;In città è conosciuto col nomignolo di "&lt;i&gt;Pippo l'ortolano&lt;/i&gt;" che gli piace più di tutti gli altri.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Inutile commentare le &lt;i&gt;Istruzioni&lt;/i&gt;; per una persona di comune intelligenza si commentano da sole.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;La sua visione di una &lt;b&gt;società tanto più libera quanto meno il potere dei suoi abitanti è delegato ai rappresentanti&lt;/b&gt;, &lt;i&gt;resta un fatto incompiuto anche nell'Italia di oggi&lt;/i&gt;, ormai avvezza ad un sistema di potere feudatario ed ignobile, che non solo ha mantenuto i cittadini in uno stato di profonda ignoranza politica, ma che &lt;i&gt;si nasconde&lt;/i&gt; attraverso mille spregevoli sotterfugi attraverso i quali li ha privati dello spirito della libertà che questo straordinario toscano cerca di affermare nella Costituzione americana quasi 250 anni fa.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Egli vuole a tutti i costi evitare che si eleggano sempre le famiglie eminenti, i parenti ed amici dei potenti (come fanno oggi i partiti) che «&lt;i&gt;riducono il governo ad una aristocrazia tirannica e forse ad una oligarchia esercitata insolentemente sotto l'apparenza della libertà.»&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Mazzei assume così per primo e cerca di introdurre nella pratica politica la posizione che J. J. Rousseau sostiene nel terzo libro capitolo XV° de&lt;i&gt; “Il Contratto sociale”&lt;/i&gt; pubblicato nel 1762, per la quale:&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="background: rgb(243, 243, 243) none repeat scroll 0% 0%; -moz-background-clip: -moz-initial; -moz-background-origin: -moz-initial; -moz-background-inline-policy: -moz-initial; widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;"La sovranità non può essere rappresentata né essere alienata… I deputati del popolo non sono dunque e non possono essere i suoi rappresentanti, sono solo i suoi commissari; non possono concludere niente in modo definitivo. Qualunque legge che non sia stata ratificata dal popolo in persona è nulla; non è una legge. Il popolo…  si crede libero, ma è un grave errore;  è libero solo durante l'elezione dei membri del parlamento; appena avvenuta l'elezione è schiavo; è niente. Nei suoi brevi momenti di libertà ne fa un uso per cui merita senz'altro di perderla&lt;/i&gt;."&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Sebbene in una società moderna, sostiene Rousseau, a causa dell'estensione del territorio e del numero degli abitanti, sia impossibile radunare tutti i cittadini in assemblea in grado di deliberare le leggi, e che da ciò derivi la necessità di nominare &lt;i&gt;commissari&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;agenti&lt;/i&gt; in grado di legiferare in nome delle persone, è evidente che la &lt;i&gt;sovranità&lt;/i&gt; appartiene per &lt;i&gt;diritto naturale &lt;/i&gt;al popolo, ed è un diritto &lt;i&gt;inalienabile&lt;/i&gt;,&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;i&gt;inviolabile&lt;/i&gt; ed &lt;i&gt;imprescrittibile &lt;/i&gt;che non può essere confinato nella crocetta da mettere una volta ogni quattro o cinque anni sulla scheda elettorale&lt;b&gt;.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;In base a ciò la &lt;i&gt;delega di rappresentanza&lt;/i&gt; deve essere fatta a certe e ben definite condizioni, mancando le quali, afferma Rousseau e sostiene Mazzei, il governo è &lt;i&gt;illegittimo&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Se tali condizioni, espresse o no, sono violate, o se il governo non rispetta la volontà della maggioranza dei cittadini &lt;i&gt;sui fatti concreti&lt;/i&gt;, il potere delegato, deviando dalle intenzioni per le quali è stato concesso, deve essere &lt;i&gt;abrogato&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Consapevole di ciò, e temendo che il governo sia presto ridotto ad una &lt;i&gt;oligarchia&lt;/i&gt; esercitata sotto l'apparenza della libertà, Mazzei sostiene il concetto che debba essere sottoposto in continuazione al &lt;i&gt;controllo popolare attraverso l'approvazione delle leggi da parte del corpo elettorale&lt;/i&gt;.  &lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Solo dopo di ciò, afferma, la &lt;i&gt;legge&lt;/i&gt; acquista &lt;i&gt;valore&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;legittimità&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Ogni persona ragionevole è in grado di comprendere la &lt;i&gt;verità&lt;/i&gt; e l' opportunità di questa concezione dello Stato.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;A distanza di quasi 250 anni, tuttavia, tali principi non sono stati introdotti né nella Costituzione della Repubblica italiana, né negli Statuti delle Regioni, delle Province e dei Comuni.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Niente, meglio che l'attuale governo delle  Regioni, delle Province e dei Comuni italiani, esprime l'antitesi al pensiero di Mazzei ed all' idea di libertà, di giustizia e di eguaglianza che egli sostiene.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;L'Italia intera, vive oggi una &lt;i&gt;libertà nominale&lt;/i&gt; che contraddice spudoratamente la &lt;i&gt;libertà sostanziale&lt;/i&gt; caratteristica della concezione politica &lt;i&gt;contrattuale o federale&lt;/i&gt; dello Stato che i politicanti di tutti i partiti politici tentano d’introdurre negli ordinamenti.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Per tali ragioni il popolo è costretto a &lt;i&gt;relegare il significato della democrazia nel giorno delle elezioni dei rappresentanti&lt;/i&gt; ed è ridotto unicamente a &lt;i&gt;servire con la borsa&lt;/i&gt; il prezzo della sua indifferenza e pigrizia.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Il disinteresse, l'apatia e la pigrizia che oggi le persone mostrano nei confronti della politica, non è la &lt;i&gt;causa&lt;/i&gt; ma &lt;i&gt;l'effetto&lt;/i&gt; del &lt;i&gt;tradimento&lt;/i&gt;&lt;b&gt;,&lt;/b&gt; da parte dei politici, dello spirito della democrazia e quindi della Comunità e della Libertà.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;La ragione dell'interesse verso la politica, sostiene Mazzei, dovrebbe essere per tutti quella determinata dalla necessità di&lt;i&gt; istruire la massa del popolo,&lt;/i&gt; per permettergli di &lt;i&gt;garantirsi&lt;/i&gt; una giusta libertà, una giusta autorità ed il rispetto dei diritti naturali.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Il Parlamento italiano, le Regioni, le Province e i Comuni, a causa della mancanza di cultura politica in cui sono tenuti i cittadini, si sono ridotti a nient'altro che a &lt;i&gt;Clan di interessi&lt;/i&gt;, dove i potenti di turno comandano da dietro le quinte.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Lo stato di abbandono della casa in cui è nato Mazzei, lungo la via Fiorentina che congiunge Pistoia a Firenze, ai piedi del colle di Poggio a Caiano, proprio davanti alla strada che conduce a Prato, è anche il simbolo eloquente dell'abbandono dei principi e dei valori ai quali l'ennesimo genio toscano, che amava farsi chiamare "&lt;i&gt;Pippo l'ortolano&lt;/i&gt;", dedicò il suo impegno e la sua intelligenza.&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style="widows: 0; orphans: 0; text-align: justify;"&gt;Vergogna per tutti coloro che, conoscendo le sue opere, ne hanno dimenticato il significato sociale e spirituale; vergogna per tutti coloro che non si impegnano ad affermare nella propria terra i principi di giustizia, di verità, di autentica Libertà e di &lt;i&gt;Autogoverno&lt;/i&gt;, in cui Mazzei crede ed ai quali dedica gran parte della sua lunga esistenza.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-1535825725897810320?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/1535825725897810320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=1535825725897810320&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/1535825725897810320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/1535825725897810320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2009/01/filippo-mazzei-un-fiorentino-poco.html' title='Filippo Mazzei: un fiorentino poco conosciuto amico di Jefferson'/><author><name>Tommaso Lorenzi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SfZY_ymhXbI/AAAAAAAABHk/gFRSr-Y5jtg/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-3925894601490355101</id><published>2009-01-05T02:43:00.003+01:00</published><updated>2009-01-05T03:26:18.406+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mazzei'/><title type='text'>Le memorie di Mazzei</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.stilepisano.it/immagini21/Palazzo_Agostini/TemplateStilepisano_clip_image001.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 180px; height: 247px;" src="http://www.stilepisano.it/immagini21/Palazzo_Agostini/TemplateStilepisano_clip_image001.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Per i lettori del nostro sito, ecco un'opera essenziale per conoscere l'interessante e burrascosa vita di Filippo Mazzei, l'illustre toscano del cui nome il nostro Clan libertario si fregia.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Da oggi è infatti possibile scaricare in formato pdf i due volumi delle &lt;a href="http://cid-cf10ef2fe6b1d938.skydrive.live.com/self.aspx/Pubblica/Mazzei.zip"&gt;"Memorie della Vita e delle Peregrinazioni del Fiorentino Filippo Mazzei con documenti storici delle sue missioni politiche come agente degli Stati Uniti d'America, e del re Stanislao di Polonia"&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Pubblicata postuma nel 1845, questa autobiografia ripercorre tutta la vita dell'avventuriero di Poggio a Caiano e riporta in appendice gran parte della sua corrispondenza con personaggi importanti del suo tempo.&lt;br /&gt;Una lettura davvero interessante, che consente di approfondire a dovere questa straordinaria figura rimasta colpevolmente semisconosciuta nel nostro paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per scaricare la cartella zippata contenente i due volumi in pdf cliccate qui:&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe marginheight="0" marginwidth="0" style="border: 1px solid rgb(221, 229, 233); margin: 3px; padding: 0pt; width: 240px; height: 66px; background-color: rgb(255, 255, 255);" src="http://cid-cf10ef2fe6b1d938.skydrive.live.com/embedrowdetail.aspx/Pubblica/Mazzei.zip" scrolling="no" frameborder="0"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-3925894601490355101?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/3925894601490355101/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=3925894601490355101&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/3925894601490355101'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/3925894601490355101'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2009/01/le-memorie-di-mazzei.html' title='Le memorie di Mazzei'/><author><name>Tommaso Lorenzi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SfZY_ymhXbI/AAAAAAAABHk/gFRSr-Y5jtg/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-4861322121180874108</id><published>2009-01-03T00:05:00.006+01:00</published><updated>2009-01-05T03:27:11.947+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='riforme'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='federalismo'/><title type='text'>Ma quale federalismo?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SV6g8Hg9vkI/AAAAAAAAAE8/B_KVNJh4dg0/s1600-h/330.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 187px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SV6g8Hg9vkI/AAAAAAAAAE8/B_KVNJh4dg0/s200/330.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5286839967249448514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In leggero anticipo sulla tabella di marcia, ecco a voi un articolo di Paolo Bonacchi sulla prossima riforma "federale"...buona lettura!&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Da oggi i media asserviti al potere ripeterenno migliaia di volte il fatto che Bossi e Berlusconi FANNO IL FEDERALISMO. Una menzogna ripetuta cento volte diventa una "verita"; ripetuta mille volte diventa un "assoluto". Sono un cittadino comune che per passione civile si dedica da 20 anni a studi sul Federalismo, in quanto "idea dello Stato contrattuale". Posso dire in sincerità a tutti che nella riforma presentata dai due somari di Stato sopra citati NON ESISTE UN SOLO CONCETTO DEL FEDERALISMO la cui natura CONTRATTUALE impone innanzitutto l'idea di SOVRANITA' POPOLARE. Dopo aver falsificato nell'immaginario collettivo l'idea di Democrazia ed ingannato il popolo sulla natura criminale della Banca d'Italia, i politici del nostro sciagurato Paese, asserviti totalmente al Dio del Potere e del denaro, indifferenti davanti agli interessi ed alle aspettative del Popolo, stanno perpetrando nuovamente un nuovo FALSO storico di grande portata che affosserà definitivamente la bellissima idea di Stato FEDERALE che rende liberi i Popoli e le Persone dalla tirannia dello "status quo". A conferma di quanto scritto riporto il giudizio di Gianfranco Miglio su Bossi e sui suoi "colonnelli": "Quando i miei amici leghisti si proclamavano "federalisti" io domandavo loro, un pò ironico, che cosa ciò volesse dire. Mi rispondevano candidamente: "Non lo so"., oppure facevano confusi riferimenti alle "autonomie", alla liberazione dall'egemonia del Sud, e via di questo passo. Anzi, io ho il sospetto che nella mente del segretario (Bossi, n.d.r.) e dei suoi collaboratori - stante l'ignoranza circa ciò che era un "vero" ordinamento federale - quest'ultimo si confonda con un generico "cambiamento" delle posizioni personali di potere. Del resto nei quattro anni che ho passato accanto ai vertici del movimento (e ci stavo notoriamente come esperto della riforma costituzionale) non una sola volta - dico una sola volta- Bossi, oppure uno dei suoi "colonnelli", mi hanno domandato una qualsiasi informazione su qualche punto dell'ordinamento federale che noi auspicavamo. Il "federalismo" era per il segretario ed i suoi accoliti uno strumento per la conquista del potere, una specie di "piede di porco" con il quale scardinare le difese degli avversari. Più volte alcuni dei "colonnelli" si sono domandati, conversando con me, se l'attuazione della "rivoluzione federalista" corrispondesse realmente all'ineresse del movimento". (Gianfranco Miglio, Io, Bossi e la Lega, Mondadori, 1994, p. 48). A questi incompetenti falsari i media stanno affidando irresponsabilmente il compito di affossare definitivamente nell'immaginario collettivo l'idea di Federalismo, confondendola con uno strampalato "federalismo fiscale" che tutt'al più può essere considerato un "decentramento fiscale" fatto malissimo. Nessun "federalismo fiscale" sarà possibile in Italia fino al momento in cui l'ordinamento dello Stato non sarà "federale", ovvero fondato sulla legittimazione diretta delle leggi da parte degli aventi diritto al voto. Il maggior studioso del Federalismo del secolo Ventesimo ha scritto: "Nelle Repubbliche federali ... Il popolo sovrano può delegare e dividere i poteri come meglio crede ma la sovranità rimane una sua proprietà inalienabile.(D. J. Elazar, Idee e forme del federalismo, Edizioni di Comunità, Milano, p. 90). Che cosa è la "sovranità" se non il "potere di fare, modificare o legittimare le LEGGI che riguardano tutti?" La vera riforma costituzionale di cui lo Stato italiano ha bisogno riguarda un unico concetto: la *Sovranità popolare*, che l'articolo 1° comma 2 della Costituzione ha *limitato* per salvaguardare l'interesse dei partiti. Il federalismo può piacere o non piacere, ma non si può mentire spudoratamente su ciò che realmente è. Vogliamo avere un'immagine reale di cosa è il federalismo? Guardiamo all'ordinamento della vicina Svizzera, l'unico paese al mondo ad avere un ordinamento davvero federale. Il popolo italiano deve essere chiamato a scegliere su questa base e non sulle menzogne di persone che non hanno idea di cosa sia il Federalismo. Aiutatemi a diffondere questo messaggio. Mi assumo la responsabilità personale di quanto ho scritto.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paolo Bonacchi&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-4861322121180874108?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/4861322121180874108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=4861322121180874108&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/4861322121180874108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/4861322121180874108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2009/01/ma-quale-federalismo.html' title='Ma quale federalismo?'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SV6g8Hg9vkI/AAAAAAAAAE8/B_KVNJh4dg0/s72-c/330.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-1588957639490118051</id><published>2008-12-20T12:43:00.005+01:00</published><updated>2009-01-05T03:27:44.789+01:00</updated><title type='text'>Auguri</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SUza34vmrRI/AAAAAAAAAE0/q6aT-sCV9qk/s1600-h/20650AC.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 170px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SUza34vmrRI/AAAAAAAAAE0/q6aT-sCV9qk/s200/20650AC.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281837116658461970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il Clan Libertario Toscano Filippo Mazzei, in occasione delle festività, interrompe la sua attività per qualche giorno: ci ritroveremo a partire dal 7 Gennaio, in quel 2009 che, ne sono certo, sarà l’anno della svolta per il nostro gruppo.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;L’occasione mi è gradita per augurare a tutti voi e ai vostri cari un buon Natale ed un felice anno nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saluti libertari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leonardo Butini&lt;br /&gt;Amministratore del Clan&lt;br /&gt;e-mail: mltoscana@email.it&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-1588957639490118051?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/1588957639490118051/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=1588957639490118051&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/1588957639490118051'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/1588957639490118051'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/12/il-clan-libertario-toscano-filippo.html' title='Auguri'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SUza34vmrRI/AAAAAAAAAE0/q6aT-sCV9qk/s72-c/20650AC.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-731367890717466814</id><published>2008-12-17T23:12:00.006+01:00</published><updated>2009-01-05T03:27:59.415+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='crisi'/><title type='text'>Un regalo per Natale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SUl8SOaNoAI/AAAAAAAAAEs/OKDcaxC8rng/s1600-h/libro_mini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 136px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SUl8SOaNoAI/AAAAAAAAAEs/OKDcaxC8rng/s200/libro_mini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5280888690616147970" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il Natale è alle porte, e per chi deve ancora ultimare i regali, ecco qua un piccolo consiglio, da impacchettare per gli amici o da regalare semplicemente a sè stessi...è il nuovo libro di Francesco Carbone, Presidente dell'&lt;a href="http://www.usemlab.com/"&gt;Associazione Usemlab&lt;/a&gt;, che ci guida nei meandri della depressione economica, spiegandone cause e possibili rimedi: Prevedibile e Inevitabile.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Allo stesso Francesco Carbone, il compito di presentarvi la sua ultima fatica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;E' mia idea che nel libro ci sia più o meno tutto quello che c'è da sapere in merito alla crisi, nonché gli strumenti per essere in grado di interpretare gli eventi presenti e futuri. Avendo avuto a disposizione tempi maggiori, si sarebbe potuto ottenere un risultato sicuramente migliore tuttavia, la rapidità con cui si sono dispiegati gli eventi mi ha costretto a ottimizzare il trade-off forma/contenuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi segue e si interessa di mercati o di economia dovrebbe trovare il libro comprensibilissimo. Chi invece si avvicina solo ora alla materia potrebbe trovarlo un po' ostico, nonostante si sia cercato di spiegare al meglio tutti quei termini meno comprensibili. Siamo sicuri che la curiosità intellettuale di ciascuno e la ricerca personale potranno compensare l'assenza di certe definizioni date per scontate. Un glossario sarebbe stato di aiuto, ma non abbiamo avuto né tempo né spazio per poterlo aggiungere (ad esempio quando parliamo di titoli di stato a tasso fisso di lungo periodo, benché non specificato, ci riferiamo all'equivalente italiano dei BTP con scadenza superiore ai 3-5 anni).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso un filo conduttore più spesso e un numero maggiore di note a piè di pagina, ho cercato di accompagnare in maniera più intensiva il lettore all'inizio del libro. Mano mano che si procede con la lettura, il filo si assottiglia e le note si riducono. Dopo la metà del libro il lettore dovrebbe essere oramai in grado di camminare da solo e comprendere pienamente quanto sta leggendo. In ogni caso la ripetitività con cui certi concetti vengono ripetuti sarà di aiuto per per capire ciò che in un primo tempo era risultato poco chiaro. Lo stesso concetto ripetuto più volte ha quindi il fine di consentire una assimilazione progressiva e graduale, inoltre esso non viene mai riproposto inutilmente o a caso, tra le righe mira a introdurre sempre qualche concetto o elemento nuovo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi auguro quindi che il libro possa offrire un valido percorso di apprendimento e comprensione sia degli eventi attuali che di quei principi economici stravolti nel corso di decenni. In ogni caso esso rimarrà a testimonianza di un'analisi che ancora ad oggi rimane unica in Italia. Speriamo che possa stimolare e aprire nuovi dibattiti e nuove strade in mezzo a un approccio quasi monotematico che in una maniera o nell'altra continua a compromettere la prosperità e il benessere di tutti quanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringrazio tutti per la pazienza mostrata finora, e mi auguro di ricevere presto dei feedback positivi.&lt;br /&gt;Cordialmente&lt;br /&gt;Francesco Carbone&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ordina il libro all'indirizzo e-mail:  ask@usemlab.com&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-731367890717466814?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/731367890717466814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=731367890717466814&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/731367890717466814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/731367890717466814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/12/un-regalo-per-natale.html' title='Un regalo per Natale'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SUl8SOaNoAI/AAAAAAAAAEs/OKDcaxC8rng/s72-c/libro_mini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-4863332887010159321</id><published>2008-12-11T15:46:00.014+01:00</published><updated>2008-12-11T16:15:44.203+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ibl'/><title type='text'>Tribunali in concorrenza? Un toscano spiega come</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SUEoyo_I8VI/AAAAAAAABAQ/SoiwvOO0QwM/s1600-h/logo_ibl.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 141px; height: 147px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SUEoyo_I8VI/AAAAAAAABAQ/SoiwvOO0QwM/s400/logo_ibl.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5278545088715747666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;E' con piacere che pubblichiamo su queste pagine il breafing paper &lt;a href="http://brunoleonimedia.servingfreedom.net/BP/IBL_BP_64_Forum_Shopping.pdf"&gt;"Tribunali in concorrenza? - Prospettive sul forum shopping quale forma di competizione tra ordinamenti"&lt;/a&gt;, ultima "fatica" di Andrea Bozzi, patrocinatore legale presso uno studio di Siena e collaboratore dell'Istituto Bruno Leoni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;In questo briefing paper Bozzi analizza il sistema processuale italiano ed internazionale, afflitto da cronici problemi,   e prendendo spunto dall'esperienza statunitense del "forum shopping", ossia della risoluzione delle controversie tramite il ricorso a tribunali di altri paesi, ci spiega come soltanto un vero e proprio mercato del diritto, con  diversi ordinamenti in concorrenza fra di loro, potrebbe alleviare i "dolori" di una giustizia sempre più ingiusta.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il mondo sempre più globale in cui viviamo presenta già un interessante ventaglio di alternative: dall'arbitrato alla conciliazione, passando per  l'online dispute resolution, molte sono le strade percorribili  che "squarciano" la visione statalista dell'ordinamento. Il sogno  è quello di addivenire ad un "sistema alla Rothbard", con tribunali privati  che spezzino il grigio ed inefficiente monopolio statale lasciando scegliere al mercato quali siano i giudici e le giurie in grado di offrire le procedure migliori ed applicare i metodi più efficienti nell'offrire i servizi giudiziari. Del resto tutto il diritto mercantile fu sviluppato non dallo Stato o dai tribunali statali, ma da tribunali mercantili privati, e la  mitica lex mercatoria funzionava talmente bene che  lo Stato si limitò a prenderne il controllo... ma anche senza volare così in alto, il tema è  appassionante e ricco di possibili spunti interessanti: non mi resta che augurarvi...buona lettura!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il Briefing Paper è liberamente scaricabile cliccando &lt;a href="http://brunoleonimedia.servingfreedom.net/BP/IBL_BP_64_Forum_Shopping.pdf"&gt;-QUI-&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-4863332887010159321?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/4863332887010159321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=4863332887010159321&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/4863332887010159321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/4863332887010159321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/12/tribunali-in-concorrenza-un-toscano.html' title='Tribunali in concorrenza? Un toscano spiega come'/><author><name>Tommaso Lorenzi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SfZY_ymhXbI/AAAAAAAABHk/gFRSr-Y5jtg/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SUEoyo_I8VI/AAAAAAAABAQ/SoiwvOO0QwM/s72-c/logo_ibl.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-491199997861353788</id><published>2008-12-07T23:08:00.008+01:00</published><updated>2008-12-11T16:31:28.357+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Firenze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='primarie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='corruzione'/><title type='text'>Che qualcuno getti la chiave!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/STxW00ztrII/AAAAAAAAAEk/9mN9iMCmkAo/s1600-h/7.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 170px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/STxW00ztrII/AAAAAAAAAEk/9mN9iMCmkAo/s200/7.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5277188328900111490" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il sindaco di Firenze Domenici si è incatenato alla sede del gruppo editoriale Espresso-La Repubblica, in viale Cristoforo Colombo a Roma, per protestare contro alcuni articoli sull'inchiesta della Procura di Firenze sull'&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=312367&amp;amp;START=0&amp;amp;2col="&gt;area di Castello&lt;/a&gt;, in cui sono indagati per corruzione due assessori comunali del Pd, quello all'urbanistica Biagi e lo "sceriffo" &lt;a href="http://mltoscana.blogspot.com/2008/05/cioni-e-il-ridicolo-laogai-fiorentino.html"&gt;Cioni&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Domenici contesta il presunto "corto circuito tra mezzi di comunicazione di massa e modo di fare informazione" che si sarebbe verificato nell'occasione...come a dire, parlate di tutto, ma non osate lasciar trapelare presunte &lt;a href="http://www.corriere.it/politica/08_dicembre_07/gesto_choc_domenici_conti_110e2e00-c446-11dd-a944-00144f02aabc.shtml"&gt;connivenze&lt;/a&gt; dell'amministrazione fiorentina e del PD con i "poteri forti".&lt;br /&gt;La preoccupazione di Domenici appare però quantomai fuori luogo: chiunque sia dotato di un minimo di buon senso e buona fede, non ha bisogno di essere imbeccato dal quotidiano di turno per accorgersi che le fortune del centro-sinistra toscano sono legate a doppio filo alle vicende ed alle sorti dei poteri forti, in un intreccio a tinte sempre più fosche fra politica ed economia...a Siena il Monte dei Paschi, a Firenze i Della Valle e i Ligresti. E quando certi legami vengono meno, per un motivo o per l'altro, la forza d'urto della sinistra toscana finisce presto col perdere di smalto: da Viareggio a &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2008/ottobre/18/Nella_rossa_Prato_sondaggio_favore_co_9_081018068.shtml"&gt;Prato&lt;/a&gt;, passando per Lucca e Grosseto, sono molte le realtà della nostra Tuscia in cui cittadini ormai stanchi stanno pian piano aprendo gli occhi dinanzi allo scempio perpetrato da questa classe politica sempre più lontana dal sentire e dai bisogni della "gente comune", impegnata com'è a metterci le mani in tasca per lanciarsi in progetti strampalati e favorire gli amici degli amici.&lt;br /&gt;Anche il tragicomico teatrino delle &lt;a href="http://firenze.repubblica.it/dettaglio/Il-Pd-sospende-le-primarie/1558063"&gt;primarie&lt;/a&gt; sembra mostrare le crepe di un sistema che sta oramai per implodere: non un confronto fra idee e soluzioni diverse, bensì una lotta fratricida per la poltrona più comoda, da cui poi potersi comodamente spartire il bottino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gesto penoso di Domenici è l'ultimo atto di questa squallida commedia finanziata con le nostre tasse: per favore, qualcuno getti la chiave di quel lucchetto!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-491199997861353788?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/491199997861353788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=491199997861353788&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/491199997861353788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/491199997861353788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/12/che-qualcuno-getti-la-chiave.html' title='Che qualcuno getti la chiave!'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/STxW00ztrII/AAAAAAAAAEk/9mN9iMCmkAo/s72-c/7.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-2143097214631190994</id><published>2008-12-01T23:59:00.008+01:00</published><updated>2008-12-11T16:32:12.461+01:00</updated><title type='text'>Salviamo i veri panda...i liberali!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/STRujMU6rSI/AAAAAAAAAEc/lC7uk4NaXnw/s1600-h/wwf.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 141px; height: 200px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/STRujMU6rSI/AAAAAAAAAEc/lC7uk4NaXnw/s200/wwf.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5274962614441127202" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Wwf e Regione sono al lavoro per realizzare una sorta di &lt;a href="http://www.agi.it/firenze/notizie/200811291413-cro-r012197-art.html"&gt;road map toscana&lt;/a&gt;, una specie di calendario che fissi tutti i passaggi che da qui alla fine del 2009 dovrebbero portare, con un percorso a tappe forzate, a una decisa riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell'Anno mondiale del clima.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli obiettivi sono raggiungere entro il 2020 il 20% di diminuzione delle emissioni di CO2 e il 20% di produzione di energia da fonti rinnovabili, ma il Wwf ha chiesto alla Regione un ulteriore impegno per arrivare alla riduzione del 30% delle emissioni alla stessa data e promuovere contestualmente risparmio ed efficienza energetica.&lt;br /&gt;Guido Scoccianti, presidente di Wwf Toscana, sogna addirittura "un mondo a carbonio-zero": una prospettiva paradisiaca per i più, ma decisamente inquietante per chi non si accontenta di accettare acriticamente le posizioni più in voga nel panorama politico e scientifico (o pseudo tale) e si prende la briga di leggersi direttamente qualche dato e qualche interpretazione alternativa del problema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia, è soprattutto il bravo e coraggioso Carlo Stagnaro, ingegnere per l'ambiente ed il territorio e Direttore del Dipartimento Ecologia di mercato dell'Istituto Bruno Leoni, a sostenere le posizioni di chi guarda con scetticismo ai "socialisti in salsa verde", quelli che per intendersi lanciano un allarme al giorno in cerca di finanziamenti a pioggia, ma da circa 50 anni cannano regolarmente qualsivoglia previsione. Il buon colonnello Giuliacci non è in grado di stabilire con certezza neppure se fra 24 ore pioverà o meno sulle nostre teste, eppure che fra mezzo secolo saremo nei guai sembra ormai una verità assodata.&lt;br /&gt;Che importa se nel 1970 ci avevan raccontato che saremmo morti di glaciazione, oggi va di moda il riscaldamento globale e tanto vale adeguarsi, e guai se qualcuno si azzarda a chiedere conto delle innumerevoli castronerie che ci son state propinate nel tempo. Signori, questa è la scienza, e chi va controcorrente è sicuramente stipendiato da qualche multinazionale brutta e cattiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A sentir loro, la preannunciata svolta verso energie alternative sembra destinata ad apportare soltanto benefici: milioni di posti di lavoro in arrivo, più salute per tutti, il pianeta che ride…anche gli slogan di Berlusconi impallidiscono al confronto. Tutto sembra destinato a migliorare le nostre vite, e chi si azzarda ad avanzare obiezioni è un ignorante egoista che non vede al di là del proprio naso.&lt;br /&gt;Di sacrifici, stranamente, parlano in pochi: perché si sa, ogni azione ha dei benefici ma anche dei costi, ed è solo dal confronto dei primi con i secondi che è possibile addivenire a scelte profittevoli.&lt;br /&gt;Quanto costa perseguire certe politiche? Ed i benefici quali saranno? Come misurarli? E il riscaldamento globale, dipende davvero dall'uomo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Procediamo con ordine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che il global warming abbia origine antropiche è quantomeno dubbio: è proprio Carlo Stagnaro a spiegarcelo in &lt;a href="ttp://www.ebooksitalia.com/ita/detail_ebook.lasso?codice_prodotto=20071028174732935024"&gt;"Dall'effetto serra alla pianificazione economica"&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;gli studiosi hanno rilevato un aumento della temperatura di circa 0,8 °C a partire dalla metà del XIX secolo. Pressochè tutto il riscaldamento verificatosi negli ultimi cent'anni si concentra in due lassi di tempo ben precisi: dal 1910 al 1945 e poi dal 1975 ad oggi. Le emissioni antropogeniche sono andate aumentando sin dai tempi della Rivoluzione industriale, e i sostenitori di un riscaldamento globale catastrofico ritengono che esse ne siano la causa. Ma la discontinuità rilevata nel '900 sembra contaddire questa spiegazione.&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;I modelli utilizzati per fare previsioni inoltre sono gonfi di forzature ed ipotesi semplificative, che, come mostrato appunto dai fallimenti del passato, rendono davvero difficile una piena comprensione di una situazione tanto complessa. L'atmosfera ad esempio è costituita, fra l'altro, anche da una serie di sostanze che si oppongono al riscaldamento o addirittura che hanno un effetto contrario, e da altre che si comportano, a seconda dei casi, in un modo o nell'altro, e valutare il peso di queste componenti, se non il loro segno, è compito arduo. Quanto ai costi  di simili riforme, se queste fossero applicate i prezzi del riscaldamento, della benzina, del gas naturale e dell'energia subirebbero impennate clamorose, ed il PIL rischierebbe una secca battuta d'arresto, il tutto per far aumentare la temperatura nel 2100 di circa 0,15 °C in meno rispetto all'ipotesi di non fare nulla: ebbene si, sono queste le sconvolgenti conclusioni cui si giunge &lt;a href="http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=0000000383"&gt;Protocollo di Kyoto&lt;/a&gt; alla mano.&lt;br /&gt;Prosegue Stagnaro:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;fissato un certo tasso di sconto, il presupposto di Kyoto è che le spese che noi affrontiamo oggi si tradurranno in un guadagno per i nostri discendenti, cioè per individui altri da noi - domani. Questo presuppone di conoscere una serie di preferenze che sono logicamente e praticamente inconoscibili: in primo luogo quelle dei nostri simili viventi, e secondariamente quelle di chi occuperà la terra dopo di noi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;In sostanza, le decisioni che stanno piovendo quotidianamente sulle nostre teste in materia di ambiente sono tutte ispirate all'ormai mitico &lt;a href="http://www.ragionpolitica.it/testo.1906.html"&gt;principio di precauzione&lt;/a&gt; e ad una ignoranza economica che ha pochi eguali: certezze non ve ne sono, se non che i costi da sopportare saranno enormi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I veri panda da salvare, non ce ne voglia il Wwf, sono i liberali come Stagnaro, che anche per risolvere le questioni ambientali si affidano a diritti di proprietà meglio definiti anziché al Leviatano che tutto saprebbe e potrebbe: Scoccianti, quando la smetterà di…scocciare?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-2143097214631190994?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/2143097214631190994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=2143097214631190994&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/2143097214631190994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/2143097214631190994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/12/salviamo-i-veri-pandai-liberali.html' title='Salviamo i veri panda...i liberali!'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/STRujMU6rSI/AAAAAAAAAEc/lC7uk4NaXnw/s72-c/wwf.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-5279229928632474397</id><published>2008-11-28T19:05:00.004+01:00</published><updated>2008-12-11T16:31:58.950+01:00</updated><title type='text'>I libertari Toscani sbarcano su Facebook!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/STA0Bms6ZEI/AAAAAAAAAEU/3CJeQbZBKAo/s1600-h/facebook_.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/STA0Bms6ZEI/AAAAAAAAAEU/3CJeQbZBKAo/s200/facebook_.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273772365824287810" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E’ partito nei giorni scorsi il &lt;a href="http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=38011493370&amp;amp;ref=ts"&gt;“progetto Facebook”&lt;/a&gt; del Clan Libertario Toscano “Filippo Mazzei”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno strumento in più nelle mani dei libertari, liberali e liberisti Toscani, per rendere sempre più agevole e friendly il contatto ed il confronto non solo fra noi che amiamo la libertà individuale e ci troviamo spesso a navigare da soli nel mare ostile della “rossa” Tuscia, ma anche col “resto del mondo”, spesso così lontano dalle nostre idee ma con il quale è comunque doveroso ed indispensabile confrontarsi, nel quotidiano, pronti non solo a proporre ma anche ad ascoltare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da oggi le distanze non sono più un problema…iscriviti anche tu al nostro gruppo, e vieni a conoscerci di persona: si parte!!!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-5279229928632474397?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/5279229928632474397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=5279229928632474397&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/5279229928632474397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/5279229928632474397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/11/i-libertari-toscani-sbarcano-su.html' title='I libertari Toscani sbarcano su Facebook!'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/STA0Bms6ZEI/AAAAAAAAAEU/3CJeQbZBKAo/s72-c/facebook_.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-2391603436872281088</id><published>2008-11-19T19:29:00.009+01:00</published><updated>2008-11-19T21:01:22.305+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><title type='text'>Toscana, la patria dei clandestini</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SSRjU8k8R7I/AAAAAAAAAC8/YFR78om8dxk/s1600-h/clandestini.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 138px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SSRjU8k8R7I/AAAAAAAAAC8/YFR78om8dxk/s200/clandestini.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270446675439929266" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La Regione ha presentato una proposta di legge che punta a disegnare un nuovo modello di convivenza fra Toscani e cittadini immigrati: ancora una volta a prevalere è l’idea “costruttivista”, che, come spiegato a suo tempo dal liberale &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Friedrich_von_Hayek"&gt;Von Hayek&lt;/a&gt;, ritiene l'uomo in grado di alterare a suo piacimento le istituzioni della società e della civiltà in modo che possano soddisfare i suoi desideri o le sue aspirazioni, quel costruttivismo che ritiene erroneamente tutte le istituzioni umane esiti di piani intenzionali, in altre parole di progetti deliberati e consapevoli, più che di conseguenze non intenzionali di azioni umane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si pensa così di poter modellare le masse e pianificarne la convivenza dall'alto di uno scranno, ma gli ultimi anni mostrano senza tema di smentita che gli interventi in materia di Regione e Comuni, lungi dal favorire l'integrazione, sono più spesso forieri di tensioni e malumori: l’esempio più lampante è probabilmente quello di Colle di Val d’Elsa, dove una pacifica comunità islamica che mai aveva creato problemi in città, è finita nell’occhio del ciclone dopo che l’amministrazione locale ha deciso di dare il là al progetto di una moschea mal digerita dai colligiani. Dialogo ed integrazione sono le parole d’ordine, incomprensioni ed ansie i risultati: che cosa penseranno ad esempio i Toscani, per tornare al recente intervento di Martini e sodali, della &lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=307095"&gt;“sanatoria per via ospedaliera”&lt;/a&gt; degli immigrati irregolari, cui saranno garantiti coi nostri soldi (due milioni di euro all’anno) l'accesso al servizio sanitario ed interventi “urgenti”, come un pasto o un letto per dormire?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, per alcuni si tratterà di diritti inviolabili, da garantire anche a chi regolare non è, ma come è possibile parlare di diritti quando migliaia e migliaia di cittadini saranno coartati per organizzare questa “solidarietà” sempre più imposta? I diritti non vanno molto d’accordo con la coercizione, eppure questo strano sodalizio ci viene propinato sempre più spesso, all’alba della nuova “Era Obama”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia chiaro, senza solidarietà una società non sta in piedi. Ma abbiamo davvero bisogno del furto di Stato (leggasi tassazione) per essere solidali? In passato la carità privata ha già stupito, dando meravigliosa prova di sé: alla mente corre ad esempio il caso dello tsunami, quando in poche ore, telefonini alla mano, milioni di cittadini dettero il loro spontaneo aiuto superando di gran lunga le cifre raccolte dai “munifici” Stati nazionali. E splendidi volontari sono al lavoro ogni giorno al fianco dei più deboli senza che nessuno punti loro una pistola alla tempia per attivarsi in tal senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ davvero giusto perorare la causa di una coesistenza coatta tra individui che, se fossero liberi, sceglierebbero di condurre esistenze indipendenti? Lasciamo per un attimo perdere le possibili motivazioni, che potrebbero in effetti anche essere odiose (alla fine il razzismo, per dirla con &lt;a href="http://www.aynrand.org/site/PageServer?pagename=index"&gt;Ayn Rand&lt;/a&gt;, altro non è che “la più bassa, la più rozza e primitiva forma di collettivismo”): perché incentivare questa convivenza forzata? Le &lt;a href="http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=2522"&gt;banlieux&lt;/a&gt; parigine, nulla hanno insegnato in proposito? Gli stranieri regolari residenti in Toscana sono già oltre i 300mila: norme come questa rischiano di far precipitare la situazione, minando ancor più un tessuto sociale che appare già decisamente sfibrato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immigrazione su invito: questa è l’unica vera soluzione, prospettata fra gli altri dal libertario statunitense &lt;a href="http://www.hanshoppe.com/"&gt;Hans Herman Hoppe&lt;/a&gt;. Come scrive in &lt;a href="http://www.ebooksitalia.com/eng/detail_ebook.lasso?codice_prodotto=20050419190918547249"&gt;“Abbasso la democrazia!”&lt;/a&gt;, &lt;blockquote&gt;un governo che voglia salvaguardare i propri cittadini e le loro proprietà dall'integrazione forzata e dagli invasori stranieri, ha due metodi per farlo - uno di tipo correttivo ed uno preventivo. Il primo è destinato ad alleviare gli effetti dell'integrazione forzata una volta che l'evento si sia realizzato [...] Per fare ciò il governo deve ridurre la quota di proprietà pubblica ed ampliare quella di proprietà privata il più possibile; e, quale che sia la proporzione fra proprietà pubblica e privata, il governo dovrebbe sostenere - invece di indebolire - il diritto di ciascun proprietario ad ammettere ed escludere chiunque dalla sua proprietà. Se la maggior parte della proprietà è privata e il governo contribuisce alla tutela dei diritti dei proprietari, gli immigrati non invitati, anche se sono riusciti a varcare i confini e quindi ad entrare nel paese, non dovrebbero essere in grado di procedere molto oltre [...] Quanto alla prevenzione, in tutti i porti d'ingresso e lungo i confini, il governo deve controllare che tutti gli individui che entrano nel paese per la prima volta siano muniti di un biglietto d'ingresso, ovvero di un invito valido da parte di un proprietario residente: chiunque ne sia sprovvisto, dovrà essere espulso a proprie spese&lt;/blockquote&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Libera contrattazione, difesa e valorizzazione della proprietà privata, sfida alle moderne superstizioni: è la ricetta di Hoppe l'unica strada attualmente percorribile.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-2391603436872281088?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/2391603436872281088/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=2391603436872281088&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/2391603436872281088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/2391603436872281088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/11/toscana-la-patria-dei-clandestini.html' title='Toscana, la patria dei clandestini'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SSRjU8k8R7I/AAAAAAAAAC8/YFR78om8dxk/s72-c/clandestini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-6297068038700678626</id><published>2008-11-14T19:14:00.007+01:00</published><updated>2008-11-19T21:02:40.827+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mercato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regione'/><title type='text'>Alla crisi dei mercati si risponde...col mercato!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SR3JiEJxNUI/AAAAAAAAAC0/_J-0i_RujC8/s1600-h/crisi01h.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 133px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SR3JiEJxNUI/AAAAAAAAAC0/_J-0i_RujC8/s200/crisi01h.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5268588726160799042" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Una task force e milioni su milioni di euro stanziati: questa l’iniziativa della regione Toscana per la crisi finanziaria. Ne ha parlato il presidente della Regione Toscana Claudio Martini prima della &lt;a href="http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=16514"&gt;seduta straordinaria del Consiglio regionale&lt;/a&gt; sull’economia. “Una crisi - ha detto Martini - che in Toscana metterebbe a rischio tra i 3 e i 5mila lavoratori”. Si tratta di un accordo tra banche, fondazioni, sindacati, imprenditori e universita’, grazie al quale 54 milioni di euro andranno a finanziare piccole e medie imprese, mentre il resto sarà impiegato per studenti, famiglie, lavoratori atipici e cassintegrati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricetta individuata dalla nostra Regione consiste pertanto in un intervento massiccio sui mercati, in linea con quanto prospettato dal governo nazionale e dai governi europei e statunitense. Una ricetta sbagliata, il cui risultato sarà soltanto quello di rimandare nel tempo i l crack definitivo e nel frattempo di renderlo, se possibile, ancor più drammatico.&lt;br /&gt;Sbagliata perché punta proprio su quello strumento – l’intervento pubblico -  che costituisce &lt;a href="http://www.movimentolibertario.it/notizie.php?fn_mode=fullnews&amp;amp;fn_id=36&amp;amp;fn_cid=1"&gt;la vera causa di ogni depressione economica&lt;/a&gt;, come splendidamente dimostrato decenni fa dalla &lt;a href="http://www.liberanimus.org/ciclo.austriaco.htm"&gt;Scuola Austriaca&lt;/a&gt; dell’economia (i vari Mises, Hayek e Rothbard, per intendersi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi mesi ci hanno raccontato che la causa della crisi sarebbe il libero e “selvaggio” mercato…ma è davvero così libero questo mercato finanziario, ossia, per usare le parole di &lt;a href="http://www.usemlab.com/"&gt;Francesco Carbone&lt;/a&gt;, "un sistema i cui processi SONO fortemente INFLUENZATI, COMANDATI, MANIPOLATI, ALTERATI, DIRETTI da un pianificatore CENTRALE e monopolista del CREDITO e della MONETA in COLLUSIONE con un ristretto numero di ENTITA' FINANZIARIE e lo STATO?&lt;br /&gt;No, non si tratta di un mercato libero: quello che abbiamo innanzi è un mercato quotidianamente distorto dall’intervento pubblico, che impedisce ai meccanismi di mercato di funzionare correttamente e agli agenti economici di prendere decisioni sulla base di informazioni sensate.&lt;br /&gt;Ma nonostante tale massiccio intervento, di cui il piano toscano costituisce, a dire il vero, solo la punta dell’iceberg, questo mercato così umiliato, sconvolto e incatenato, se lasciato solo un po’ più libero  di esplicare le proprie forze, riuscirebbe comunque a porre rimedio: i fallimenti a catena di questo periodo ne sono la dimostrazione, e saranno certo dolorosi, ma pur sempre salutari.&lt;br /&gt;Coloro che inducono in errore gli imprenditori (in due parole lo Stato ed il settore pubblico, le Banche Centrali e le banche commerciali) e coloro che si lanciano di conseguenza in investimenti fallimentari, devono infatti pagare di tasca propria: non può essere sempre il cittadino inerme ed incolpevole a rimetterci, perché in questo si risolverà alla fine l’accordo siglato dal presidente Martini, anche se a prima vista potrebbe sembrare esattamente il contrario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non cadete nella trappola di quei politici che per distogliere l’attenzione dalle loro malefatte puntano il dito contro lo spauracchio di fantomatici speculatori e contro la corruzione che regnerebbe nel “regno del profitto”: i primi (gli &lt;a href="http://www.movimentolibertario.it/notizie.php?fn_mode=fullnews&amp;amp;fn_id=51&amp;amp;fn_cid=1"&gt;speculatori&lt;/a&gt;), sono in realtà il prototipo dell’eroe moderno, i secondi ( i corrotti) sono del tutto contigui  alla classe politica che prima li foraggia e poi finge di incolparli, come in questi giorni ci insegna anche il &lt;a href="http://cobraf.wallstreetitalia.com/forum/coolpost.php?topic_id=6355&amp;amp;reply_id=123814"&gt;"caso Obama"&lt;/a&gt;, che ha nominato quale nuovo chief of staff(la posizione più importante nella presidenza), udite udite, Rahm Emanuel, ex direttore di Fannie Mae, la banca di natura semipubblica che ha comprato il 50% dei mutui cartolarizzati, ha avuto uno scandalo nel 2004 per aver falsificato i bilanci per centinaia di miliardi, è fallita, ed è infine stata salvata con 300 miliardi di impegno da parte dello stato in settembre. Questo è lo stratega politico che ha architettato la vittoria di Obama puntando come tema sull'avidità di wall Street, che avrebbe operato senza controlli arricchendosi all'insaputa e a danno di milioni di americani innocenti. Il guru del neo-presidente americano era nel consiglio di amministrazione di Fannie Mae dove si riciclavano i mutui subprime, e qualcuno ha pureil coraggio di sperare nella nuova amministrazione per uscire dalla crisi!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dire infine della &lt;a href="http://www.asca.it/moddettregione.php?id=336254&amp;amp;img=&amp;amp;idregione=&amp;amp;nome=&amp;amp;articolo=TOSCANA:%20CONSIGLIO%20RIUNITO%20SU%20ECONOMIA,%20PDL%20LASCIA%20AULA%20CONTRO%20GIUNTA"&gt;forte reazione dell’opposizione&lt;/a&gt; in Consiglio Regionale? Di  sicuro certi atteggiamenti, tesi più ad attrarre l’attenzione dei media che ad altro, non bastano; anche in quota Pdl, sotto i fumi del tremontismo imperante, nessuno pare cogliere i veri motivi di questa depressione economica, e nessuno si prende la briga di indicare l’unica soluzione possibile: &lt;a href="http://www.movimentolibertario.it/notizie.php?fn_mode=fullnews&amp;amp;fn_id=67&amp;amp;fn_cid=1"&gt;laissez – faire, laissez – faire, laissez – faire&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;A quando la capacità di prendere le distanze dalle posizioni “dominanti”, così come coraggiosamente fatto, ad esempio, in tema di ambiente? A quando un Popolo che sia veramente…della Libertà?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-6297068038700678626?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/6297068038700678626/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=6297068038700678626&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/6297068038700678626'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/6297068038700678626'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/11/alla-crisi-dei-mercati-si-rispondecol.html' title='Alla crisi dei mercati si risponde...col mercato!'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SR3JiEJxNUI/AAAAAAAAAC0/_J-0i_RujC8/s72-c/crisi01h.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-1874610024775886229</id><published>2008-11-08T23:13:00.008+01:00</published><updated>2008-11-19T21:03:40.691+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sprechi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='burocrazia'/><title type='text'>La Casta rientra dalla finestra...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SRYQ0oPuJvI/AAAAAAAAACs/aHw4nlYioDE/s1600-h/amiata1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 155px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SRYQ0oPuJvI/AAAAAAAAACs/aHw4nlYioDE/s200/amiata1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5266415310598973170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dopo lo scandalo ed il clamore suscitati lo scorso anno dal libro-inchiesta &lt;a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978881701714.html"&gt;“La Casta”&lt;/a&gt; di Rizzo e Stella, in cui venivano messi a nudo gli scempi e le ruberie della nostra classe politica, qualcosa in Toscana sembrava essersi mosso: il riordino delle comunità montane, annunciato più volte dalla nostra Regione, pareva esserne il fiore all’occhiello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pareva, perché come al solito la Casta, uscita dalla porta, è rientrata dalla finestra: dalle 20 comunità montane (CM) toscane si è passati a 14 CM e 4 &lt;a href="http://www.valdelsa.net/det-cy44-it-EUR-22872-.htm"&gt;“Unioni speciali dei comuni”&lt;/a&gt;: è questo il nome scelto dai nostri governanti per prenderci in giro ancora una volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già, perché le Unioni speciali altro non sono che il solito “carrozzone” pubblico pronto a succhiar soldi ai cittadini inermi, come prontamente testimoniato dalle parole di Oreste Giurlani, presidente di Uncem Toscana, secondo cui certi enti a “tutela” della Montagna (avete letto bene, Giurlani usa proprio la maiuscola, il dio Montagna viene sempre adorato dai parassiti che ne ricevono la grazia sotto forma di moneta sonante!) sarebbero imprescindibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, passato un solo anno, il sistema che era stato definito da tutti come una delle zavorre del nostro paese torna ad essere inattaccabile. La risposta potrebbe giungere, forse, solo da quel federalismo fiscale di cui tutti parlano da anni, ma che ancora nessuno si è sognato di realizzare. Come infatti scrive Carlo Lottieri, "quando i ceti politici locali finanziano le loro iniziative non già con i soldi ottenuti direttamente dai loro contribuenti-elettori, ma grazie ad una più generale ( spesso molto complicata) ripartizione delle entrate pubbliche, l’incentivo a spendere finisce per essere molto alto. Se l’Italia ha oggi un debito pubblico record, che supera il 100% del Pil, questo si deve anche al fatto che abbiamo centri di spesa in larga misura irresponsabili. Viceversa, se una data regione o un dato comune dovessero chiedere ai loro stessi contibuenti- elettori i mezzi finanziari per avviare questa o quell’iniziativa, sarebbe ragionevole attendersi che vi sia un’attenzione maggiore a non lanciarsi in spese ingiustificate e a non sprecare risorse".&lt;br /&gt;A quando le comunità di contribuenti, per tutelare le nostre tasche indifese?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-1874610024775886229?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/1874610024775886229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=1874610024775886229&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/1874610024775886229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/1874610024775886229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/11/dopo-lo-scandalo-ed-il-clamore.html' title='La Casta rientra dalla finestra...'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SRYQ0oPuJvI/AAAAAAAAACs/aHw4nlYioDE/s72-c/amiata1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-5932848547417895984</id><published>2008-10-25T14:18:00.005+02:00</published><updated>2008-10-25T16:01:18.971+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='eventi'/><title type='text'>Ufficiale: la Toscana sede della prima assemblea del Movimento Libertario</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="349"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LnQruoft1CA&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0xe1600f&amp;amp;color2=0xfebd01&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/LnQruoft1CA&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;color1=0xe1600f&amp;amp;color2=0xfebd01&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="349"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'assemblea si svolgerà &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;domenica 30 novembre a Poggibonsi (SI)&lt;/span&gt;, presso i locali dell'associazione "La Toscanina".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=Poggibonsi,+via+pieraccini+169&amp;amp;sll=43.502247,11.147003&amp;amp;sspn=0.198226,0.387268&amp;amp;g=Poggibonsi+Siena,+Toscana,+Italia&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.482197,11.145802&amp;amp;spn=0.003286,0.006051&amp;amp;z=14&amp;amp;iwloc=cent&amp;amp;output=embed&amp;amp;s=AARTsJqaLP-Bhd5PCS_PbQaEWNgd2v3EHg" scrolling="no" width="425" frameborder="0" height="350"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;&lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=Poggibonsi,+via+pieraccini+169&amp;amp;sll=43.502247,11.147003&amp;amp;sspn=0.198226,0.387268&amp;amp;g=Poggibonsi+Siena,+Toscana,+Italia&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=43.482197,11.145802&amp;amp;spn=0.003286,0.006051&amp;amp;z=14&amp;amp;iwloc=cent&amp;amp;source=embed" style="color: rgb(0, 0, 255); text-align: left;"&gt;Visualizzazione ingrandita della mappa&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro Clan darà nell'occasione un resoconto della sua attività passata e presente, ed esporrà le proprie idee ed intenzioni per le azioni future.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-5932848547417895984?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/5932848547417895984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=5932848547417895984&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/5932848547417895984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/5932848547417895984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/10/la-toscana-ospiter-la-prima-assemblea.html' title='Ufficiale: la Toscana sede della prima assemblea del Movimento Libertario'/><author><name>Tommaso Lorenzi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SfZY_ymhXbI/AAAAAAAABHk/gFRSr-Y5jtg/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-7564617630985617513</id><published>2008-10-06T18:26:00.009+02:00</published><updated>2008-10-06T23:13:54.414+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Siena'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='università'/><title type='text'>Università di Siena? Rinascere nel mercato.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.unisi.it/eventi/ceday/assets/images/Unisi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 182px; height: 227px;" src="http://www.unisi.it/eventi/ceday/assets/images/Unisi.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il clamoroso &lt;a href="http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/200810031747-eco-rt11208-art.html"&gt;buco&lt;/a&gt; nei conti dell'Università di Siena continua a fare notizia. Sul tema interviene per noi Carlo Lottieri, ricercatore in Filosofia del Diritto alla facoltà di Giurisprudenza dell'Ateneo senese e Direttore del Dipartimento “Teoria politica” dell’&lt;a href="http://www.brunoleoni.it/"&gt;Istituto Bruno Leoni&lt;/a&gt;. Buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;I problemi finanziari che hanno investito l’università senese hanno radici che affondano nell’ultimo quindicennio, e possono certo essere letti in vari modi. Sia sul piano delle responsabilità penali che su quello della dialettica interna all’istituzione, è normale che vi sia una grande attenzione a ricercare quali possono essere stati i “colpevoli”. Non si tratta solo di veder scorrere il sangue, ma soprattutto di capire quali decisioni abbiano prodotto il disastro del presente, che certamente verrà pagato a caro prezzo dall’intero capoluogo toscano e da quanti (senesi e no) gravitano sull’università come studenti e come docenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ben al di là del caso specifico, però, vale la pena di chiedersi se il crack del bilancio senese non sia figlio soprattutto di un ordine istituzionale – quello delle università italiane – che va interamente rivisto, ponendo al centro la libertà di scelta degli studenti e la responsabilizzazione di ogni amministratore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciamo dal primo dato, il più elementare: il meccanismo di selezione delle gerarchie. Nelle università italiane, il rettore è eletto attraverso un complesso meccanismo che obbliga i professori candidati a tale carica a ricercare il sostegno dei propri colleghi e del resto del mondo universitario locale. Al termine di un’abile campagna elettorale si può quindi passare dallo studio e dall’insegnamento della Filologia romanza o della Fisica dei solidi alla gestione di un’impresa con migliaia di dipendenti. Ed è chiaro che i risultati possono essere solo modesti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli Stati Uniti le cose funzionano diversamente, sia negli atenei pubblici come in quelli privati. Gestire un’università è una professione specifica, e non già il frutto di improvvisazione. Quanti nella vita ambiscono a svolgere questo ruolo, iniziano con il guidare piccole università oppure con l’avere ruolo direttivi “minori” all’interno di università prestigiose, e dopo aver dato mostra di qualità organizzative, gestionali e amministrative finiscono per farsi carico di Yale o di Harvard.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è poi un’altra questione, ancor più cruciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le università italiane – anche quelle dette “private” (Cattolica, Luiss, Bocconi ecc.) – sono di fatto tutte università di Stato, in quanto sono finanziate dai contribuenti sulla base di complicati criteri che, ad esempio, permettono la nascita e la sopravvivenza di troppe facoltà senza iscritti, di scarso o nullo interesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una seria alternativa a tutto ciò sarebbe la privatizzazione del sistema accademico italiano e la creazione di un’offerta differenziata, competitiva, stimolata ad attirare gli studenti. Oggi l’università pubblica prende a tutti – compresi i redditi più bassi – e restituisce (sotto forma di rette assai modeste) solo a quella quota composta di italiani che mandano i figli all’università: e si tratta ovviamente di famiglie più rappresentate nei ceti medi e alti che in quelli bassi o bassissimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Privatizzare le università e costringere ognuno a finanziarsi da sé l’istruzione vorrebbe dire dare un potere del tutto nuovo agli studenti, che oggi non sono quasi mai in grado di far valere le proprie ragioni di fronte all’istituzione e, in particolare, dinanzi ai docenti. L’obiezione che in tal modo i più poveri non potrebbero studiare può essere facilmente superata, perché a tale scopo sarebbe sempre possibile per lo Stato elargire borse di studio per quanti sono bravi e meritevoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo mi pare allora essere l’insegnamento cruciale che viene dalle presenti difficoltà dell’università di Siena: bisogna che le istituzioni dell’alta formazione siano costrette a selezione bene docenti e ricercatori, siano spinte a farli lavorare al meglio, siano indotte ad assumere buoni modelli gestionali e a prendersi cura del loro futuro. E per far questo c’è bisogno che le università siano sempre più “imprese di mercato” e sempre meno “apparati di Stato”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno tra i professori più coraggiosi, intelligenti e controcorrente che Siena abbia avuto negli ultimi decenni, Franco Romani, esattamente vent’anni fa scrisse un articolo che dava ragionevoli indicazioni su come l’università italiana avrebbe dovuto cambiare. In quel pezzo, “&lt;a href="http://brunoleonimedia.servingfreedom.net/OP/50_Romani.pdf"&gt;Un po’ di anarchia nel cuore dell’Accademia&lt;/a&gt;”, l’economista suggeriva di attribuire potere allo studente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratterebbe, in fondo, di tornare alle origini: dato che nel dodicesimo secolo e in quelli successivi le università erano associazioni di studiosi, che si facevano pagare per le loro lezioni, o associazioni di studenti, che “assumevano” i professori e pretendevano da loro corsi di qualità. In un caso o nell’altro, le università erano realtà di mercato, in cui lo scambio delle idee s’intrecciava di continuo con lo scambio del denaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È a quell’antico modello che l’università di Siena, le cui radici sono fatte risalire al 1240, dovrebbe tornare ad ispirarsi.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-7564617630985617513?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/7564617630985617513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=7564617630985617513&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/7564617630985617513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/7564617630985617513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/10/universit-di-siena-rinascere-nel.html' title='Università di Siena? Rinascere nel mercato.'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-4910094143795304614</id><published>2008-10-03T19:31:00.008+02:00</published><updated>2008-10-06T23:02:30.398+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fisco'/><title type='text'>Defiscaliziamo la Toscana!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SOpCzmDHK6I/AAAAAAAAACk/rxpjv49_SPk/s1600-h/StatoMafia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SOpCzmDHK6I/AAAAAAAAACk/rxpjv49_SPk/s200/StatoMafia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5254085369435466658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Esenzione dalle imposte sui redditi per 5 anni, esenzione dall'Irap, esenzione dall'Ici, esonero dal versamento dei contributi previdenziali: sono queste le misure previste dalla nuova &lt;a href="http://www.asca.it/moddettregione.php?id=321834&amp;amp;img=&amp;amp;idregione=&amp;amp;nome=&amp;amp;articolo=TOSCANA:%20VERSO%20DEFISCALIZZAZIONE%20TERRITORIO%20MASSA%20CARRARA"&gt;"Zona Franca Urbana"&lt;/a&gt; (ZFU) che in Toscana potrebbe essere costituita dall'area intercomunale di Massa Carrara.&lt;br /&gt;Le Zone Franche Urbane sono aree previste dalla Legge Finanziaria 2007, ribadite nel 2008, in cui si concentrano programmi di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro imprese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con provvedimenti del genere, il fisco in pratica riconosce le proprie colpe: lungi dall'essere una "cosa bellissima", le tasse hanno il potere di tarpare le ali allo sviluppo economico, e l'evasione fiscale, presentata per lo più come un immondo crimine, diventa spesso l'unica via percorribile per aziende che vogliano crescere o anche soltanto sopravvivere.&lt;br /&gt;Che sviluppo economico faccia rima con tassazione soft, è ormai evidente dati alla mano: dall'Irlanda ai nuovi membri UE dell'ex URSS, passando per i paesi baltici, a crescere è chi applica la cosiddetta &lt;a href="http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=2041"&gt;flat tax&lt;/a&gt;, vale a dire un sistema di tassazione nel quale ad ogni contribuente,che si tratti di una persona fisica o di un'azienda,viene applicata una sola aliquota d'imposta,indipendentemente dal suo livello di reddito e dalla fonte di quest'ultimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dietro a provvedimenti come quelli delle ZFU, che pur accogliamo con favore, risiede però la convinzione che misure simili siano applicabili soltanto in casi di straordinario disagio economico ed occupazionale, e che estenderle indiscriminatamente costituirebbe un danno secco alle tasche delle fasce più deboli della popolazione…nulla di più falso. Ovunque nel mondo si siano tagliate in modo energico e concentrato nel tempo anche e soprattutto le aliquote che colpiscono i più "ricchi", le entrate per le casse dell'Erario sono aumentate mentre è contestualmente diminuita la partecipazione dei meno abbienti al gettito totale. Limare le unghie al fisco rende infatti l'evasione fiscale meno conveniente, riuscendo là dove falliscono regolarmente misure "feroci" alla Vincenzo Visco: la carota in questo caso è meglio del bastone, la riforma Reagan lo insegna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre che su considerazioni di tipo utilitaristico, la nostra contrarietà ad un fisco oppressivo si fonda comunque su ragioni morali: &lt;a href="http://www.meltinpotonweb.com/?q=articoli/le-tasse-sono-un-furto-non-pagare-e-legittima-difesa.php&amp;amp;page=1"&gt;le tasse sono un furto&lt;/a&gt;, ed il modo in cui viene spartito il bottino conta poco per chi ha a cuore la libertà individuale. L'auspicio pertanto è che provvedimenti come quello di Massa Carrara possano essere estesi nel tempo e ad altre zone: defiscaliziamo la Toscana!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-4910094143795304614?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/4910094143795304614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=4910094143795304614&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/4910094143795304614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/4910094143795304614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/10/defiscalizziamo-la-toscana.html' title='Defiscaliziamo la Toscana!'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vpzXIIgfTeA/SOpCzmDHK6I/AAAAAAAAACk/rxpjv49_SPk/s72-c/StatoMafia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-4191053381948201638</id><published>2008-08-02T11:19:00.009+02:00</published><updated>2008-08-16T23:51:08.260+02:00</updated><title type='text'>Buone vacanze e...buona lettura!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_vpzXIIgfTeA/SJQ3AVzttII/AAAAAAAAABs/tn--3JYwZvo/s1600-h/ssalvi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_vpzXIIgfTeA/SJQ3AVzttII/AAAAAAAAABs/tn--3JYwZvo/s200/ssalvi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5229865546277565570" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Agosto, tempo di vacanze, sole, spiagge e mare…e anche il nostro blog si prende qualche giorno di pausa. Torneremo in settembre, quando sul piatto avremo molte novità: dall'imminente primo congresso del Movimento Libertario nazionale all'organizzazione del primo convegno del nostro Clan, che si terrà presumibilmente in autunno, il periodo sarà di quelli particolarmente intensi, tutto da seguire sulle nostre pagine.&lt;br /&gt;Per ora vi lasciamo al meritato riposo sotto l'ombrellone, e vi salutiamo consigliandovi una buona lettura per allietare le vostre ore su sdraio e lettini: &lt;a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/2453797%7C2.html?aut=254011&amp;amp;cat1=1&amp;amp;page=1"&gt;"L'identità toscana"&lt;/a&gt; di Sergio Salvi, un libro per toscani doc, che ci porta alla riscoperta delle nostre radici, troppo spesso infangate e distorte dalle menzogne di Stato.&lt;br /&gt;Correndo sempre sul filo del paradosso, Salvi ci svela in queste pagine alcune delle bufale risorgimentali più ricorrenti e radicate, mostrandoci come l'Italia sia per lo più una costruzione artificiosa ed irrispettosa delle diversità che sempre hanno caratterizzato le nostre terre (in proposito, da leggere dello stesso autore anche &lt;a href="http://www.ebooksitalia.com/ita/detail_ebook.lasso?codice_prodotto=20070323190008241755"&gt;"L'Italia non esiste"&lt;/a&gt;, edito dalla Leonardo Facco Editore), e come la storia sia piegata troppo spesso al volere dei potenti di turno, responsabili, in nome di una patria costruita a tavolino da grigi burocrati, dei più orrendi misfatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un libro per spiriti liberi, pronti a mettere in discussione le versioni "ufficiali" spacciateci quotidianamente da giornali e tv per partire alla riscoperta di una cultura, di una tradizione e di una identità, quella toscana appunto, che sarà anche sopita da decenni di statalismo, ma  continua pur sempre, sotto traccia, ad essere ben viva e presente nel nostro agire quotidiano, nelle nostre menti e nei nostri cuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco per voi una breve presentazione del libro di Salvi…buona lettura e buone vacanze!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Questo libro sulla Toscana parte da una visione toscanocentrica, non subalterna ad altri punti di vista che pretendano di raccontarla collocandola, a posteriori, al loro interno. L'identità toscana vi è infatti intesa come un congiunto di popolo, di territorio, di lingua, di cultura e di storia che la rende unica e irripetibile. Ciò emerge anche dalla successione delle istituzioni che l'hanno anticipata e poi rappresentata: la cechana etrusca, la regio augustea, la provincia dioclezianea, la pars longobarda, la marchia franca e, dopo un periodo di frantumazione politica, la ricostruzione dell'unità tramite il granducato, prima mediceo e poi lorenese. Oggi la Toscana vive in contumacia nella regione omonima, in attesa di un suo più coerente riconoscimento nell'ambito dell'auspicata e più volte annunciata riforma in senso federalista dello Stato italiano.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-4191053381948201638?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/4191053381948201638/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=4191053381948201638&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/4191053381948201638'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/4191053381948201638'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/08/buone-vacanze-ebuona-lettura.html' title='Buone vacanze e...buona lettura!'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_vpzXIIgfTeA/SJQ3AVzttII/AAAAAAAAABs/tn--3JYwZvo/s72-c/ssalvi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-6264690879961626637</id><published>2008-07-23T09:57:00.009+02:00</published><updated>2008-07-23T13:43:04.780+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Firenze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rifiuti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>Lo spargi-rifiuti è un eroe</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_vpzXIIgfTeA/SIboDZawkfI/AAAAAAAAABc/OA2taGRAHlM/s1600-h/mozziconi--140x180.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_vpzXIIgfTeA/SIboDZawkfI/AAAAAAAAABc/OA2taGRAHlM/s200/mozziconi--140x180.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5226119562670412274" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Firenze dichiara &lt;a href="http://corrierefiorentino.corriere.it/cronache/articoli/2008/07_Luglio/22/cioni_regolamento_divieti_alcol_mendicanti_abusivi.shtml"&gt;guerra ai mozziconi&lt;/a&gt; gettati per terra, ed in un momento in cui di rifiuti più o meno ingombranti si parla un giorno sì e l'altro pure, l'occasione mi pare propizia per pubblicare alcuni stralci da &lt;a href="http://web2.venet.net/libridelponte/det-libro.asp?ID=60"&gt;"Difendere l'indifendibile"&lt;/a&gt;, splendido testo dell'economista libertario &lt;a href="http://www.walterblock.com/"&gt;Walter &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_0"&gt;Block&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, che ci spiega come lo spargi-rifiuti sia in realtà una sorta di eroe moderno. Buona lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;“&lt;/span&gt;Lo spargi-rifiuti trova oggigiorno poche persone che lo difendano. E' attaccato da tutte le parti, e deve sostenere l'urto delle “anime belle”. Canali radiotelevisivi mandano in onda spot anti-rifiuti sotto forma di “servizio pubblico”; comitati di genitori e di quartiere, associazioni parrocchiali ed organizzazioni civiche sono tutti d'accordo nell'attaccare chi semina rifiuti...i rifiuti sparsi sono un grande elemento &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_1"&gt;riunificatore&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;In ogni caso, c'è un piccolo, apparentemente insignificante dettaglio che annienta l'accusa contro i rifiuti sparsi e contro lo spargi-rifiuti: i rifiuti sparsi possono solo esistere sul suolo pubblico, mai  su una proprietà privata. Le pubblicità che illustrano le presunte nefandezze dello spargimento dei rifiuti sono ambientate nelle autostrade, sulle spiagge, sulle strade, nei parchi...tutti luoghi pubblici. E ciò non &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_2"&gt;perchè&lt;/span&gt; la maggior parte dei rifiuti venga seminata nei luoghi pubblici ma &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_3"&gt;perchè&lt;/span&gt; è così per definizione. Se qualcosa somigliante in tutti gli altri aspetti allo spargimento dei rifiuti dovesse accadere in un luogo privato, non sarebbe affatto considerato spargimento di rifiuti.&lt;br /&gt;Quando grandi folle lasciano uno stadio, una sala cinematografica, un circo, quelli che restano tra le poltrone e nei corridoi non sono e non possono essere dei rifiuti sparsi. E' immondizia, sporcizia, spazzatura, ma non "rifiuti sparsi".&lt;br /&gt;Alla fine del normale orario lavorativo, nelle zone centrali delle nostre città un'orda di addetti delle pulizie converge su banche, negozi, ristoranti, uffici, fabbriche ecc. privati. Ciò che devono fare è pulire e assolutamente non si può dire che raccolgano rifiuti sparsi. Contemporaneamente, la nettezza urbana pulisce le strade e i marciapiedi pubblici, raccogliendo i &lt;span class="blsp-spelling-corrected" id="SPELLING_ERROR_4"&gt;rifiuti&lt;/span&gt; sparsi.&lt;br /&gt;Ora non è possibile fare una vera distinzione tra l'abbandono di spazzatura in luoghi pubblici e l'abbandono di spazzatura in luoghi privati. Non c'è ragione di chiamare l'uno, e non l'altro, “spargere rifiuti”, poiché in ambedue i casi in pratica si fa la stessa cosa. In ambedue i casi, infatti, la produzione di spazzatura è una concomitanza del processo del produrre e del consumare.&lt;br /&gt;In certi casi, l'abbandono della spazzatura, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_5"&gt;perchè&lt;/span&gt; venga raccolta più tardi, è una soluzione ottimale. Per esempio, un falegname, sprecherebbe troppo tempo se raccogliesse i trucioli mentre lavora. E' più semplice ed economico lasciare che i rifiuti si accumulino, per poi spazzarli via a fine giornata o a intervalli regolari. Il direttore di una fabbrica potrebbe indire una campagna anti-rifiuti, e costringere i falegnami a tenere i loro spazi di lavoro liberi da qualsiasi accumulo di trucioli. Potrebbe rinforzare quest'ordine con una multa, però, a causa di queste regole, la sua forza-lavoro potrebbe licenziarsi o, non licenziandosi, i costi di produzione salirebbero eccessivamente, e la ditta perderebbe ordinazioni che passerebbero a fabbriche concorrenti.&lt;br /&gt;Nell'esercizio della professione medica, d'altro canto, lo spargimento di rifiuti non può essere tollerato. Le sale operatorie, di consultazione o di trattamento, devono essere igieniche, disinfettate e ben pulite. La mancata adozione di una forte campagna anti-rifiuti porterebbe in questo caso al fallimento dell'ospedale, via via che si spargesse la voce che l'istituto è anti-igienico[...]ciò che questi esempi, apparentemente disparati, hanno in comune, è di illustrare come, nel mercato, il decidere se e quanto spargimento di rifiuti sia lecito permettere si basi, in ultima istanza, sulla volontà e sui desideri del consumatore.&lt;br /&gt;La questione non viene trattata semplicisticamente, e non si alza un grido generale per eliminare gli spargi-rifiuti. Vi è piuttosto un attento soppesare dei costi e dei vantaggi che il permettere ai materiali di scarto di accumularsi comporta.&lt;br /&gt;Nella misura in cui i costi di raccolta delle immondizie sono bassi, e i danni provocati dalla spazzatura elevati, saranno frequenti le raccolte e severe le sanzioni per chi abbandona le immondizie, come nell'esempio proposto sui rifiuti sparsi in un ambiente medico. Se i costi della raccolta delle immondizie sono alti, e i danni provocati dall'accumulo pochi, ci saranno raccolte meno frequenti, e nessuna sanzione per lo spargimento dei rifiuti. Queste politiche differenti non sono il risultato di una legge statale, ma sono il risultato di un processo di mercato. Gli imprenditori che non agiscono in accordo con un'analisi minuziosa dei costi/vantaggi perdono clienti...un sistema basato sui bisogni e sui desideri dei singoli individui è molto flessibile. In ciascun esempio, la politica da adottare sullo spargimento dei rifiuti viene concepita su misura per le esigenze di ogni specifica situazione. Inoltre, un simile sistema, è in grado di reagire con prontezza ai cambiamenti, che siano i costi della raccolta dei rifiuti o i danni causati dai rifiuti non raccolti[...]nel considerare lo spargimento di rifiuti sul suolo pubblico, non esiste un sistema sintonizzato con precisione che risponda ai bisogni e ai desideri dei singoli individui. Anzi, il suolo pubblico è sotto la tutela dello stato, ed è lo stato stesso a trattare le richieste del consumatore in modo piuttosto arrogante, praticamente ignorandole. L'impresa statale è la sola impresa che risponderebbe ad un aumentato desiderio di spargimento dei rifiuti con una determinazione irremovibile ad eliminarlo, rifiutando dunque di adattarsi sia ai desideri del consumatore, sia all'evoluzione della tecnologia. La legge è legge. Lo stato può funzionare in questo modo &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_6"&gt;perchè&lt;/span&gt; è fuori dal mercato. Non ottiene le sue entrate nel processo di mercato dello scambio volontario; le ottiene tramite la tassazione, processo che non ha alcun rapporto con la capacità di accontentare i clienti.&lt;br /&gt;L'argomento statale contro lo spargimento dei rifiuti è che ciò accada per mancanza di rispetto dei diritti altrui. Ma questo argomento non è valido. L'intero concetto dei rifiuti privati ne è una dimostrazione. Se i rifiuti sparsi fossero una violazione dei diritti ed una noncuranza per il benessere altrui, cosa diremmo dei rifiuti “sparsi” nei ristoranti, nei cinema ecc? I rifiuti esistono nel mercato privato proprio come mezzo per soddisfare il desiderio di benessere dei consumatori. Non si violano i diritti del padrone del ristorante spargendo rifiuti, proprio come non si violano mangiando, &lt;span class="blsp-spelling-error" id="SPELLING_ERROR_7"&gt;perchè&lt;/span&gt; entrambe queste cose vengono pagate[...]una  politica sullo spargi-rifiuti, per poter essere flessibile, deve essere sostenuta da un sistema di prezzi[...]ma se lo stato varasse un sistema di questo tipo andrebbe contro la sua stessa natura, fondata su quel sistema delle imposte che risulta interamente separato dall'abilità o meno di soddisfare i desideri dei consumatori.&lt;br /&gt;[...]alla luce dell'inflessibilità dello stato e del suo apparente disinteresse nel venire incontro ai gusti del pubblico, come va considerato lo spargi-rifiuti? Lo spargi-rifiuti tratta la proprietà pubblica più o meno allo stesso modo in cui tratterebbe la proprietà privata, se solo ne avesse la possibilità. Vale a dire, ci sparge sopra la spazzatura. E' stato dimostrato che non vi è nulla di intrinsecamente malvagio in questa attività, e che se non fosse per la calcificazione governativa, essa sarebbe largamente accettata nell'arena pubblica, come lo è nell'arena privata. E' un'attività che andrebbe regolamentata secondo i bisogni degli individui, non per decreto statale.&lt;br /&gt;Dobbiamo concludere, perciò, che lungi dall'essere un nemico della collettività, lo spargi-rifiuti sia in realtà un eroe. Il coraggio evidenziato dallo spargi-rifiuti, vista l'intensa campagna diffamatoria contro di lui, è notevole. E, più importante ancora, il comportamento dello spargi-rifiuti, che di proposito prende la legge nelle sue mani, può servire da protesta contro un sistema ingiusto.&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-6264690879961626637?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/6264690879961626637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=6264690879961626637&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/6264690879961626637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/6264690879961626637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/07/lo-spargi-rifiuti-un-eroe.html' title='Lo spargi-rifiuti è un eroe'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp1.blogger.com/_vpzXIIgfTeA/SIboDZawkfI/AAAAAAAAABc/OA2taGRAHlM/s72-c/mozziconi--140x180.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-2409947693771232</id><published>2008-07-14T22:25:00.003+02:00</published><updated>2008-07-14T22:33:27.571+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='liberalizzazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><title type='text'>L'acqua è un bene pubblico: e allora perchè ci vietano di usarla?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_KZ_VWPddaYc/SHu2ctXXcpI/AAAAAAAAAnY/wUwbsZaEBwk/s1600-h/acqua.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_KZ_VWPddaYc/SHu2ctXXcpI/AAAAAAAAAnY/wUwbsZaEBwk/s200/acqua.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222968797196415634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E' notizia di questi giorni che il Comune di Siena, in previsione della possibile crisi idrica, &lt;a href="http://www.0577news.it/index.asp?idn=2404"&gt;ha emesso un'ordinanza che pone limiti al consumo di acqua potabile nei mesi estivi&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Da libertari, profondamente convinti che un bene pubblico non sia tale in quanto offerto da enti pubblici, ma perchè nessuno possa sottrarlo al godimento dei cittadini, seguiamo da sempre con occhio scettico la montagna di retorica che accompagna il dibattito sull'acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più che un dibattito si tratta spesso di un soliloquio di quanti individuano un problema concreto -la scarsità dell'acqua in certi periodi e in certi luoghi, appunto- e individuano la soluzione in provvedimenti che ingigantiscono questa difficoltà fino a renderla palese, col divieto di consumo imposto con la forza.&lt;br /&gt;Ciò che emerge da queste discussioni è infatti la necessità di socializzare un bene scarso come l'acqua al fine di sottrarla alla legge della domanda e dell'offerta: togliere l'acqua al mercato per consegnarla nelle mani di un monopolista che si occupi di calmierarne il prezzo, se non addirittura di assicurarne la gratuità.&lt;br /&gt;Si tratta di una visione ingenua, ideologica e pericolosa, frutto di due gravi errori di metodo:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt; non tiene conto dell'aspetto economico, sostenendo una presunta diversità del bene in oggetto rispetto ad altri;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt; ritiene che la scarsità di acqua sia un problema assoluto, mentre si tratta per lo più di uno squilibrio nell'allocazione della risorsa.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Il motivo per cui si verificano le crisi idriche è, infatti, lo stesso che accompagna ogni crisi energetica: la richiesta di un bene supera la quantità disponibile di quel bene, ed equilibrare i due valori nel breve termine diviene apparentemente impossibile. Nel caso dell'acqua bisogna aggiungere anche l'inadeguatezza delle reti idriche, spesso fatiscenti, le cui perdite sono pari ai consumi di migliaia di individui.&lt;br /&gt;Di fronte a questa situazione, due sono le risposte possibili: continuare a tenere artificialmente basso il prezzo dell'acqua e limitarne l'utilizzo entro certi limiti, o rimuovere le barriere al mercato, facendo sì che il prezzo dell'acqua oscilli secondo il rapporto domanda/offerta.&lt;br /&gt;Le differenze tra queste due soluzioni sono enormi.&lt;br /&gt;Con la prima non si fa che alimentare il circolo vizioso alla base della crisi: se i prezzi non sono liberi di variare, non possono svolgere il proprio ruolo di indicatore della scarsità di un bene.&lt;br /&gt;La conseguenza, drammaticamente evidente nel caso delle risorse idriche, è che il consumo di quel bene non rispetta i parametri di razionalità imposti dal calcolo economico, e si assiste a continui sprechi che alimentando la scarsità ingigantiscono la crisi. Per cercare di porre un freno a questa scia di errori, si pensa quindi di limitare la libertà individuale in maniera del tutto arbitraria, vietando il consumo di acqua per certi tipi di uso e consentendolo per altri. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il razionamento e i divieti sono quindi un tentativo, sbagliato e inutile, di risolvere un problema che le stesse istituzioni pubbliche creano controllando il mercato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Vi sono migliaia di esempi al mondo di simili situazioni, risolte nel momento in cui i prezzi, lasciati liberi di oscillare, sono saliti, rendendo assai gravoso lo spreco.&lt;br /&gt;Per rendere efficienti i consumi (specialmente in ambito agricolo,  laddove le tecnologie di irrigazione usate sono spesso obsolete e “sprecone”) e per spronare a tamponare le enormi falle delle reti idriche, l'unica soluzione passa per privatizzazioni e liberalizzazioni autentiche.&lt;br /&gt;Risparmiare acqua si può e si deve, ma lo si fa solo se è conveniente: il remoto pericolo di una multa difficilmente limiterà gli eccessi dell'uso comune, che vanno molto al di là del lavaggio di una macchina in giardino o del riempimento di una piscina per cercare un po' di refrigerio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-2409947693771232?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/2409947693771232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=2409947693771232&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/2409947693771232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/2409947693771232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/07/lacqua-un-bene-pubblico-e-allora-perch.html' title='L&apos;acqua è un bene pubblico: e allora perchè ci vietano di usarla?'/><author><name>Tommaso Lorenzi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SfZY_ymhXbI/AAAAAAAABHk/gFRSr-Y5jtg/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_KZ_VWPddaYc/SHu2ctXXcpI/AAAAAAAAAnY/wUwbsZaEBwk/s72-c/acqua.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-931749302734273067</id><published>2008-07-09T18:44:00.006+02:00</published><updated>2008-07-14T22:42:59.314+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cronaca'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='armi'/><title type='text'>Noi stiamo con le vere vittime, gli onesti cittadini</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_KZ_VWPddaYc/SHTsDyIKATI/AAAAAAAAAnQ/W9G9yDXw28g/s1600-h/thumbnail_500_350_68762_polizia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_KZ_VWPddaYc/SHTsDyIKATI/AAAAAAAAAnQ/W9G9yDXw28g/s200/thumbnail_500_350_68762_polizia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5221057417768993074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il Clan Libertario Toscano "Filippo Mazzei", appresa la tragica notizia della rapina a San Rocco a Pilli, nella quale uno dei due malviventi è rimasto ucciso da un colpo sparato dal gioielliere Gino Sestini, interviene per rimarcare la propria solidarietà verso quanti sono costretti, nella loro vita quotidiana, a fare i conti con la violenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Gli uomini nascono con il naturale diritto alla vita, alla libertà e alla proprietà -afferma l'amministratore del Clan, Leonardo Butini- per questo non si può che solidarizzare con il signor Sestini, il quale non ha fatto altro che difendere sè stesso e il proprio negozio da una violenta aggressione.&lt;br /&gt;Quando la protezione delle forze dell'ordine non basta per fronteggiare la criminalità, che ormai raggiunge anche i più oscuri paesini della nostra amata Toscana, al cittadino non resta altra soluzione che l'autodifesa. Ci auguriamo che al signor Sestini vengano risparmiate le ripercussioni legali che troppo spesso accompagnano coloro la cui unica colpa è di vivere e lavorare in modo onesto, e rifiutare di piegarsi alla brutalità dei delinquenti".&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-931749302734273067?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/931749302734273067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=931749302734273067&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/931749302734273067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/931749302734273067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/07/noi-stiamo-con-le-vere-vittme-gli.html' title='Noi stiamo con le vere vittime, gli onesti cittadini'/><author><name>Tommaso Lorenzi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SfZY_ymhXbI/AAAAAAAABHk/gFRSr-Y5jtg/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_KZ_VWPddaYc/SHTsDyIKATI/AAAAAAAAAnQ/W9G9yDXw28g/s72-c/thumbnail_500_350_68762_polizia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-8153535621875718125</id><published>2008-07-04T18:14:00.006+02:00</published><updated>2008-07-06T18:22:55.982+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mazzei'/><title type='text'>4 luglio per spiriti liberi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_vpzXIIgfTeA/SG5QOhKO6-I/AAAAAAAAABU/7TioPA74OkY/s1600-h/571.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_vpzXIIgfTeA/SG5QOhKO6-I/AAAAAAAAABU/7TioPA74OkY/s200/571.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5219197228518665186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oggi, 4 luglio 2008, si celebra l'Independence Day, il giorno dell'Indipendenza delle 13 colonie americane dalla Gran Bretagna sancito ufficialmente nel 1776. Un giorno importante per chiunque ami la libertà, ma in particolare per noi del Clan Toscano. Filippo Mazzei fu infatti uno dei principali ispiratori dei Padri Fondatori statunitensi (che parlavano e scrivevano il toscano), grazie a quanto ebbe a scrivere il 6 maggio 1776 nelle Istruzioni dei possidenti della Contea di Albemarle ai delegati alla Convenzione: «Noi teniamo per certe queste Verità. Che tutti gli Uomini sono creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di certi diritti inalienabili...»&lt;br /&gt;È così che i pensieri di un immigrante toscano sono incarnati nel documento della fondazione degli Stati Uniti d'America: questo contributo è ammesso anche da John F. Kennedy nel suo libro Una Nazione di Immigranti in cui afferma che:&lt;br /&gt;«La grande dottrina “Tutti gli uomini sono creati uguali” attribuita nella Dichiarazione di Indipendenza a Thomas Jefferson, è ripresa dagli scritti di Philip Mazzei, un patriota scrittore nativo dell'Italia, che era intimo amico di Jefferson.» (J. F. Kennedy, "Una Nazione di immigranti", Harper &amp;amp; Row, New York, pp. 15-16).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccola allora la famosa Dichiarazione, leggiamola insieme: ancora oggi, a 232 anni di distanza, abbiamo tutto da imparare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;In Congresso, 4 luglio 1776&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quando nel corso di eventi umani, sorge la necessità che un popolo sciolga i legami politici che lo hanno stretto a un altro popolo e assuma tra le potenze della terra lo stato di potenza separata e uguale a cui le Leggi della Natura e del Dio della Natura gli danno diritto, un conveniente riguardo alle opinioni dell'umanità richiede che quel popolo dichiari le ragioni per cui è costretto alla secessione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;creati eguali; che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;diritti sono la Vita, la Libertà, e il perseguimento della Felicità; che per garantire questi diritti sono istituiti tra gli uomini governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qualvolta una qualsiasi forma di governo tende a negare questi fini, il popolo ha diritto di mutarla o abolirla e di istituire un nuovo governo fondato su tali principi e di organizzarne i poteri nella forma che sembri al popolo meglio atta a procurare la sua Sicurezza e la sua Felicità.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Certamente, prudenza vorrà che i governi di antica data non siano cambiati per ragioni futili e peregrine; e in conseguenza l'esperienza di sempre ha dimostrato che gli uomini sono disposti a sopportare gli effetti d'un malgoverno finchè siano sopportabili, piuttosto che farsi giustizia abolendo le forme cui sono abituati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ma quando una lunga serie di abusi e di malversazioni, volti invariabilmente a perseguire lo stesso obiettivo, rivela il disegno di ridurre gli uomini all'assolutismo, allora è loro diritto, è loro dovere rovesciare un siffatto governo e provvedere nuove garanzie alla loro sicurezza per l'avvenire. Tale è stata la paziente sopportazione delle Colonie e tale è ora la necessità che le costringe a mutare quello che è stato finora il loro ordinamento di governo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Quella dell'attuale re di Gran Bretagna è storia di ripetuti torti e usurpazioni, tutti diretti a fondare un'assoluta tirannia su questi Stati. Per dimostrarlo ecco i fatti che si sottopongono all'esame di tutti gli uomini imparziali e in buona fede.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1) Egli ha rifiutato di approvare leggi sanissime e necessarie al pubblico bene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2) Ha proibito ai suoi governatori di approvare leggi di immediata e urgente importanza, se&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;non a condizione di sospenderne l'esecuzione finché non si ottenesse l'assentimento di lui, mentre egli trascurava del tutto di prenderle in considerazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;3) Ha rifiutato di approvare altre leggi per la sistemazione di vaste zone popolate, a&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;meno che quei coloni rinunziassero al diritto di essere rappresentati nell'assemblea legislativa - diritto di inestimabile valore per essi e temibile solo da un tiranno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;4) Ha convocato assemblee legislative in luoghi insoliti, incomodi e lontani dalla sede dei loro archivi, al solo scopo di indurre i coloni, affaticandoli, a consentire in provvedimenti da lui proposti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;5) Ha ripetutamente disciolte assemblee legislative solo perché si opponevano con maschia decisione alle sue usurpazioni dei diritti del popolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;6) Dopo lo scioglimento di quelle assemblee si è opposto all'elezione di altre: ragion per cui il Potere legislativo, che non può essere soppresso, è ritornato, per poter funzionare, al popolo nella sua collettività, - mentre lo Stato è rimasto esposto a tutti i pericoli di invasioni dall'esterno, e di agitazioni all'interno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;7) Ha tentato di impedire il popolamento di questi Stati, opponendosi a tal fine alle leggi di naturalizzazione di forestieri rifiutando di approvarne altre che incoraggiassero la immigrazione, e ostacolando le condizioni per nuovi acquisti di terre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;8) Ha fatto ostruzionismo all'amministrazione della giustizia rifiutando l'assentimento a leggi intese a rinsaldare il potere giudiziario.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;9) Ha reso i giudici dipendenti solo dal suo arbitrio per il conseguimento e la conservazione della carica, e per l'ammontare e il pagamento degli stipendi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;10) Ha istituito una quantità di uffici nuovi, e mandato qui sciami di impiegati per vessare il popolo e divorarne gli averi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;11) Ha mantenuto tra noi, in tempo di pace, eserciti stanziali senza il consenso dell'autorità legislativa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;12) Ha cercato di rendere il potere militare indipendente dal potere civile, e a questo superiore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;13) Si è accordato con altri per assoggettarci a una giurisdizione aliena dalla nostra costituzione e non riconosciuta dalle nostre leggi, dando il suo assentimento alle loro pretese disposizioni legislative miranti a:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a) acquartierare tra noi grandi corpi di truppe armate;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;b) proteggerle, con processi da burla, dalle pene in cui incorressero per assassinii commessi contro gli abitanti di questi Stati;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;c) interrompere il nostro commercio con tutte le parti del mondo;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;d) imporci tasse senza il nostro consenso;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;e) privarci in molti casi dei benefici del processo per mezzo di giuria;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;f) trasportarci oltremare per esser processati per pretesi crimini;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;g) abolire il libero ordinamento dileggi inglesi in una provincia attigua, istituendovi un governo arbitrario, ed estendendone i confini si da farne nello stesso tempo un esempio e un adatto strumento per introdurre in queste Colonie lo stesso governo assoluto;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;h) sopprimere le nostre carte statutarie, abolire le nostre validissime leggi, e mutare dalle fondamenta le forme dei nostri governi;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;i) sospendere i nostri corpi legislativi, e proclamarsi investito del potere di legiferare per noi in ogni e qualsiasi caso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Egli ha abdicato al suo governo qui, dichiarandoci privati della sua protezione e facendo guerra contro di noi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Egli ha predato sui nostri mari, ha devastato le nostre coste, ha incendiato le nostre città, ha distrutto le vite del nostro popolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Egli sta trasportando, in questo stesso momento, vasti eserciti di mercenari stranieri per completare l'opera di morte, di desolazione e di tirannia già iniziata con particolari casi di crudeltà e di perfidia che non trovano eguali nelle più barbare età, e sono del tutto indegni del capo di una nazione civile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Egli ha costretto i nostri concittadini fatti prigionieri in alto mare a portare le armi contro il loro paese, a diventare carnefici dei loro amici e confratelli, o a cadere uccisi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per mano di questi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Egli ha incitato i nostri alla rivolta civile, e ha tentato di istigare contro gli abitanti delle nostre zone di frontiera i crudeli selvaggi indiani la cui ben nota norma di guerra è la distruzione indiscriminata di tutti gli avversari, di ogni età, sesso e condizione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;A ogni momento mentre durava questa apprensione noi abbiamo chiesto, nei termini più umili, che fossero riparati i torti fattici; alle nostre ripetute petizioni non si è risposto se non con rinnovate ingiustizie. Un principe, il cui carattere si distingue così per tutte quelle azioni con cui si può definire un tiranno, non è adatto a governare un popolo libero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E d'altra parte non abbiamo mancato di riguardo ai nostri fratelli britannici. Di tanto in tanto li abbiamo avvisati dei tentativi fatti dal loro parlamento di estendere su di noi una illegale giurisdizione. Abbiamo ricordato ad essi le circostanze della nostra emigrazione e del nostro stanziamento in queste terre. Abbiamo fatto appello al loro innato senso di giustizia e alla loro magnanimità, e li abbiamo scongiurati per i legami dei nostri comuni parenti di sconfessare queste usurpazioni che inevitabilmente avrebbero interrotto i nostri legami e i nostri rapporti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Anch'essi sono stati sordi alla voce della giustizia, alla voce del sangue comune. Noi dobbiamo, perciò, rassegnarci alla necessità che denuncia la nostra separazione, e dobbiamo considerarli, come consideriamo gli altri uomini, nemici in guerra, amici in pace.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Noi pertanto, Rappresentanti degli Stati Uniti d'America, riuniti in Congresso generale, appellandoci al Supremo Giudice dell'Universo per la rettitudine delle nostre intenzioni, nel nome e per l'autorità del buon popolo di queste Colonie, solennemente rendiamo di pubblica ragione e dichiariamo: che queste Colonie Unite sono, e per diritto devono essere, stati liberi e indipendenti; che esse sono sciolte da ogni sudditanza alla Corona britannica, e che ogni legame politico tra esse e lo Stato di Gran Bretagna è, e deve essere, del tutto sciolto; e che, come Stati liberi e indipendenti, essi hanno pieno potere di far guerra, concludere pace, contrarre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;alleanze, stabilire commercio e compilare tutti gli altri atti e le cose che gli stati indipendenti possono a buon diritto fare. E in appoggio a questa dichiarazione, con salda fede nella protezione della Divina Provvidenza, reciprocamente impegnamo le nostre vite, i nostri beni e il nostro sacro onore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;(Seguono 55 firme di Rappresentanti dei 13 Stati)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-8153535621875718125?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/8153535621875718125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=8153535621875718125&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/8153535621875718125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/8153535621875718125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/07/4-luglio-per-spiriti-liberi.html' title='4 luglio per spiriti liberi'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_vpzXIIgfTeA/SG5QOhKO6-I/AAAAAAAAABU/7TioPA74OkY/s72-c/571.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-1099527036448116006</id><published>2008-07-02T03:45:00.006+02:00</published><updated>2008-07-02T12:22:45.056+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='burocrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='comunicati'/><title type='text'>Quando sette mesi non bastano per un permesso: anche in provincia la burocrazia soffoca il cittadino!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp0.blogger.com/_KZ_VWPddaYc/SGresRRPLhI/AAAAAAAAAmM/h2CdkHn7XvI/s1600-h/Appunti01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp0.blogger.com/_KZ_VWPddaYc/SGresRRPLhI/AAAAAAAAAmM/h2CdkHn7XvI/s320/Appunti01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218227970393452050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La provincia senese, così conosciuta e venerata nel mondo per i suoi paesaggi impareggiabili meta di infiniti itinerari turistici, ha conosciuto negli ultimi anni le luci della ribalta in molte occasioni, nessuna delle quali per motivi lusinghieri.&lt;br /&gt;Basta citare la crisi dell'industria locale, che mostra le falle di un capitalismo ipersindacalizzato e ammanettato da troppi vincoli e di un territorio isolato per l'incapacità di realizzare infrastrutture efficienti; oppure gli abusi edilizi, figli di una pianificazione criminale, che distruggono il paesaggio per alimentare il clientelismo tra amministrazioni e costruttori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A malincuore, perchè certe storie non fanno che ingigantire il nostro senso di impotenza di fronte al mostro della politica e a ciò che essa produce, vi raccontiamo una storia degna di nota: la piccola frazione di Castel San Gimignano, non distante da quella Colle Val d'Elsa che costruisce grandiose moschee che nessun cittadino vuole, e da Casole -che degli abusi edilizi richiamati sopra è l'esempio più eloquente- sta vivendo in questi ultimi anni una sorta di rinascita: vi sono state costruite infatti numerose nuove abitazioni e con esse molti giovani sono tornati a popolare il paesino. Con i nuovi complessi residenziali sono tornati però a galla i vecchi problemi legati alla burocrazia: noi del Clan Libertario Toscano “Filippo Mazzei” siamo stati contattati in questi giorni da un gruppo di famiglie che risiedono in uno dei lotti di più recente costruzione nel Comune di Colle Val d’Elsa e che lamentano pesanti disservizi, in particolare per la perdurante assenza della linea telefonica. Da ben sette mesi dieci famiglie sono in attesa del nullaosta della Provincia di Siena, necessario affinché sia possibile iniziare quei lavori che consentiranno ai nuovi abitanti di poter avere, come tutti noi, una postazione telefonica fissa ed un computer.&lt;br /&gt;Il motivo di un ritardo simile? La signora a cui sarebbe spettato sbrigare la pratica ha goduto di alcuni mesi di permesso per maternità, e quintali di pratiche si sono accumulati sulla sua scrivania a causa della incapacità della Provincia di sostituirla con qualcuno che fosse all’altezza. Ora sembra che la pratica possa essere archiviata a giorni, ma dopo serviranno l’autorizzazione del Comune ed ovviamente l’intervento sul posto della Telecom, azienda parastatale non certo rinomata per puntualità ed efficienza.&lt;br /&gt;Nel frattempo, chi ha chiesto il trasferimento della linea continua a pagare il canone come se nulla fosse, mentre da una pericolosa buca sul ciglio della strada fuoriescono cavi e tubazioni che saranno impiegati nel corso dei lavori: se dovesse cadervi un bambino, da quale telefono i genitori chiameranno il pronto soccorso?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp1.blogger.com/_KZ_VWPddaYc/SGrfDK_puhI/AAAAAAAAAmU/AKSX-hY2sxQ/s1600-h/013.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp1.blogger.com/_KZ_VWPddaYc/SGrfDK_puhI/AAAAAAAAAmU/AKSX-hY2sxQ/s320/013.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218228363846072850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La burocrazia come sempre fa danni: fra permessi, firme e cartacce, a rimetterci è sempre il cittadino, nel mentre il silenzio dei partiti politici, capaci soltanto di tagliare le risorse che avrebbero dovuto collegare con un marciapiede le nuove abitazioni al centro del paese, diventa ogni giorno più assordante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;UPDATE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;La nostra denuncia non è passata inosservata &lt;a href="http://lh4.ggpht.com/lorenzi.poggibonsi/SGtWH46t2VI/AAAAAAAAAmc/SNN6UarHnC4/rasssta.gif"&gt;su giornali e siti web&lt;/a&gt;.&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-1099527036448116006?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/1099527036448116006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=1099527036448116006&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/1099527036448116006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/1099527036448116006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/07/quando-sette-mesi-non-bastano-per-un.html' title='Quando sette mesi non bastano per un permesso: anche in provincia la burocrazia soffoca il cittadino!'/><author><name>Tommaso Lorenzi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SfZY_ymhXbI/AAAAAAAABHk/gFRSr-Y5jtg/S220/fb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp0.blogger.com/_KZ_VWPddaYc/SGresRRPLhI/AAAAAAAAAmM/h2CdkHn7XvI/s72-c/Appunti01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-6984166401963855205</id><published>2008-07-01T11:26:00.002+02:00</published><updated>2008-07-01T11:30:25.368+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regione'/><title type='text'>Tanto paga Pantalone</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://tuscanyblog.files.wordpress.com/2007/09/mercato_centrale-florence.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://tuscanyblog.files.wordpress.com/2007/09/mercato_centrale-florence.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un contributo, per carità, non si nega a nessuno…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;firmato: Regione Toscana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E allora venghino venghino, dottori, contadini, donne, imprenditori, transessuali, musicanti e canterini:  un sistema di aiuti imponente è per voi approntato dalla vacca Toscana, tutta da mungere...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo piccolo compendio, tratto da &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Il Tirreno&lt;/span&gt; di giovedì 19 giugno 2008, non c'è tutto -per una mappa completa degli sprechi ci sarebbe voluta l'enciclopedia- ma quasi; provate a consultarlo, chissà che non troviate qualcosa che faccia al caso vostro. Nel caso, ringraziateci: è bello sapere di pagar le tasse per un amico in più.&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Agricoltori montani o svantaggiati. &lt;/span&gt;100 € l' anno per ettaro di seminativo o pascolo aziendale vanno alle aziende delle zone di montagna o svantaggiate.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Agriturismo.&lt;/span&gt; Se avete un'azienda agricola e volete aprire un agriturismo potete ottenere un contributo a fondo perduto fino al 40% del costo totale per un massimo di 200mila €.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Ammodernamento aziende agricole,&lt;/span&gt; un contributo a fondo perduto arriva fino a un massimo di 300mila € (500mila nell'intero periodo 2007/2013). Per cosa? Per l'acquisto, la costruzione, la ristrutturazione o l'ampliamento di fabbricati, il miglioramento dei pascoli, l' acquisto di nuovi macchinari.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Centri commerciali naturali.&lt;/span&gt; Per aprirli, la Regione offre un contributo che può raggiungere 150mila €&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Disoccupati.&lt;/span&gt; Agli iscritti nei centri per l’ impiego di Pistola, Arezzo, Livorno e Grosseto, di età compresa tra i 18 ed i 35 anni, alle donne in reinserimento lavorativo e ai lavoratori atipici la Regione offre una carta prepagata di 2.500 €, da spendere per attività di formazione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Donne over 35.&lt;/span&gt; 2500 € vanno alle aziende che assumono donne over 35 part-time, e 4000 euro se l'assunzione è a tempo pieno.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Foreste da valorizzare.&lt;/span&gt; Per chi ha una foresta da sistemare e valorizzare la Regione offre un contributo a fondo perduto fino a 300mila €&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Foreste da ricostruire.&lt;/span&gt; Chi invece deve realizzare opere per la prevenzione dagli incendi ed altre calamità naturali può contare su un contributo fino a 300mila €.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Formazione individuale.&lt;/span&gt; Ai lavoratori che intendono aggiornare la propria professionalità va un assegno personalizzato fino a 3mila € per coprire i costi di frequenza dei corsi di formazione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giovani agricoltori.&lt;/span&gt; Una tantum di 40mila € agli aspiranti agricoltori di età inferiore a 40 anni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giovani imprenditori.&lt;/span&gt; Finanziamento a tasso zero per il 70% degli investimenti per le imprese nelle quali i titolari, i rappresentanti legali e almeno la metà dei soci non hanno più di 35 anni.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Legalità democratica.&lt;/span&gt; I progetti sulla legalità democratica possono ottenere fino a 15mila € a testa.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Master e dottorati.&lt;/span&gt; Offresi assegno personalizzato non superiore ai 4mila € per le spese di iscrizione ai corsi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mobilità internazionale per giovani.&lt;/span&gt; C'è un finanziamento, fino a 20mila €, per laureati under 35 che vogliono seguire corsi di alta formazione all'estero.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pannelli fotovoltaici.&lt;/span&gt; Per il solare termico l'aiuto è in termini percentuali sul costo di installazione, fino al 20%, fino a 5mila €.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nidi.&lt;/span&gt; Si può avere un assegno di 3mila €, destinato alle famiglie che non hanno trovato un posto al nido per il loro bambino.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Neolaureati.&lt;/span&gt; Alle aziende vanno 4mila € per ogni assunzione a tempo pieno e 2.500 € per ogni assunzione a tempo parziale. Le assunzioni devono essere a tempo indeterminato «di neolaureati da impegnare in mansioni di elevata complessità, tali da richiedere una formazione di livello universitario».&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Qualità alimentare.&lt;/span&gt; E' disponibile un contributo a fondo perduto di 3mila € l' anno per un massimo di cinque anni per ottenere la certificazione per il biologico, Dop, Igp, Stg, Doc, Docg e Agriqualità.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Studentesse scientifiche.&lt;/span&gt; Ci sono 1.100 € per le ragazze che si iscrivono a un corso di laurea triennale in Chimica, Chimica applicata, Fisica, Ottica, Matematica, Statistica, Ingegneria.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Stabilizzazione. &lt;/span&gt;900 € vanno a chi trasforma contratti a termine in contratti a tempo indeterminato.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trans.&lt;/span&gt;  C' è una card prepagata di 2.500 € per transessuali e transgender da spendere in attività formative.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Valore aggiunto.&lt;/span&gt; Si può chiedere un contributo a fondo perduto fino al 40% del costo fino a un massimo di 1,5 milioni l'anno e 4,5 nel periodo 2007/2013 per investimenti per la raccolta e la trasformazione dei prodotti agricoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dulcis in fundo, 360MILA A &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;BANDE E CORI&lt;/span&gt;…e ai &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;toscani nel mondo&lt;/span&gt; una fetta da 800mila euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt; Le vie del contributo, lo si evince chiaramente, sono infinite. Vediamo anche alcune «opportunità» gestite in maniera indiretta:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Spettacoli. &lt;/span&gt;Dalla Regione, che li trasferisce alle Province a cui spetta distribuirli, arrivano 360mila euro l' anno per i contributi di sostegno alle bande, ai cori e alle scuole di musica, mentre altri 1,7 milioni sono destinati alla prosa, alla danza e alla musica.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Toscanità. &lt;/span&gt;Ai toscani nel mondo vanno un bei po' di soldi: oltre 805mila euro l’anno tra contributi ad associazioni, a singoli e per corsi. La metà di questi finanziamenti va alle iniziative di formazione di lingua e cultura per i giovani; in particolare, 320mila € sono riservati ai corsi di formazione linguistico-culturale, per i quali la Regione paga non solo la frequenza al corso ed il soggiorno in Toscana ma copre al 50% anche le spese di viaggio. In questo modo - si spiega - un centinaio di giovani oriundi riprendono contatti con la loro terra d'origine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;Eccolo qua il segreto dello strapotere rosso sulla nostra terra: una pioggia di quattrini distribuiti a destra e sinistra in cerca di consensi e voti di scambio. La Toscana è diventata così una vera e propria Regione fondata sul furto, quello perpetrato quotidianamente ai danni di cittadini sempre più tassati e tartassati: come scriveva &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Frédéric Bastiat&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“…la chimera del giorno è di arricchire tutte le classi a spese le une delle altre; è di generalizzare la Spoliazione sotto pretesto di organizzarla. Ora la spoliazione legale può esercitarsi in una  infinità di maniere; da qui una moltitudine infinita di piani di organizzazione: premi, protezione, sovvenzioni, incoraggiamenti, imposta progressiva, istruzione gratuita, diritto al lavoro, diritto al profitto, al salario, all’assistenza, a strumenti di lavoro, gratuità del credito ecc. Ed è l’insieme di tutti questi piani, in ciò che hanno in comune, la spoliazione legale, che prende il nome di Socialismo.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quel socialismo che maschera l’enorme furto legalizzato perpetrato dalla Regione &lt;span style="font-style: italic;"&gt;“sotto nomi seduttori come fraternità, solidarietà, organizzazione, associazione. E siccome noi non domandiamo tanto alla legge e non esigiamo da essa che la Giustizia, esso suppone che noi respingiamo la fraternità, la solidarietà, l’organizzazione e l’associazione, e ci getta in faccia l’epiteto di individualisti. Che sappia quindi che ciò che noi respingiamo non è l’organizzazione naturale, ma quella forzata. Non è l’associazione libera, ma la forma di associazione che esso pretende di imporci. Non è la fraternità spontanea, ma quella legale. Non è la solidarietà provvidenziale, ma quella artificiale che non è che uno spostamento ingiusto della responsabilità”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-6984166401963855205?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/6984166401963855205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=6984166401963855205&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/6984166401963855205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/6984166401963855205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/07/tanto-paga-pantalone.html' title='Tanto paga Pantalone'/><author><name>Tommaso Lorenzi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SfZY_ymhXbI/AAAAAAAABHk/gFRSr-Y5jtg/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-2941955777159962271</id><published>2008-06-30T18:17:00.007+02:00</published><updated>2008-06-30T18:42:58.554+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='costituzione'/><title type='text'>E noi chi dovremmo arrestare?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.liberaradio.it/picture/upload/image/arresto_manette_2.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.liberaradio.it/picture/upload/image/arresto_manette_2.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E' con piacere che ricevo e pubblico questo splendido e provocatorio pezzo scritto da Romano Redini, socio fondatore del nostro Clan Mazzei. Buona lettura a tutti voi.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il 5 Marzo 2008 due città del Vermont, Brattleboro e Marlboro, hanno votato un referendum per far arrestare Bush e Cheney, Presidente e Vice Presidente degli Stati Uniti. L’accusa è di “crimini contro la Costituzione”. La polizia locale è stata allertata per l’ esecuzione del mandato e da allora, sarà un caso, ma Bush e Cheney non hanno messo più piede nel Vermont. Le due città si son richiamate al fatto che «Una costituzione non è l’atto di un governo, ma l’atto di un popolo che crea un governo: un governo senza costituzione è un potere senza diritto…» (T. Paine, 1771). E chi si mette fuori della Costituzione va arrestato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;     Lasciando da sola la politica, intesa come rappresentanza elettiva, essa non ha altra giustificazione che l' autoreferenzialità. Ogni cosa le è permessa ed è inutile lamentarsi. Soprattutto quando più che di interessi dei cittadini si tratta delle ragioni della stessa classe politica, dalla legge elettorale al finanziamento dei partiti, dalle diarie alle previdenze, in una parola dei costi della politica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Lasciare che siano gli stessi corpi politici ad assegnarsi liberamente posti, denari e benefici, senza alcun tipo di controllo, è la causa prima del formarsi di quel mondo separato dalla vita dei cittadini; la famelicità, la supponenza, la disonestà, sono conseguenze discendenti dal disinteresse dei cittadini, paghi solo di aver dato un voto. "Ogni cinque anni gli elettori fanno la loro croce; e dopo la devono portare." (Birgit Berg-Khoshnavaz) " e chi lavora non sa fare altro, nemmen difendersi dai ladri"...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Le leggi elettorali, per es., dovrebbero essere costituzionalizzate e si eviterebbe così il cambiamento ad ogni legislatura. [Costituzionalizzare una legge significa sottoporla al voto popolare e recepirla solo se approvata dalla maggioranza dei votanti; e solo la maggioranza dei votanti la potrà in seguito abrogare o modificare - cosa inaudita per l’ Italia!].&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Le denunce pubbliche di questi tempi sono la riprova non tanto o soltanto delle malefatte della Casta, quanto piuttosto della dabbenaggine degli elettori. I quali avrebbero dovuto sapere che quando mancano i gatti, i topi ballano, e l'ordinaria dialettica tra destra, sinistra, centro e dintorni, cessa del tutto in nome di una tacita complicità. La democrazia rappresentativa, un simulacro atto a spacciare una dittatura collegiale (ma la tendenza è il bipolarismo; in due ci s’ accorda meglio) porta inevitabilmente agli abusi ultimamente denunciati. Ma si può risalire agli albori di questo Stato, andando a ritroso di abuso in abuso delle caste d’ ogni tempo, fino all’ abuso epocale dell’ unità statale. Mai il Popolo ha avuto sentore di sovranità, poiché sempre è stato servito da fedeli servitori tuttofare, senza mai realizzare che un Popolo, vero, si serve da solo; non ha bisogno di servitori, sia pure fedeli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Ora, come sempre, ci si perde in chiacchiericci che vanno al nulla eterno, in un vuoto e futile scandalizzarsi... Scandalizzarsi di che? in definitiva di non aver mai messo in essere degli strumenti di controllo che la sovranità popolare, quella vera, non quella impastoiata all’ art. 1 della Costituzione, avrebbe dovuto suggerire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Ora ditemi, chi sono i veri colpevoli? Chi ha votato in tutti questi anni le caste del momento, spesso per inconfessabili motivi, per semplice scempiaggine o addirittura per stupida tifoseria..? o chi non ha votato? Chi ha qualcosa da dire si faccia avanti, e taccia!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;     Thomas Jefferson divide gli uomini «in due fazioni: coloro che temono il popolo, perché non ne hanno alcuna fiducia e desiderano togliergli tutto il potere per porlo nelle mani delle classi alte, e coloro che si identificano con il popolo, si fidano di esso, lo apprezzano e lo considerano come il depositario più vero ed onesto dell' interesse pubblico.»&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    Voi con chi state?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Romano Redini&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-2941955777159962271?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/2941955777159962271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=2941955777159962271&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/2941955777159962271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/2941955777159962271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/06/e-noi-chi-dovremmo-arrestare.html' title='E noi chi dovremmo arrestare?'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-33546853106397879</id><published>2008-06-24T18:37:00.006+02:00</published><updated>2008-06-30T18:48:33.087+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><title type='text'>Il vero mostro è Realacci</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.claudiobisio.it/resize.aspx?width=500&amp;amp;path=/user_files/BLOG/4x3bindirealacci_christian.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.claudiobisio.it/resize.aspx?width=500&amp;amp;path=/user_files/BLOG/4x3bindirealacci_christian.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Legambiente ed Ermete Realacci, ministro per l'ambiente del "governo ombra" del Pd, tuonano contro gli &lt;a href="http://www.asca.it/moddettregione.php?id=296030&amp;amp;img=&amp;amp;idregione=&amp;amp;nome=&amp;amp;articolo=TOSCANA:%20LEGAMBIENTE,%20ALMENO%208%20ECO-MOSTRI%20DA%20ABBATTERE"&gt;ecomostri&lt;/a&gt; e gli abusi edilizi in Toscana: in ballo c'è la solita pioggia di quattrini, in questo caso quelli che avrebbero dovuto essere destinati al fondo per le demolizioni delle opere abusive e a quello per il ripristino del paesaggio, e che invece sembra verranno tagliati dal governo Berlusconi.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;Alcuni dei "mostri" su cui viene focalizzata l'attenzione costituiscono in effetti uno scempio, inseriti come sono nello splendido paesaggio toscano, ma a preoccupare è la vecchia concezione ideologica sottesa a certe dichiarazioni: quando si scagliano contro i "pirati del mattone", Realacci e soci sembrano ancora offuscati dalla vecchia avversione comunista nei confronti della proprietà privata e verso tutto quanto sia figlio della libertà individuale anziché di una pianificazione di stampo sovietico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'edilizia, come in qualsiasi altro campo, l'ordine è figlio della libertà.&lt;br /&gt;La pianificazione risulta sempre incapace di fornire quelle risposte che sgorgano invece spontaneamente dalla libera interazione fra individui in un contesto di libero mercato, in quanto i pianificatori non possono mai possedere le informazioni necessarie a prendere decisioni a livello decentrato. La conoscenza di cui necessiterebbero, che è una conoscenza strettamente esclusiva e tacita, quindi non articolabile, è infatti dispersa fra migliaia di individui, come ci spiega perfettamente la Scuola Austriaca di economia con i suoi maestri Mises ed Hayek, e pertanto non è possibile disporne o considerarla come "data", sì da redigere un piano d'azione coerente e adatto a tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I "nostri" sono invece ancora convinti che una pianificazione minuziosa possa risolvere qualsiasi problema e che il socialismo possa scongiurare operazioni ad alto impatto ambientale: peccato che i peggiori scempi che la storia ricordi siano figli proprio della pianificazione statale…il "Vinosauro" di Radda in Chianti ne è per l'appunto un luminoso esempio: costruito dal Ministero dell'Agricoltura e mai portato a termine su un territorio prima di proprietà dello Stato, poi della Regione, se ne chiede l'abbattimento addirittura dal 1988, ma evidentemente l'occasione è buona per dare addosso al governo appena insediatosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre all'impossibilità della pianificazione centrale, che crea sempre distorsioni e tensioni, a pesare in negativo sul piatto della bilancia è una legislazione in materia edilizia che si fa continuamente più oppressiva ed assurda,  costringendo spesso i privati cittadini a "disubbidire". Trattasi in molti casi di leggi e regolamenti imposti per il gusto di imporre, privi di vere e solide motivazioni ma legati soltanto al capriccio e alle manie del potente di turno e alla continua smania della Casta di gestire le nostre esistenze, regole che non solo è inevitabile aggirare, ma addirittura moralmente doveroso calpestare, se vogliamo che i nostri diritti di proprietà continuino ad avere quantomeno una parvenza di rispetto.&lt;br /&gt;Questo non significa che il verde delle nostre colline debba e possa essere ricoperto di cemento in maniera indiscriminata, i diritti di ciascuno devono essere rispettati, ma non è seguendo i "socialisti in salsa verde" che potremo mantenere intatto il millenario splendore della nostra Toscana.&lt;br /&gt;Realacci non ci angosci con i suoi gusti in tema di edilizia…se fossero gli stessi che lo spingono a presentarsi in pubblico con un look quantomeno mostruoso, sarebbero veramente dolori.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-33546853106397879?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/33546853106397879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=33546853106397879&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/33546853106397879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/33546853106397879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/06/il-vero-mostro-realacci.html' title='Il vero mostro è Realacci'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-7943514851681795560</id><published>2008-06-22T22:06:00.002+02:00</published><updated>2008-07-28T19:04:21.629+02:00</updated><title type='text'>Atto costitutivo</title><content type='html'>&lt;blockquote style="font-family: courier new;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domenica 22 giugno 2008, riuniti a Empoli, posta nel cuore della Toscana, noi sottoscritti liberi Toscani costituiamo il Clan Libertario Toscano “Filippo Mazzei” (CLT).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ripartiamo da questa città emblematica, epicentro dell'egemonia delle ideologie totalitarie del “Secolo breve”; sede di partecipate che incarnano la pervasività dei poteri pubblici a scapito delle libertà personali e della proprietà privata; ancora oggi roccaforte elettorale di forze postcomuniste, reazionarie, stataliste.&lt;br /&gt;Seguendo l'esempio datoci dalla vita e dagli scritti del nostro antenato, l'imprenditore, agricoltore, filosofo, patriota della Toscana e della Virginia, amico e collaboratore di Thomas Jefferson, Filippo Mazzei, lanciamo la nostra sfida nonviolenta di liberazione per la riconquista della nostra indipendenza.&lt;br /&gt;I Toscani, le loro imprese e le loro comunità, sono oppressi da un conformismo politico che disprezza l'individuo e conculca i suoi diritti alla vita, alla libertà, alla ricerca della felicità;  dallo statalismo e dalle burocrazie internazionali, europee, italiane, regionali, provinciali, circondariali; dallo spadroneggiare di oligarchie partitocratiche, sindacalistiche, corporativistiche, che campano sulle spalle di chi lavora e produce;  dalla vile rassegnazione ai guasti morali di una politica orwelliana che chiama “solidarietà” gli innumerevoli sprechi e che lascia distruggere ciò che è di tutti come se fosse di nessuno.&lt;br /&gt;Il CLT "Filippo Mazzei" si impegna a riscoprire e a vivificare i legami profondi fra le radici dell'individualismo e dello spirito spontaneamente anarchico dei Toscani e il pensiero liberale classico, il liberalismo antirivoluzionario anglosassone, il federalismo svizzero, il libertarismo statunitense dei Padri Fondatori, che parlavano e scrivevano il Toscano, la scuola austriaca e i suoi precursori, i lavori antiutopistici e antitotalitari di scrittori come George Orwell e Ayn Rand, fino al libertarismo contemporaneo di Murray N. Rothbard.&lt;br /&gt;Il CLT si propone come strumento per il ripristino della intangibilità della proprietà privata, della centralità sociale dell'intrapresa, dello storico autogoverno delle nostre comunità, del nostro senso civico che continuamente si rinnova, appena si attenua l'oppressione e ritorniamo al nostro innato senso di libertà e responsabilità individuale.&lt;br /&gt;Siamo contro lo stato, che se non fermato, continuerà ad arruolare funzionari, a moltiplicare norme, provvedimenti inutili, privilegi intollerabili, dirompenti ingiustizie e invidie sociali, fatalmente sempre più invasivo, opprimente, violento.&lt;br /&gt;Il CLT dialogherà e coopererà, a tutto campo, con ogni altra forza civica, sociale e politica della Toscana, che condivida ideali - ma soprattutto concreti e specifici obiettivi - libertari, liberali, liberisti e finanche libertini. Parola toscana quest'ultima, con la quale furono chiamati nel 1500 i patrioti repubblicani senesi e toscani impegnati nell'eroica resistenza contro la corruzione papale, la dittatura medicea, l’occupazione straniera.&lt;br /&gt;Il CLT ha l'ambizione di gettare sulla vita toscana contemporanea uno sguardo critico, costruttivamente riformatore, anticonformista, irriverente, intransigente, con la speranza di far rifiorire nella nostra terra, come le piantine che Filippo Mazzei portò con sé nel Nuovo Mondo, i frutti della libertà.&lt;br /&gt;I sottoscritti soci fondatori nominano amministratore unico del Clan, il sig. Leonardo Butini.&lt;br /&gt;All'amministratore unico è dato pieno mandato di provvedere all'avvio del Clan come associazione di fatto, federata con il Movimento Libertario italiano.&lt;br /&gt;I sottoscritti soci fondatori e costituenti si sono iscritti al Movimento Libertario sottoscrivendo lo Statuto nazionale e versando all'amministratore unico le relative quote.&lt;br /&gt;In attesa del prossimo congresso libertario nazionale e della prima assemblea costituente del Clan Libertario Toscano “Filippo Mazzei”, i nuovi aderenti si iscriveranno presso l'amministratore unico con modalità analoghe a quelle seguite sinora.&lt;br /&gt;L'amministratore unico custodisce le quote sociali versate ed esercita il ruolo di tesoriere, che potrà eventualmente delegare. Tali quote sono così ripartite: il 70% sarà destinato al Movimento nazionale ed il rimanente 30% al nostro Clan.&lt;br /&gt;Alla prima assemblea costituente sarà responsabilità dell'amministratore unico, o del tesoriere da lui eventualmente nominato, di presentare il bilancio consolidato.&lt;br /&gt;L'amministratore unico potrà avvalersi dell'aiuto dei soci fondatori, firmatari del presente atto costitutivo, che sono costituiti come consiglio direttivo provvisorio del Clan.&lt;br /&gt;In caso di inattività o qualsiasi impedimento dell'amministratore unico, prolungatosi oltre i cento giorni, il consiglio direttivo provvisorio potrà sostituirlo, con un atto scritto, motivato, controfirmato dalla maggioranza assoluta dei soci fondatori che ne sono membri.&lt;br /&gt;La sede sociale provvisoria è presso la residenza dell'amministratore unico.&lt;br /&gt;Entro tre anni dalla sottoscrizione del presente atto costitutivo e comunque entro e non oltre sei mesi dal raggiungimento del numero di cento aderenti, l'amministratore unico dovrà convocare l'assemblea generale dei soci per le ulteriori determinazioni necessarie al raggiungimento dei comuni obiettivi di libertà.&lt;br /&gt;Eventuali dispute interne, conflitti di competenza fra organi, problemi interpretativi del presente atto, saranno affidati esclusivamente all'arbitrato dell'amministratore delegato del Movimento Libertario italiano, il cui lodo sarà inappellabile.&lt;br /&gt;Il presente atto è redatto in una unica copia, letta e approvata in ogni sua parte dai soci fondatori costituenti, che ne siglano ogni pagina e lo sottoscrivono.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="font-family: courier new; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-7943514851681795560?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/7943514851681795560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=7943514851681795560&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/7943514851681795560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/7943514851681795560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/07/atto-costitutivo.html' title='Atto costitutivo'/><author><name>Tommaso Lorenzi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SfZY_ymhXbI/AAAAAAAABHk/gFRSr-Y5jtg/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-3600377834553331688</id><published>2008-06-21T10:11:00.014+02:00</published><updated>2008-06-30T18:47:14.611+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='nazione'/><title type='text'>Rottamiamo la patria</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp2.blogger.com/_vpzXIIgfTeA/SGO_8sj3nMI/AAAAAAAAABA/0PurlBu9--k/s1600-h/tuscany-flag-x-clan-libertario%282%29.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp2.blogger.com/_vpzXIIgfTeA/SGO_8sj3nMI/AAAAAAAAABA/0PurlBu9--k/s200/tuscany-flag-x-clan-libertario%282%29.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5216223842899827906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;"Il Consiglio Regionale della Toscana si impegni al più presto per far si' che prima di ogni seduta consiliare ordinaria e straordinaria venga diffuso l'inno nazionale''. &lt;a href="http://www.asca.it/moddettregione.php?id=295662&amp;amp;img=&amp;amp;idregione=&amp;amp;nome=&amp;amp;articolo=TOSCANA/CONSIGLIO:%20PD,%20INNO%20DI%20MAMELI%20PRIMA%20DI%20OGNI%20SEDUTA"&gt;Questa&lt;/a&gt; la richiesta, contenuta in una mozione, presentata dai consiglieri regionali del Partito Democratico Erasmo D'Angelis e Gianluca Parrini.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Segue la solita vuota enunciazione di altrettanto vuoti principi, dalla “convinta e immutabile appartenenza alla comunità nazionale ed europea”,  ai soliti richiami alla solidarietà (ovviamente coi soldi altrui), all'accoglienza (ovviamente in casa d'altri) e alla Resistenza. L'intento dell'iniziativa sarebbe quello, udite udite, di “rafforzare l'identità comunitaria regionale”.&lt;br /&gt;Ma almeno per una grossa fetta di noi Toscani l'Italia-nazione non ha più alcun significato. Il tricolore e l'inno riportano alla mente soltanto ingiustizie, massacri e ruberie di ogni genere, che proprio dell'identità, anche quella toscana, han fatto razzia.  In nome della nazione, del bene comune, della patria, sono stati compiuti i più orrendi misfatti e sono state combattute le più assurde guerre...guerre combattute soltanto in nome della volontà di potenza dei governanti, di qualunque colore essi siano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, quella del PD è una concezione di nazione ancora indipendente dalla volontà o dal consenso dei cittadini. Noi del Clan Libertario “Filippo Mazzei” vorremmo invece che si recuperasse una concezione del tutto opposta della "nazione". Una concezione non oggettiva ma soggettiva: dalle nazioni di "sangue e suolo", insomma, si passi alle &lt;a href="http://www.raixevenete.com/ecomm/product.asp?pid=230"&gt;"nazioni per consenso"&lt;/a&gt;: ognuno non è ciò che altri hanno scritto, ma è ciò che ritiene di essere.&lt;br /&gt;Non è certo affidandosi a simboli grondanti sangue innocente che è possibile recuperare e rivitalizzare la nostra identità: D'Angelis e Parrini, non in nostro nome!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-3600377834553331688?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/3600377834553331688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=3600377834553331688&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/3600377834553331688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/3600377834553331688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/06/rottamiamo-la-patria.html' title='Rottamiamo la patria'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp2.blogger.com/_vpzXIIgfTeA/SGO_8sj3nMI/AAAAAAAAABA/0PurlBu9--k/s72-c/tuscany-flag-x-clan-libertario%282%29.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-5020251823276856649</id><published>2008-05-26T18:30:00.006+02:00</published><updated>2008-07-23T13:35:32.530+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Firenze'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sicurezza'/><title type='text'>Cioni e il ridicolo laogai fiorentino</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_vpzXIIgfTeA/SDrmaAiXiVI/AAAAAAAAAAY/Atk6kQsyBd8/s1600-h/firenze-duomo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_vpzXIIgfTeA/SDrmaAiXiVI/AAAAAAAAAAY/Atk6kQsyBd8/s200/firenze-duomo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5204725653875165522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;L'assessore fiorentino Cioni ha presentato alcuni giorni fa il &lt;a href="http://www.valdelsa.net/det-cy44-it-EUR-18410-.htm"&gt;nuovo regolamento&lt;/a&gt; di Polizia Municipale alla Giunta del capoluogo toscano, ed i provvedimenti previsti da tale bozza hanno subito suscitato accese discussioni.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Secondo molti, analisti, giornalisti e politici, si tratta di un importante atto che si inserisce prepotentemente nel recente dibattito sulla sicurezza, come confermerebbero ad esempio le dichiarazioni del neo-sindaco di Roma Alemanno, che ha parlato di "svolta" sul tema e si è detto pronto a prendere a modello quanto deciso sulle sponde dell'Arno.&lt;br /&gt;Ma se scorriamo gli articoli più significativi del nuovo regolamento, è facile rendersi conto di come al suo interno la sicurezza del cittadino sia in realtà argomento marginale, e di come molte previsioni sfiorino letteralmente il ridicolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Titolo II, Capo I, "Sicurezza urbana e pubblica incolumità", leggiamo ad esempio che è vietato dare il là a "scherzi fastidiosi", entrare nelle fontane o "fare uso in pubblico di sacchetti d'acqua e pistole ad acqua recando fastidio ai cittadini": insomma, da oggi tolleranza zero con i possessori di super-liquidator, che come noto mettono a repentaglio l'incolumità dei fiorentini non appena i primi caldi fanno capolino in città.&lt;br /&gt;Vietato anche lanciare sassi o altri oggetti (c'era bisogno di imbrattare altra carta per ricordarcelo?) e circolare in stato di ubriachezza, nella speranza che i limiti di alcool previsti non siano quelli validi per gli automobilisti, o sarà la gogna per chiunque si azzardi a pasteggiare con due bicchieri di buon Chianti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venendo al Capo II "Convivenza civile, vivibilità, igiene e pubblico decoro", leggiamo che è vietato altresì "compiere atti di pulizia personale o altri atti che possano offendere la pubblica decenza", come "soddisfare le naturali esigenze fisiologiche fuori dei luoghi a ciò destinati"; si fa divieto di esporre immagini crudeli che possano "ingenerare paura, ribrezzo o angoscia" o di "sedere o sdraiarsi sul suolo pubblico" in assenza di autorizzazione. L'assessore, dopo i provvedimenti contro i lavavetri, continua poi a prendersela con i "miserabili", da chi gira col borsone pieno di mercanzia in San Lorenzo a chi mendica lungo la via.&lt;br /&gt;Se state comprando gli occhiali da sole per l'estate oramai alle porte dal solito "vu cumprà" o state osando sedere su un marciapiede per un riposino, dopo esservi dati magari una pulitina alle orecchie, sappiate pertanto che il vostro è un atteggiamento riprovevole e sanzionabile dalla pubblica autorità. Per non parlare poi di chi espone l'immagine di Che Guevara sulla maglietta, ingenerando nel sottoscritto, così come in tanti altri, ribrezzo ed angoscia: se mi beccate con la luna storta, potrei anche segnalarvi al primo vigile che passa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Relativamente al Capo IV "Mestieri e attività lavorative", si stabilisce invece che " i locali visibili dalla pubblica via e gli esercizi accessibili al pubblico dovranno essere in ogni momento perfettamente puliti, ben mantenuti e tinteggiati per non recare pregiudizio al decoro cittadino. I lavoratori dovranno essere abbigliati secondo decoro e perfettamente puliti". Tralasciando il fatto che "perfettamente pulito" appare come un'espressione variamente interpretabile, e che garantire la pulizia "in ogni momento" parrebbe implicare la necessità di un'impresa di pulizie operante ininterrottamente 24h su 24 nel proprio negozio, al Comune non resta che predisporre una divisa standard per chiunque si trovi a lavorare sul suo territorio, sì da trasformare Firenze in un "decoroso" laogai toscano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I deliri, comunque, non finiscono qua: nel provvedimento si specificano addirittura i centimetri (dieci, per la precisione) per i quali una merce esposta per la vendita potrà sporgere dalla soglia (già immaginiamo solerti vigili impegnati in rilevazioni millimetriche con tanto di righello), e si limita pesantemente la possibilità di fare volantinaggio in città, evidentemente per evitare che certe nefandezze vengano portate alla luce del sole da qualche "scalmanato" giovanotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione, ci sembra di poter affermare che certi regolamenti, che se fossero imposti da una Giunta di centrodestra sarebbero bollati senz'altro come neo-fascisti, sembrano più uno spot pubblicitario volto a mostrare la mano ferma dell'autorità, che disposizioni veramente utili ai cittadini nel loro vivere ed agire quotidiano. Anzi, rendere tutto fuorilegge in cerca di qualche entrata ulteriore per le casse comunali ottenuta a suon di multe, finirà, come accade sempre in questi casi, col rendere la vita più difficile ai fiorentini onesti nel mentre per i criminali, alla fine, poco o nulla cambierà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale regolamento potrà metterci al sicuro dai politicanti come Cioni, capaci solo di spillarci quattrini a suon di boiate?&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-5020251823276856649?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/5020251823276856649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=5020251823276856649&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/5020251823276856649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/5020251823276856649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/05/cioni-e-il-ridicolo-laogai-fiorentino.html' title='Cioni e il ridicolo laogai fiorentino'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_vpzXIIgfTeA/SDrmaAiXiVI/AAAAAAAAAAY/Atk6kQsyBd8/s72-c/firenze-duomo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-1386288060922336221</id><published>2008-05-23T12:02:00.004+02:00</published><updated>2008-05-23T12:22:14.570+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='news'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fisco'/><title type='text'>Due pesi e due misure</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.alboscuole.it/imgArticolo.aspx?tp=small&amp;amp;Cod_Art=364vw2ht550tsewb55owef4k55114-74981"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 120px;" src="http://www.alboscuole.it/imgArticolo.aspx?tp=small&amp;amp;Cod_Art=364vw2ht550tsewb55owef4k55114-74981" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Prima regola per non avere noie: non giudicare mai come illegittima un'attività dello Stato, o rischi la galera.&lt;br /&gt;Seconda regola: non intraprendere mai per tuo conto un'attività dello Stato, o la galera diventa certa.&lt;br /&gt;Ognuno ne tragga le conclusioni che crede, la nostra è la seguente: lo Stato non è che un'organizzazione criminale che pretende di operare in regime di monopolio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ce lo confermano notizie di questo genere (fonte: &lt;a href="http://www.valdelsa.net/det-cy44-it-EUR-18569-.htm"&gt;Valdelsa.net&lt;/a&gt;):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Fisco online: primo indagato a Roma per commercio dati. E' un dipendente comunale della Toscana &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;22-05-2008 REDDITI ONLINE | Primo indagato a Roma per la commercializzazione degli elenchi, scaricati dal sito dell' Agenzia delle Entrate, con i redditi del 2005. Si tratta di un dipendente comunale della Toscana che chiedeva 20 euro per cedere gli elenchi via on line. Violazione della privacy il reato contestato all'indagato dal procuratore aggiunto Franco Ionta e dal sostituto Francesco Polino. L'elenco degli indagati è destinato tuttavia ad allungarsi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Capite quanto surreale sia questa situazione?&lt;br /&gt;Visco carica sul web tutti i redditi degl'italiani, e la propaganda di Stato parla di una grande operazione di trasparenza (salvo poi far sparire tutto nel giro di poche ore).&lt;br /&gt;Un povero disgraziato fa lo stesso -oltretutto con effetti molto meno prorompenti, vendendo cioè la singola copia e non mettendola a disposizione del mondo intero- e si trova nei guai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dimenticavo: nessuno dice nulla. Siamo evidentemente vittime di ipnosi collettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Solidarietà al toscano al quale è toccata la parte del capro espiatorio.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-1386288060922336221?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/1386288060922336221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=1386288060922336221&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/1386288060922336221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/1386288060922336221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/05/prima-regola-per-non-avere-noie-non.html' title='Due pesi e due misure'/><author><name>Tommaso Lorenzi</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='19' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/_KZ_VWPddaYc/SfZY_ymhXbI/AAAAAAAABHk/gFRSr-Y5jtg/S220/fb.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-8644933838951921867</id><published>2008-05-10T11:52:00.012+02:00</published><updated>2008-05-23T12:19:18.642+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mazzei'/><title type='text'>Un film per ricordare Mazzei</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.milanonotte.it/images/Cinema/Cinema.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.milanonotte.it/images/Cinema/Cinema.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Leggo e riporto dall'&lt;a href="http://www.agenziaaise.it/gestionedb/03-News.asp?Web=Giorno&amp;amp;Modo=12&amp;amp;IDArc=56933"&gt;AISE &lt;/a&gt;(Agenzia Internazionale Stampa Estero):&lt;br /&gt;&lt;b style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;b style="font-style: italic;"&gt;NEW YORK -&lt;/b&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; La famosa frase, forse la più famosa della Dichiarazione d'Indipendenza americana, "Tutti gli uomini sono creati uguali" ha risuonato sulla croisette di Cannes durante il recente Mip, la principale fiera per la tv internazionale. A lanciarla è stato Francesco Fulcini che, assieme al produttore Roberto Bessi, sta producendo un film su Filippo Mazzei, che il presidente Ronald Reagan definì "un patriota e collaboratore di Thomas Jefferson".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Nonostante i vari riconoscimenti, incluso un francobollo nel 1980, Filippo Mazzei è un personaggio poco conosciuto sia in Italia sia negli Usa, cosa che Francesco Fulcini vorrebbe cambiare. Questo progetto ha, nel frattempo, cambiato la vita del professore, la cui "missione" è ora di rendere a Mazzei tutta la dovuta riconoscenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Fulcini, noto a New York per aver sponsorizzato TeatroMania, insegna storia economica e sociale all'Università di Verona, mentre Bessi ha prodotto, sia in Italia sia negli Usa, 10 film. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; È stato storicamente dimostrato che a far inserire la famosa frase nella Dichiarazione d'Indipendenza redatta dal suo amico Jefferson fu proprio Mazzei, il quale, dopo varie avventure, nel 1773 approdò in Virginia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Nato vicino a Firenze nel 1730, Mazzei fece di tutto: il chirurgo in Toscana, il commerciante a Smirne, in Turchia, e a Londra, l'agricoltore, anzi "ortolano" (come gli piaceva presentarsi), il politico, il soldato e l'ambasciatore. A Londra conobbe Benjamin Franklin, dal quale acquistò due stufe per conto di Pietro Leopoldo, sovrano di Toscana. Tramite Franklin, Mazzei conobbe Thomas Adams, amico di Jefferson. Nel 1776 sia Franklin sia Jefferson furono tra i 56 firmatari della Dichiarazione d'Indipendenza. Adams divenne senatore nel nuovo Congresso e Jefferson terzo presidente degli Usa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; In America Mazzei arrivò, accolto anche dal futuro primo presidente, George Washington, con un gruppo di italiani provenienti dalla città di Lucca, per coltivare piante di olivo, vigneti e per allevare il baco da seta. Ma non solo: nel 1774 cominciò a scrivere per la "Virginia Gazette" con lo pseudonimo "Il Furioso", intento a promuovere l'indipendenza dei coloni americani (a Mazzei non piaceva l'aristocrazia, né il sistema politico inglese).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Sia Jefferson sia Mazzei si arruolarono come volontari, assieme ad altri italiani, nello stesso plotone per combattere contro i colonialisti inglesi. Ma più che le armi, ad infiammare gli animi furono i suoi scritti a favore della libertà religiosa (ma anche la separazione tra Chiesa e Stato), dell'abolizione dei diritti di primogenitura e della schiavitù.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Durante il Mip di Cannes, Fulcini non si è limitato a descrivere soltanto la cronistoria di Mazzei, ma ha presentato anche le parti più drammatiche della sua vita, come la cattura e prigionia inglese a New York, la scarcerazione grazie ai suoi amici in Europa e l'opposizione che, in seguito, ricevette dall'amico Franklin che, nel frattempo, era diventato avversario politico di Jefferson di cui Mazzei era amico e collaboratore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Naturalmente, come in ogni film, vi è una parte romantica, visto che Mazzei arrivò in Virginia con la sua amante francese, Marie, vedova del socio londinese. Subito i puritani coloni lo costrinsero a sposarsi, ma egli divenne presto vedovo. La seconda moglie di Mazzei si chiamava Antonia Antoni; la sposò quando aveva 66 anni e da lei ebbe la figlia Elisabetta. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; La trama finisce con il ritorno di Mazzei in Italia nel 1785, documentato in una lettera scritta al futuro presidente Usa, James Madison, in cui definì l'America la sua "Patria adottiva". Nel 1791 Mazzei divenne ambasciatore per il re di Polonia, ma morì dimenticato a Pisa nel 1816.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Dovettero passare oltre 145 anni prima che un altro presidente, John Kennedy, cominciasse a rendergli omaggio. Oggi a celebrare Mazzei è il Centro di Morristown, NJ, fondato da suor Margherita Marchione a cui il film di Fulcini è dedicato. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Come finisca il film, comunque, è tutto da vedere, visto che la sceneggiatura su soggetto dello stesso Fulcini, ora in allestimento presso autori di Hollywood, è solamente alla prima stesura.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;UPDATE 15/05&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=261539"&gt;&lt;span&gt;La&lt;/span&gt;&lt;span&gt; notizia del film su Mazzei finisce su "il Giornale"!&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-8644933838951921867?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/8644933838951921867/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=8644933838951921867&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/8644933838951921867'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/8644933838951921867'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/05/un-film-per-ricordare-mazzei.html' title='Un film per ricordare Mazzei'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4685958760929067882.post-633146006155881945</id><published>2008-05-06T17:53:00.002+02:00</published><updated>2008-06-30T18:47:31.498+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='clan'/><title type='text'>E' nato il clan libertario "Filippo Mazzei"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://img377.imageshack.us/img377/6269/mazzeiyk4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://img377.imageshack.us/img377/6269/mazzeiyk4.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Il clan libertario toscano "Filippo Mazzei" è finalmente realtà: siamo un gruppo di persone piccolo ma in continua espansione, impegnato per la difesa della libertà individuale contro ogni forma di coercizione e restrizione, propugnatore del libero mercato e fautore di rapporti pacifici tra i diversi popoli, volto a tener vivi i legami profondi fra le radici dell'autogoverno toscano, il pensiero liberale classico ed il libertarismo statunitense dei Padri Fondatori (che parlavano e scrivevano il toscano) e di Murray N. Rothbard.&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nemico numero uno: lo Stato, sempre più invasivo, sempre più opprimente, sempre più violento, in un rincorrersi interminabile di provvedimenti inutili, privilegi intollerabili e dirompenti conflitti sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'obiettivo principale, in questa prima fase, è quello di aprire un dialogo trasversale con tutte le forze civiche e politiche della società e della politica toscana che abbiano, nei loro programmi, ideali libertari, liberali, liberisti: "duri e puri", insomma, ma aperti al confronto ed alla collaborazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalle pagine di questo piccolo blog, ancora da completare introducendo nuove ulteriori sezioni, fatti e misfatti della politica e della vita toscana saranno messi, d'ora innanzi, sotto la lente d'ingrandimento: uno sguardo critico libero da qualsiasi ingerenza, attento ed intransigente, un nuovo modo di guardare alla nostra splendida terra con la speranza di far germogliare in essa, come le piantine che Filippo Mazzei portò con sé nel Nuovo Mondo, il seme della libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Filippo Mazzei, è proprio a lui che abbiamo deciso di intitolare il nostro clan: il toscano avventuriero che ispirò la dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti partendo da Poggio a Caiano per giungere sino al cospetto di Thomas Jefferson, un personaggio troppo poco conosciuto che merita di essere riscoperto e preso ad esempio, un liberale vero, come ne servirebbero ad una Toscana sempre più afflitta da uno statalismo devastante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sfida è di quelle impegnative, ma non certo impossibile: assieme al &lt;a href="http://www.movimentolibertario.it/"&gt;Movimento Libertario di Leonardo Facco&lt;/a&gt;, cui siamo affiliati, ci proponiamo come punto di riferimento per tutti coloro che si sentono delusi e smarriti all'interno di un panorama politico costellato da partiti che assomigliano sempre più a vere e proprie "macchine del consenso", incapaci di proporre, di progettare, di ideare.&lt;br /&gt;Spazio per lavorare insomma ce n'è molto: rimbocchiamoci le maniche e diamoci dentro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saluti libertari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://leonardobutini.blogspot.com/"&gt;Leonardo Butini&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Procuratore del Clan&lt;br /&gt;e-mail: &lt;a href="mailto:leonardo.butini@gmail.com"&gt;leonardo.butini@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4685958760929067882-633146006155881945?l=mltoscana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://mltoscana.blogspot.com/feeds/633146006155881945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4685958760929067882&amp;postID=633146006155881945&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/633146006155881945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4685958760929067882/posts/default/633146006155881945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://mltoscana.blogspot.com/2008/05/e-nato-il-clan-libertario-filippo_06.html' title='E&apos; nato il clan libertario &quot;Filippo Mazzei&quot;'/><author><name>Leonardo Butini</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='28' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/-KdLi800glrw/TXIywfSeLHI/AAAAAAAAAMo/UtH5US-NHqk/s220/149108_1739859377677_1274458036_32010281_5481175_n.jpg'/></author><thr:total>7</thr:total></entry></feed>
